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Dado: l'innovazione è nell'aria

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Dado: l'innovazione è nell'aria

Purificatore d'aria per ambiente indoor

4.860€
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Dado: l'innovazione è nell'aria

Purificatore d'aria per ambiente indoor

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Il nuovo progetto per un’aria più pulita

Secondo gli studi più recenti, gli ambienti indoor in cui viviamo hanno un inquinamento più alto rispetto all'esterno. 

Questo è dovuto a molteplici fattori: inquinamento atmosferico (le polveri sottili si depositano all'interno delle abitazioni e uffici); insalubrità delle abitazioni; inquinanti gassosi e fumo passivo ect.

Per contribuire a migliorare l'ambiente in cui viviamo, Nextmaterials (società che opera in ambito accademico) ha deciso di implementare le ricerche sulla purificazione dell'aria. 

Dalle tecnologie sviluppate dai ricercatori di NextMaterials è nato il progetto “dado”: il nuovo purificatore d’aria sviluppato per l'ambiente domestico.

I caratteri innovativi di dado

Dado è un purificatore progettato per migliorare la qualità dell'aria. La tecnologia all'interno è in grado di filtrare inquinanti ambientali indoor. 

Si tratta di un prodotto di semplice conformazione, di piccole dimensioni, leggero. L'estetica pulita e di impronta industriale contribuisce a rendere dado un prodotto adatto a tutte le tipologie di ambienti.

La tecnologia

Il prodotto è stato ottenuto attraverso semplici tecnologie di trasformazione.  Inoltre, ottimizzando la componentistica, si è realizzato un prodotto in cui la sua semplicità formale corrisponde a quella strutturale.

dado contiene un filtro a carboni attivi trattato con un sol di biossido di titanio e reso fotocatalitico dalla luce LED UV incorporata.

Questa tecnologia comporta alcuni importanti vantaggi:

  •  il filtro è in grado di trattenere dall'aria che respiriamo una gran quantità di particolato solido 
  • i composti organici volatili (VOC) quali NO, CO, toluene e benzene vengono ossidati e quindi annullati 

L’effetto catalitico è paragonabile a quello delle marmitte catalitiche delle automobili moderne. Così come le marmitte catalitiche, il filtro catalitico di dado non perde la sua efficacia nel tempo.

Il primo prototipo del depuratore è già stato sviluppato: dado è un oggetto dal design lineare e semplice, alimentato a bassa tensione, a basso consumo, con doppia velocità di filtrazione (70-150 m3/h). Per una maggiore efficacia è consigliabile alternare la presenza di dado nelle diverse stanze. Per quanto riguarda la dimensione, studi svolti in laboratorio hanno dimostrato che la purificazione avviene nei 70 m3/h (che corrisponde a 1 ricambio ora in una stanza di 6 per 4 metri).

I dati sperimentali

Le prove svolte dai ricercatori di Nextmaterials hanno dimostrato che il filtro trattiene una grande quantità di particolato solido

Il trattamento consiste nell'ossidazione per fotocatalisi di gran parte dei VOC e in particolare quelli prodotti dal fumo di sigaretta.

I risultati delle prove fatte in laboratorio hanno portato a importanti risultati. I dati sperimentali così ottenuti possono essere semplificati nei due grafici qui di seguito riportati. 

Nella figura 1 vengono confrontati i risultati delle variazioni di particolato solido totale (TSP) in condizioni statiche e in presenza del purificatore d'aria dado con tecnologia fotocatalitica.

Nella figura 2 viene rappresentato lo stesso confronto mostrando i risultati delle variazioni di composti organici volatili (VOC).

Stretch goals

Per poter finalizzare il progetto, NextMaterials ha bisogno di raggiungere ulteriori tappe essenziali che richiedono costi elevati.  La società è nata con lo scopo di autofinanziare la ricerca attraverso diversi canali: 

1. dalla vendita di brevetti; 

2. da cessioni di rami aziendali sviluppati in parte all'interno; 

3. attraverso Bandi Regionali e Europei

4. da investitori privati

5. attraverso i crowfunding 

Per questo progetto, oltre ai canali tradizionali, NextMaterials ha deciso di coinvolgere direttamente il cliente finale per avvicinarlo anche alle tappe che precedono la commercializzazione del prodotto sia a livello di prodotto finale sia a livello di componentistica.

