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Milano
Food, Formazione, Musica
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DOOF, l'altra faccia del FOOD

PER RACCONTARE QUELLO CHE I GIORNALI, IL WEB E LA TELEVISIONE NON CI DICONO SUL MONDO DEL CIBO, DELLA RISTORAZIONE, DELLA CRITICA, DEGLI CHEF.

2.240€
37% di 6.000€
15 giu 2017
Data chiusura
Scaduto

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

DOOF, l'altra faccia del FOOD

PER RACCONTARE QUELLO CHE I GIORNALI, IL WEB E LA TELEVISIONE NON CI DICONO SUL MONDO DEL CIBO, DELLA RISTORAZIONE, DELLA CRITICA, DEGLI CHEF.

2.240€
37% di 6.000€
15 giu 2017
Data chiusura
Scaduto

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Di cosa si tratta

Milano è la capitale morale della ristorazione. Per densità di esercizi, primogenitura delle mode, attenzione dei media, vocazione – recentemente rinfocolata - all’accoglienza di turisti, lavoratori, studenti. Ma è la città delle mense pubbliche: le cosiddette mense dei poveri. Abbiamo una lunga e consolidata tradizione di solidarietà. In questi luoghi, Milano sfama migliaia di persone ogni giorno, per solo dovere civico e umanitario, senza rincorrere echi della stampa e della televisione.
La nostra è la città dei progetti sociali legati al cibo. Come il ristorante “In Galera” nel carcere di Bollate o la panetteria-pasticceria “Buoni dentro”, nata nel cuore dell’Istituto Penale Minorile Beccaria.
Tuttavia, non possiamo dimenticare che la ristorazione milanese è largamente permeata dai danari delle mafie. Un fenomeno in precipitosa espansione.


Siamo convinti che Milano debba confrontarsi finalmente su questi temi controversi. I tempi sono maturi per leggere le trame di questo comparto commerciale e sociale nella loro sostanza più profonda, mettendo in luce sia le storie edificanti che non guadagnano i riflettori di giornali e televisione, sia le minacce di una illegalità nascosta all’ombra del food. "Doof" è, appunto, l'occasione che Milano ha, prima di ogni altra città, per rimuovere orpelli e lustrini e parlare di ristorazione da un altro punto di vista.
Promuoviamo infatti questo evento per mostrare l’altra faccia del food.


Quali argomenti affronteremo? Tutto quello che gli altri non dicono. La crisi, morale e materiale, della critica gastronomica e delle guide ai ristoranti. L’invasione mondana dei foodblogger. Il lavoro in nero, il lavoro sottopagato, il lavoro svalutato, persino nelle cucine dei cosiddetti “stellati”. L’espansione delle mafie nella ristorazione delle grandi città. Ma daremo voce anche alla ristorazione che svolge supplenze sociali, offrendo occasioni di integrazione ai carcerati o pasti caldi agli ultimi. Coinvolgeremo le scuole alberghiere e le scuole di giornalismo. Giocheremo la carta dell’ironia e dello spettacolo, mettendo in scena recital, monologhi, cooking show diversi dagli altri.


Doof è un’occasione per mettere in piazza la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sul mondo del food.


Da un’idea di Valerio Massimo Visintin, critico gastronomico del Corriere della sera e autore del blog Mangiare.Milano.corriere.it, noto per recensire i ristoranti milanesi in stretto incognito.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per sostenere tutto il progetto e l'evento, che si terrà il 23/24 Giugno 2017 a Milano c/o la Cascina di MARE CULTURALE URBANO.

Voglia garantire ai nostri partecipanti la presenza di ospiti illustri, come ad esempio Paolo Lottero, fondatore e CEO di strutturafine.it, Ing. Giuseppe Orsi, CdA Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, Leonardo Lucarelli, scrittore e cuoco, Sara Bonamini, giornalista del Gambero Rosso e Federico De Cesare Viola, giornalista enogastronomico per Il Sole24 ore, Repubblica, Vogue.

Inoltre grazie ai fondi raccolti, saremo in grado di sostenere le spese inerenti agli spettacoli previsti per le due giornate dell'evento, quali DJ SET con Don Pasta e spettacolo teatrale  “CUOCHI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI” TRATTO DAL LIBRO DI VALERIO MASSIMO VISINTIN.

Chi c'è dietro al progetto

DOOF nasce da un'idea di Valerio Massimo Visintin, critico gastronomico del Corriere della sera e autore del blog Mangiare.Milano.corriere.it, noto per recensire i ristoranti milanesi in stretto incognito.

Ad aiutarlo nella realizzazione ci sono gli amici di sempre: Aldo Palaoro giornalista e consulente di comunicazione e Samanta Cornaviera foodblogger di massaiemoderne.com ed archeologa culinaria.

Epoché Service Integrator s.r.l. main sponsor, che si occupa della parte organizzativa.

Con il Patrocinio del Comune di Milano, Patrocinio di Città Metropolitana, Patrocinio di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo:

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Un progetto a cura di

Epoché Service Integrator srl

Epoché è una società di consulenza di Milano, specializzata nella formazione e nella selezione del personale attiva dal 2002. 

Silvia Bertolotti, titolare dell'azienda, si è sempre battuta per sostenere eventi ed organizzazioni che hanno come fine ultimo quello di mostrare aspetti culturali interessanti per la città.

Ecco che nasce la voglia di partecipare a DOOF, che vuole mostrare a Milano la faccia nascosta, di cui nessuno parla, del mondo del FOOD.

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