Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b

LA BOTTEGA DI GEPPETTO: DIVERSAMENTE UGUALI

Mantieni in vita il laboratorio creativo dell'Ass. Porte Aperte, recuperare cose significa recuperare persone.

9.494€
158% di 6.000€
17 giu 2017
Data chiusura
Fondazione Il Cuore si Scioglie
Finanziato

LA BOTTEGA DI GEPPETTO: DIVERSAMENTE UGUALI

Mantieni in vita il laboratorio creativo dell'Ass. Porte Aperte, recuperare cose significa recuperare persone.

9.494€
158% di 6.000€
17 giu 2017
Data chiusura
Fondazione Il Cuore si Scioglie
Finanziato

Supporto alla fragilità, valorizzando i talenti

La “Bottega di Geppetto: diversamente uguali” nasce dall’amore per l’uomo e l’amore per la terra propri dell’associazione: recuperare cose per recuperare persone.


È un anello di congiunzione tra il mondo della fragilità e quello della normalità. 
La peculiarità del progetto consiste principalmente nell’affrontare e vivere insieme la quotidianità gomito a gomito (analisi delle fragilità, tutoraggio, monitoraggio, correzione nel percorso di riattivazione) in un contesto di grande attenzione e confronto all’interno di un gruppo che eguaglia quello lavorativo e familiare. La particolarità del progetto è l’apertura agli invisibili e inoccupabili; un progetto innovativo che mira a dare un sostegno all’autonomia personale prima, e quella lavorativa poi, mediante l’acquisizione e/o la riacquisizione di abilità sociali e lavorative, cogliendo e sfruttando al massimo le opportunità presenti sul territorio e i propri talenti, dando anche l’input a nuove sturt-up imprenditoriali, privilegiando quelle nel settore dell’artigianato, manifattura italiana, recupero-riciclo e agricolo. 
Il progetto presuppone una rete di alleanze, fatta di competenze diversificate che possano offrire alle “fragilità” lavoro, assistenza, educazione, casa, formazione, normalità di vita come ogni storia personale necessita. 
Obiettivo finale è valorizzare il bisogno condiviso ed il supporto reciproco nella riattivazione, forte della mission di questo raggruppamento che vuole essere, per la persona che vive il disagio, una leva/avviamento al raggiungimento di una propria autonomia/semiautonomia e per diventare a sua volta attivatrice delle risorse altrui.

Le immagini parlano da sole..... 

Come verranno utilizzati i fondi

Già oggi, con i mezzi a nostra disposizione, siamo riusciti a creare occupazione, investiamo sulle persone e i loro talenti. Nello staff che guida il progetto (si tratta delle persone accolte che prima erano schiacciate dalle loro fragilità) sono emersi forti talenti creativi e imprenditoriali e grande apertura, che permette all’associazione la quasi totale autosostenibilità. Ma l’aumento delle richieste di sostegno ci richiede di adeguare la nostra “Bottega di Geppetto”, affinchè possa creare opportunità di riattivazione e lavoro per molti altri, e diventare un progetto ripetibile nel tempo e riproponibile a chiunque voglia utilizzarlo.

Anche lo spazio che occupiamo non è adeguato. Gli spazi non hanno un’uscita di sicurezza, impianti di areazione, riscaldamento e persone disabili e con ogni tipo di fragilità vi devono accedere con due rampe di scale. Tutti i lavori vanno eseguiti cercando un adattamento alla meno peggio, ma dobbiamo cercare di rispettare le normative e la cosa blocca molto l’accoglienza delle tante persone che invece troverebbero una collocazione in vista di un futuro migliore.

Siamo ad una svolta: o lo aiutiamo ad adeguarsi e prendere veramente il volo, o siamo costretti a far ricadere nel vuoto le tante persone che sosteniamo che sono riuscite ad rialzarsi e ricamminare fiduciosi nella vita, oltre a dover dire NO ai molti altri inoccupabili che anche i servizi cercano di inserire.  Per non parlare anche del valore che diamo all'ambiente!

   


I fondi raccolti andranno in questa direzione:

  • adeguamento dei locali, 
  • attrezzature, 
  • messe  a norma, 
  • corsi professionali, 
  • strumenti di valorizzazione per tutti coloro che busseranno alle nostre porte.

Ecco per cosa chiediamo il vostro sostegno, aiutatici ad aiutare!

La forza del progetto

Il riattivare e dare autonomia, attraverso questo progetto, innesca un meccanismo di valorizzazione della persona che riaccende la voglia di lavorare, emerge il talento, la capacità e riparte l'ideazione/produzione/vendita, i cui proventi vanno a sostegno dei bisogni essenziali personali e familiari di coloro che partecipano attivamente.

Punto di forza del progetto è la presa di coscienza, maturata nella pratica, della mission dell’associazione, e la messa in opera col vissuto del metodo, del dare e ricevere senza assistenzialismo e dei valori: condivisione, intercultura, sostegno, reciprocità, uguaglianza di genere, impegno, socializzazione, recupero, riciclo, amore per l’ambiente e la terra, non spreco; pluri-professionalità, artingegno, manualità, capacità di insegnare, di stare con l’handicap, di educare (tirare fuori), di accogliere tutti, di ascoltare, di coinvolgere, di condividere, di interrelazione, di fare rete, di fermezza, di purezza, di concretezza, di scoperta e crescita nello scambio reciproco, capacità imprenditoriali, capacità di autosussitenza economica.

Ecco perché funziona: perché il progetto è inserito al 100% sul territorio, a 360°. Quindi dietro questo progetto c'è il terrotorio intero.

La fiducia del territorio nei nostri confronti crea un flusso di collaborazione attiva in entrambi i sensi. Anche con la nostra amministrazione si è concretizzato un accordo per la custodia di una mostra su Leonardo Da Vinci, manutenzione del viale Togliatti Bando Cittadinanza Attiva del Comune di Vinci e affido di un’area verde "La Casa sull'Albero".

Oltre ad occuparsi degli invisibili, degli inoccupabili, dei giovani NEET, di coloro già in carico a percorsi sociali o del Centro per Impiego, Porte Aperte coinvolge la rete territoriale con attività culturali, ludiche, sociali, di aggregazione, sia in aree pubbliche che in spazi privati aperti al pubblico. L’obiettivo, infatti, di tale divulgazione/disseminazione è poter coinvolgere, attraverso uno scambio attivo, non solo agli enti, ma l’intera popolazione, in modo da dare visibilità e continuità alla propria mission e "contagiando" il territorio con un modo nuovo di vivere la solidarietà.

1494228327991787 porte aperte

Un progetto a cura di

Ass. Porte Aperte Aps Onlus

Nasce nel 2010 dal bisogno di dare risposte concrete, dall’intuizione di poter far leva sui talenti, dall'attenzione ai problemi di chi soffre, dalle capacità imprenditoriali dei volontari, dall’amore per l’uomo e la terra, dalla sfida di fare bene il bene, togliendo dal proprio vocabolario la parola “assistenzialismo”; nasce dalla convinzione che non si deve dire mai “mai” né “sempre”, ma tutto può cambiare se lo vogliamo e la felicità dipende solo da noi stessi.