Borgate dal vivo

Il primo festival letterario delle borgate alpine

Questo progetto è supportato da

Traguardo
10.000 €
Raccolti
10.855 €
Scadenza
8 giorni
Sostenitori
46
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Di cosa si tratta

Borgate dal vivo è un progetto di rinascita. Lo scopo di questo progetto è favorire la riscoperta, la valorizzazione e il recupero di questi luoghi attraverso il primo festival letterario delle borgate alpine. Spesso, negli ultimi anni, le borgate hanno attirato su di sé un rinnovato grande interesse e una preziosa riqualificazione urbana. Borgate dal vivo mira a contribuire alla loro rinascita culturale, affinché questa possa costituire un traino di nuovo benessere in questi luoghi.

I nostri eventi sono rivolti, nello specifico, sia agli abitanti delle borgate alpine, sia a un pubblico più vasto, con un duplice vantaggio: mettere in contatto le realtà esistenti nel territorio; permettere a questi luoghi meravigliosi di essere riscoperti. Tutte le tappe saranno organizzate insieme ai comuni e alle associazioni del territorio, in modo che vengano messe in rete con eventi e realtà già esistenti, così da valorizzare entrambe.

20 comuni in rete, 20 borgate alpine e non solo. Abbiamo scelto di coinvolgere, per la seconda edizione di Borgate dal vivo, tutto l’arco delle Alpi Occidentali. Dal mare di Cervo fino alle vette di Cervinia, al confine con la Svizzera.

Coinvolgeremo, nello specifico, comuni di differenti contesti e valli alpine: Valle d’Aosta, Valli Orco e Soana, Valli di Lanzo, Valle di Viù, Valle di Susa, Val Sangone, Val Chisone, Valli del Monviso, Valli Valdesi, Valli Cuneesi, Alpi Marittime.

Come nel 2016, il festival letterario metterà quindi in rete anche altre realtà.
A ogni appuntamento parteciperà un autore di fama nazionale. Partiremo con Fabio Geda e avremo tra gli ospiti autori come Giuseppe Culicchia, Guido Catalano, Elena Varvello e molti altri big che annunceremo nei prossimi mesi. Tutte le presentazioni saranno “a misura di borgata”, ovvero pensate in relazione al luogo che ospiterà ciascun autore, per creare incontri sempre nuovi e stimolanti: per noi, per il territorio e per gli autori stessi.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per la produzione del festival, la comunicazione e i rimborsi per gli ospiti nazionali e internazionali.

Chi c'è dietro al progetto

Dietro il progetto c'è l'associazione “Revejo”.

La storia di “Revejo” comincia come ogni storia che si rispetti.
In un giorno di neve, Alberto Milesi e Stefano Faure si ritrovano in un garage di Beaulard (cittadina a 1175 metri sul livello del mare, in provincia di Torino), per realizzare qualcosa di nuovo, innovativo, mai visto.

Non essendo però in grado nemmeno di assemblare un tostapane, optano per una scelta meno tecnologica del previsto, ma certamente più ardua: creare un’associazione culturale.

Per non smentire la tradizione che li aveva visti da sempre occuparsi di cose nelle quali non erano assolutamente esperti, i due scelgono un nome che in italiano non aveva nessun significato. O almeno non lo aveva mai avuto, fino ad allora.

Prima di noi “Revejo” era solo un termine portoghese, il cui vero significato sfugge persino al dizionario. Da febbraio del 2011 “Revejo”, per noi, ha un significato: risveglio.

Il nostro risveglio, ma non solo. Attraverso la cultura e le nostre attività puntiamo a risvegliare il tessuto sociale che ci circonda, a dare una scossa all’ambiente!

Insieme a noi collabora “Yeerida”, la prima piattaforma di streaming letterario, senza dimenticare le 20 amministrazioni comunali sparse tra Cervo e Cervinia e le 20 associazioni che ci aiuteranno in ogni tappa del festival.

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