Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Editoria, Arte

Widget

Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Testo copiato

L'uovo che amò le ali

Raccolta di poesie

1.000€
100% di 1.000€
20 apr 2017
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

L'uovo che amò le ali

Raccolta di poesie

1.000€
100% di 1.000€
20 apr 2017
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Di cosa si tratta

La mia prima raccolta di poesie, pubblicata da Ibiskos Editrice Risolo - www.ibiskoseditricerisolo.it

Questa raccolta per me è come un racconto che, partendo da lontano, arriva poi a scoprire una visione sconosciuta del proprio mondo. Fin da quando ero ragazzino sono sempre stato affascinato per l'intimità di alcuni momenti che vivevo, e della straordinarietà che questi acquistavano quando riuscivo a metterli su carta. Il libro copre il tempo di un'adolescenza per un giovane "vecchio", nel senso che parla del proprio crescere, dei mondi e delle emozioni con nostalgia, tuttavia una nostalgia del presente, dove i ricordi più che i fatti sono le emozioni, quindi le immagini che ne scaturiscono.
E' un libro però che non mette al centro i temi dell'adolescenza, bensì quelli di trasformazione, da universo in universo, da intuito a coscienza, da incontri paradossali a racconti svelati, di radicate fragilità, nel senso più dolce del termine.
Credo di scrivere poesie che non esaltano la Poesia come fine o arte, stile, ritmo o bellezza, bensì come mezzo per veicolare significati impossibili a condividersi nella relazione umana, nella realtà che può essere soltanto vissuta e dove ci si può solo arricchire della parola e della Poesia senza però nascondersi dalla realtà stessa, in una transizione che deve rimanere tale. 

Quindi una transizione, tra realtà e realtà.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi serviranno a coprire i costi di stampa e del lavoro svolto dalla casa editrice per 200 copie del libro.

Chi c'è dietro al progetto

Hari Bertoja, triestino, classe 1993. Nella vita spazio in diversi campi artistici, dal video all'audio, alla musica. Scrivo poesie fin da adolescente. 

Qualche poesia

Un giorno ti dirò
con le mie ali strette
e le mie piume sporche
che a volte nei boschi
quando è giorno
e la luce risplende
del suo azzurro più intenso
un’aquila
si cala su di un nido estraneo
per rubare un’altra
vita un altro figlio

Un giorno ti dirò
che a volte
vedendosi rapire
ci si innamora dell’ombra
calata dal sole
come un sogno maestoso
di meraviglie angeliche
riflesse sul proprio guscio
e senza occhi
per il frapporsi del tempo
per il pericolo
di rompersi a terra
di essere portati via da casa
e dal mondo
si respira la propria follia:
una bellezza
che non sa la bellezza.

Allora l’unico crimine
pare il futuro,
l’avvicinarsi di quella morte
per quel ricordo immenso
che fu un istante
l’uovo
che amò le ali.

---


ALBA
Quando tutto nasce
tutto deve ancora morire
e in mezzo a questi opposti
mi ritrovo così:
con una lacrima al passato
e un riso al futuro
vivendo nell’attimo
entrambi.
Allora io mi sento
finalmente a casa

--

CREPUSCOLO
C’è un mare bianco al tramonto
sotto la collina di candele.
E’ il momento in cui c’è più luce che in cielo,
quando si accende la prima stella.

La terra si aggrappa ad un piccolo fuoco,
sicura di un filamento incandescente
l’acqua invece pensa ad invertire i ruoli delle cose
mentre l’orizzonte arrossisce disattento,
mentre le navi e gli uomini rollano spaventati:

“nessuno salverà le mie distese dall’ombra,
nessuna fiamma riscalderà lo specchio del giorno,
il riflesso dei desideri, luccicanti al sole e neri dalla pioggia,
quando scorrerà la sfera della notte
come un arcobaleno di azzurro e nero,
silenziosa e più vuota di ogni assenza;
arriverà ed io sarò pronta,
nelle foglie che muovono il vento
nell’onda che diventa spiaggia,
nella lancetta che muove il tempo,
il cielo sarà il mio riflesso in questa fine,
ed anche oggi saremo stati uguali.”