In particolare sono stati stimati e preventivati i costi pari alla somma di 10.000 € così suddivisi: 2700 euro per ottenere le Certificazioni sulla sicurezza della componentistica del prodotto; 1200 euro per la revisione del modello in modo da poter fare il ricambio del filtro; 3250 euro per implementare la tecnologia del filtro; 600 euro per ottenere il Marchio CE; 500 euro per il progetto grafico; 250 per il progetto packaging e 1500 euro per la rivisitazione delle componenti meccaniche interne.

 

27% (2700 euro) - Certificazioni di sicurezza

12% (1200 euro) - Revisione del modello per cambio filtro

32,5% (3250 euro) - Costo studio di implementazione della tecnologia del filtro

6% (600 euro) - Costo Marchio CE

5% (500 euro) - Costo del progetto grafico

2,5% (250 euro) - Costo del progetto packaging

15% (1500 euro) - Rivisitazione delle componenti meccaniche interne

Timeline del progetto

Lo studio dei filtri per la purificazione dell’aria è iniziato nel 2012 a cui sono seguite diverse pubblicazioni scientifiche. Nel 2014 c’è stata un’ulteriore implementazione tecnologica e nel 2015 sono stati integrati studi di validazione.

Nel 2016 NextMaterials ha progettato il primo prototipo disegnato da Caterina Dastoli e Romina Santi (Magistrale di Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano). A giugno 2017 è partito il progetto di Crowfunding con Eppela per poter trovare i fondi necessari a certificare e industrializzare il prodotto. E’ prevista infatti a settembre una revisione delle componenti meccaniche; nel mese successivo l’implementazione della tecnologia del filtro. A novembre la revisione filtro e la richiesta di certificazione con Marchio CE, infine il compimento del progetto grafico e la conclusione del progetto.

 

In sintesi: 

2012 studio dei filtri e pubblicazioni scientifiche

2014 implementazione tecnologica

2015 studi di validazione

2016 design studio

2017 Crowfunding Eppela

2017 settembre: revisione delle componenti meccaniche

2017 ottobre: implementazione tecnologia filtro

2017 novembre: revisione filtro e marchio CE

2017 dicembre: progetto grafico e conclusione del progetto

Perché Eppela

NextMaterials ha l'obiettivo di industrializzare il suo progetto in modo da renderlo fruibile a un ampio target di riferimento. 

Grazie all'opportunità di promuoverlo sulla piattaforma di Reward Crowdfunding Eppela, NextMaterials avrà l'opportunità di implementare la ricerca per industrializzare il prodotto e richiedere le certificazioni ambientali. 

Grazie alla collaborazione con il brand NextMade, che promuove e commercializza i prodotti in parte sviluppati da NextMaterials, tra le ricompense offerte nella sezione "Rewards" è possibile ricevere in omaggio i prodotti firmati NextMade (www.nextmade.com)

Chi siamo: spin-off NextMaterials

NextMaterials srl è uno spin-off di INSTM, Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali formato da 48 università italiane. Fondato nel 2011 da 4 docenti di diverse università, NextMaterials ha registrato 5 brevetti in co-titolarità con il Politecnico di Milano (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”) e ampliato il Laboratorio di Ricerca.

L'obiettivo di NextMaterials è preindustrializzare i risultati della ricerca accademica e trasferirli al mondo industriale, in modo da:

  • ottimizzare i risultati della ricerca accademica,
  • trasformare i risultati della ricerca in finanziamenti per nuova ricerca.

Link di approfondimento:

www.INSTM.it

www.nextmaterials.it

NextMaterials: Partners

L’affidabilità e la professionalità di Nextmaterials è testimoniata dalle numerose collaborazioni con Patners riconosciuti tra le più importanti aziende nel settore industriale per la ricerca e sviluppo. Le ricerche spaziano dalle applicazioni sol gel (antibatterico – www.solgel.it) allo sviluppo di nuovi materiali, quali il 3dpaper (www.3dpaper.it) fino allo smart packaging o al chitostrip nell’ambito medicale.

Qui di seguito solo alcuni esempi di aziende che affidano a Nextmaterials la R&D per essere sempre più innovative e competitive nel mercato nazionale e internazionale.

Dicono di noi

Le ricerche di NextMaterials hanno avuto un’ottima risonanza nella stampa: negli ultimi anni sono stati pubblicati articoli e interviste sul IlSole24 ore; Radio24; Sette di Il Corriere della Sera.

Link ai media:

NextMaterials per l'industria

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Un progetto a cura di

Nextmaterials

NextMaterials srl è uno spin-off del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM), formato da 48  università italiane (www.instm.it).

Tramite convenzione NextMaterials opera essenzialmente nel Laboratorio di Ricerca Congiunto NextMaterials - Politecnico di Milano (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”).