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Roma
Cinema
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Roma (Buenos Aires)

"Roma (Buenos Aires)", una riflessione sulle solitudini e sulla aridità delle relazioni umane contemporanee.

1.030€
103% di 1.000€
29 nov 2016
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Roma (Buenos Aires)

"Roma (Buenos Aires)", una riflessione sulle solitudini e sulla aridità delle relazioni umane contemporanee.

1.030€
103% di 1.000€
29 nov 2016
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Roma (Buenos Aires)

Roma (Buenos Aires)


“Roma (Buenos Aires)” è un progetto che nasce a Buenos Aires nel 2016.

Da un articolo di un quotidiano italiano vengo a conoscenza della storia di Maria Carmela Privitera, deceduta alla fine del 2013 e trovata morta nel suo appartamento a Roma, nel quartiere Ponte di Nona, quasi due anni dopo, nel 2015.

Maria è stata rinchiusa dall’indifferenza. Dimenticata dai vicini, che con lo scotch allontanavano l’odore di morte.

Specchio inquietante di un mondo fobico che chiude gli occhi e sceglie di non vedere o non sceglie per paura di poter vedere.

E' un progetto audiovisivo che non si propone una ricostruzione mimetica dell'accaduto, ma che, attraverso suono e immagine, vuole proporre, partendo da una storia vera, una riflessione sulle solitudini e sulla aridità delle relazioni umane contemporanee.



Maria e il mondo che la circonda.

Una palazzina di 17 piani con 10 appartamenti per piano.

Ogni appartamento è una storia alla quale ci approssimiamo con il suono, il suono che connette la vita quotidiana di Maria al mondo.

Maria vive i suoi giorni tramite le vite dei vicini - quegli stessi vicini che sigilleranno l’odore di morte - trasportate dai suoni che attraversano le pareti.

Maria e lo spazio che abita, così come Maria e i suoni che la abitano.

La relazione del corpo con lo spazio, la relazione dello spazio con i corpi.

La ricerca costante di suoni che non riconosciamo come attuali fino a quando non usciamo dall’appartamento. Ed è allora, quando l’immagine riduce il campo visivo e si frammenta, che si espandono e si fondono i suoni.

I corpi che salgono e scendono le scale di un edificio mostro, il trascorrere di una notte. I suoni dell’edificio e dei corpi che lo vivono.

Il corpo di Maria, la sua fragilità, sembra quasi decomporsi sotto gli occhi di chi lo guarda.

Delicatamente, a distanza ci avviciniamo al suo corpo, alla sua persona, proviamo a ritrarla con la paura di perderla. Siamo alla ricerca della delicatezza di un corpo in un mondo violento, cerchiamo una camera così sensibile da ricreare quello che altri hanno distrutto, annullando la violenza che il cinema converte in spettacolo.

Dobbiamo percepire la paura delicata nell’avvicinarci a qualcosa di sconosciuto senza tradurre questa paura in aggressività, ma usarla come veicolo alla poesia.




I fondi

Questo progetto è stato selezionato tra tanti dall'università del Cinema di Buenos Aires che lo finanzia mettendo a disposizione camera, obiettivi, luci, suono e tutta l'attrezzatura necessaria per la sua realizzazione. Ma girare un film ha sempre grandi costi: la location, gli attori, il catering, i trasporti…

Ed è per questo che attraverso questa pagina chiedo un piccolo contributo per poter realizzare al meglio delle mie possibilità questo progetto.

Anche con una piccola somma sareste di grandissimo aiuto.

In cambio riceverete una copia del film, un ringraziamento nei titoli di coda, la mia riconoscenza ma soprattutto riusciremo, forse, a ricordare Maria Carmela Privitera e a rivendicare la sua storia, così come la storia di tutti coloro che il mondo uccide e tace ogni giorno.

Dietro al progetto

Ho scritto e lavorato a "Roma (Buenos Aires)" con l'appoggio dell'Università del Cinema di Buenos Aires. Con il supporto di professori, amici e professionisti abbiamo presentato il progetto che è stato selezionato.

"Roma (Buenos Aires)" non è un progetto individuale ma collettivo, i vari membri dell'équipe condividono il lavoro, diverse parti per costruire un tutto.

In questi ultimi anni ho avuto la possibilità di lavorare nel cinema, specializzandomi soprattutto nell'area della scenografia. Mi interessa proporre uno schema di produzione che si adatti non solo alle circostanze ma che consenta di rivedere lo stesso sistema al suo interno.

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Un progetto a cura di

Valeria Ciceri

Sono Valeria Ciceri, negli ultimi sei anni ho vissuto in Argentina dove ho studiato Cinema ed ho partecipato a vari progetti collettivi dedicandomi soprattutto alla scenografia.

Ho realizzato diversi lavori personali, cortometraggi e saggi audiovisivi.

"Roma (Buenos Aires)" è un piccolo progetto in cui credo molto e che spero realizzare al meglio con il vostro aiuto.

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