Il latte divenne inchiostro e poi petrolio.
Tutto tacque. Singole goccie di rugiada
brillavano nel nulla più assoluto

---


*presupposti dell’immensità;
ti guardo:
un giardino che si affaccia
dorato sulla spiaggia estiva
e un cuore in inverno
rigido dentro a un miraggio




Ai miei sotenitori

Chi sosterrà questa campagna non rimarrà deluso.
Per tutti i donatori è previsto il ringraziamento ufficiale nei miei canali social, e di ricevere almeno una copia autografata della silloge a partire dai 10€.  Se siete appassionati anche di musica potrete avere il piacere, da 35€ di donazione in su, di ricevere oltre alla copia del libro anche un cd di musiche originali abbinato, di genere orchestra/piano/soundtrack, e inoltre i più meritevoli potranno ricevere una mia canzone composta su una tematica da loro scelta. Ci sarà ovviamente la possibilità di incontrarmi, di ricevere un mio video-racconto di 10-30 minuti riguardo al libro con tutti i suoi numerosi retroscena, di parlare su skype sul senso della vita o di ricevere l’audio-libro letto da me da una speaker professionista. Insomma ce n'è per tutti i gusti, quindi non siate timidi!

Perché "l'uovo che amò le ali"

Il titolo proviene da un singolo accadimento della mia vita, ma riguarda più in generale la propensione (a volte anche eccessiva) che ognuno di noi ha per ciò che avverte suo come bisogno primordiale o necessità di vita, e che spesso, per vari motivi, non può avere. Nel caso estremo di un uovo che ama le ali, si parla di una vita ancora al principio contro la libertà adulta, senza incertezze o catene, arrivata dopo molti anni di sviluppo. Non si parla però di semplice illusione, fantasticheria o capriccio, ma di bisogno concreto oltre alla proprie possibilità, che si avverte insostenibile e presente, in ogni attimo che è ancora e sempre, purtroppo, uovo. La bellezza di questa contrapposizione, del come ci possa esistere una presenza infinitamente più potente e più vera di quello che in realtà siamo, consapevoli del nostro limite (che lottiamo per superare), è ciò che ritrovo poi nel nucleo dei componimenti, che sanno essere distanti nella loro essenza con quella nostalgia che ho definito "presente". La Poesia è stata per me un po' anche un espediente per crescere lanciando sassi e facendoli rimbalzare sulla superficie di un mondo che avevo dentro, distante ma necessario.

La fine e l'inizio

"Quando tutto nasce, tutto deve ancora morire". 

Avevo 15 anni quando scrissi questa frase, che ha dato poi il via alla raccolta. Guardavo l'alba fuori dalle finestre di casa una mattina di novembre, e pensavo a come i momenti non si interrompono mai bruscamente e con un confine netto, ma il più delle volte scivolano lentamente l'uno nell'altro senza che possano distinguersi, fino a che non ci accorgiamo che non sono più gli stessi, come la notte con l'alba, o l'estate con l'autunno, ecc... Nei ricordi raccogliamo le nostre esperienze con un montaggio sequenziato, con tagli netti e collegamenti razionali, mentre la fluidità della vita, al come essa ci porti da un posto ad un altro scorrendo imprecisamente, ci rimane sconosciuta, non immagazzinabile. In fisica lo lego molto bene all'entropia e all'entropia negativa: ogni cosa nell'universo tende a disfarsi (un bicchiere che si rompe non può invece costruirsi da solo dai propri detriti), mentre la vita (e la mente ancora di più) ha in se stessa una propensione all'ordine e alla costruzione. La nostra vita è costruzione continua dal caos, di simile dal dissimile, di abitudine dallo straordinario. Se non ci fosse questo equilibrio, credo che cadrebbe ogni significato in generale, e ovviamente non esisterebbe nulla di fisico né in questo né in altri mondi. Le poesie della raccolta cominciano un po' da qui, nel luogo dove niente è ancora niente, ma un concetto e una costruzione affianca l'altra, assaporando questo limbo indefinito, dove una parola vorrebbe spiegarsi come una nuvola vorrebbe sapere che sta fluttuando. E' avvincente poi che qualunque fantasia in fondo si sappia costruire e ricostruire nella realtà, che piano piano procedendo nelle pagine si espande ed irrompe, con ricordi veri e propri o con la constatazione disarmante della realtà relazionale e quotidiana, nelle emozioni e nel senso dell'esistenza, nei propri ruoli, nella propria maturità di persona.

Per questo vorrei dirvi che questa silloge per me inizia e finisce continuamente, senza badare al tempo in cui è stata scritta poesia per poesia, ma ordinato da se stesso e dal significato dato dal fruitore, come si fa tra le diverse parole di una frase e la frase intera, che però ognuno avverte a suo modo e con i propri significati.

1487793967514854 12654454 10207209375746142 8370317192366183968 n

Un progetto a cura di

Hari Bertoja

Un ragazzo giovane che vaga tra molte cose tra cui le parole. Negli anni ho frequentato diverse associazioni letterarie e culturali nella regione FVG, come Poesia e Solidarietà, che hanno contribuito a formare la mia identità letteraria.

Seguici su