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Attenti a quei due

Il successo delle “Grippine" supera i confini nazionali e sbarca al Bike to the Future

Tutto è nato con il crowdfunding

Mesi fa abbiamo conosciuto Lorenzo de Rosa ed Ernesto Iadevia di Sovrappensiero Studio Design, due ragazzi che hanno gettato le basi della loro attività creativa a Milano e desideravano emergere tramite crowdfunding.

Da subito, anche se a distanza, ci hanno stupido per energia e intraprendenza, colpiti abbiamo dato un occhio al loro sito: creazioni moderne, estrema sintesi di innovazione e design. Oggetti che non esageriamo nel definire "opere d'arte funzionale", coniando un'espressione che speriamo possa rendere un'idea più chiara delle loro capacità. Da lì a presentare un progetto su Eppela il passo è stato breve: nascono così le Grippine, pedaline in silicone per city bike, utili per chi ama pedalare in città e necessarie per le donne che non vogliono rinunciare alla femminilità dei tacchi. Il traguardo è ambizioso ma non impossibile. "Armati" del sostegno della loro community e supportati da Postepay Crowd e Visa, il progetto raccoglie 11.501€ superando il budget prefissato.


http://i.imgur.com/qYnb8YO.png



Il successo è appena iniziato

Tutto qui? Assolutamente no. Il progetto non passa inosservato agli organizzatori del Bike to the Future, uno dei più grandi eventi esistenti, dedicati al mondo delle due ruote, che si tiene a Gent (Belgio) dal 23 marzo al 25 ottobre 2016, organizzato dal Design Museum di Gent e la IMF Foundation, curata da Thomas Blanco Wittouck ed Elisabetta Pisu. Ebbene sì, la mostra avrà fra i pezzi esposti le Grippine accanto alle creazioni di "mostri sacri" del design come Philippe Starck.

Felici di questa… pedalata trionfale, abbiamo intervistato Lorenzo de Rosa ed Ernesto Iadevia per far un punto sulle loro aspirazioni.

Quanto lavoro c’è stato dietro un’idea come le Grippine?

Grippine è un progetto unico nel suo genere, abbiamo lavorato più di un anno per poterle disegnare e sviluppare e, soltanto grazie a Postepay Crowd, abbiamo avuto la possibilità di realizzarle e produrle. Abbiamo avuto la conferma che il crowdfunding è il sistema migliore per testare e lanciare sul mercato prodotti innovativi.

Cosa significa per voi partecipare al Bike to the future?

Bike to the future è l'ennesima grande soddisfazione ricevuta dalle Grippine, già presentate lo scorso anno alla Stockholm Furniture Fair, ricevendo un ottimo riscontro sul mercato internazionale. Partecipare a una mostra così importante, al fianco di grandi nomi del design come Philippe Starck, ed essere riconosciuti da un’istituzione museale di valore, quale il Design Museum di Gent, ci dà ulteriore conferma del valore delle nostre idee.

Che aspettative riponete nell'evento?

È sicuramente un’occasione di grande visibilità. Speriamo che nasca un maggiore interesse intorno al prodotto da parte di nuovi partner, al fine portare la produzione su una scala più grande e internazionale.

Quanti prodotti italiani parteciperanno?

Non conosciamo il numero esatto, ma sappiamo che saranno sicuramente in mostra il campanello per bicilcette "Nello" di Odoardo Fioravanti e "Lucetta" di Emanuele Pizzolorusso, due colleghi che stimiamo molto.

Quali sono i mercati europei o mondiali più interessanti per le Grippine?
Abbiamo avuto molte richieste dal Regno Unito, dalla Spagna e un importante ordine dagli Stati Uniti. Crediamo che il progetto sia stato accolto meglio nei Paesi in cui l'interesse per le due ruote è più recente, rispetto alle realtà in cui la bici è già un mezzo di trasporto consolidato, come per esempio l'Olanda.

Quali sono i mercati più interessanti per le Grippine?

Abbiamo avuto molte richieste dal Regno Unito, dalla Spagna e un importante ordine dagli Stati Uniti. Crediamo che il progetto sia stato accolto meglio nei Paesi in cui l'interesse per le due ruote è più recente, rispetto alle realtà in cui la bici è già un mezzo di trasporto consolidato, come per esempio l'Olanda.

Avete in programma nuove campagne di crowdfunding?

Non ne abbiamo ancora progettate, ma sarebbe bello ripetere l'esperienza.

Qual è secondo voi il segreto di una buona campagna?

Ovviamente l'idea è la prima cosa rilevante ma, sicuramente, anche la comunicazione del progetto gioca un ruolo fondamentale.

Grazie mille ragazzi e buon viaggio!

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