Chiusura in crowd bellezza

Intervista a Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente

L’Italia inizia il 2016 più bella di prima

Con tre angoli riqualificati dopo gli ottimi risultati della seconda call di Legambiente sul tema Bellezza Italia, lanciata in crowdfunding su Eppela, il 19 novembre scorso, nell’ambito del progetto UnipolSai FutureLab. La località Foce nel Sarno, l’avifauna di Cuneo e il centro storico di Pisticci (Matera) tornano così a vivere grazie ai fondi raccolti (quasi 17mila euro, con il co-finanziamento di UnipolSai della metà di ogni progetto, per un importo massimo di 5mila euro per ciascuno) di questa campagna basata su cinque piani d’intervento per il nostro Paese, promossi dai circoli locali di Legambiente e strutturati attraverso un piano mirato di azioni.

Rossella Muroni (presidente nazionale di Legambiente) non nega la soddisfazione.



Vi aspettavate un risultato così positivo?

Si tratta di un grandissimo risultato che chiude nel migliore dei modi l’anno 2015. Una scommessa quella di Legambiente e del Gruppo Unipol di puntare, con la campagna Bellezza Italia, a nuove forme di coinvolgimento territoriale per ricostruire il concetto di bene comune, l'orgoglio dell'appartenenza e della partecipazione alla vita collettiva. Crediamo che le azioni concrete portate avanti da una pluralità di soggetti, come quelle rappresentate dai nostri progetti su Eppela nelle due differenti call, possano diventare un modello da cui prendere esempio per la rinascita dei territori.

Siamo convinti che la bellezza rappresenti una chiave importante sulla quale puntare per uscire dalla crisi economica, non solo promuovendo e valorizzando quella già esistente, ma soprattutto creandone della nuova coniugando innovazione e occupazione, economia e solidarietà, qualità della vita e dell’ambiente.

Il crowdfunding è un valido alleato del nostro ambiente?

L’ambiente può rappresentare l’architrave su cui costruire un progetto che guardi al futuro e che restituisca fiducia alle persone e alle comunità. Da questo punto di vista il crowdfunding rappresenta un valido alleato per questa battaglia, perché raccogliendo dal basso la domanda di cambiamento dei territori ne restituisce forza e legittimità. Chi partecipa e sostiene i nostri progetti non si accontenta di versare il proprio contributo economico, ma vuole diventare spesso protagonista di questo cambiamento. La sfida è lavorare a un progetto generale e radicato nei territori perché è nei territori che incontriamo la parte migliore e più consistente della società.

Le lotte ambientali sono oggi anche battaglie per la dignità degli spazi in cui si vive; incrociano la domanda di cambiamento nelle città per una rigenerazione che aggredisca i problemi di vivibilità degli spazi urbani, per garantire a tutti l’accesso ai beni comuni, per produzioni di qualità in un territorio sano, per la tutela del paesaggio, dei beni culturali.

In futuro continuerete a usufruire del crowdfunding?

La partecipazione già dimostrata dai cittadini è il segno evidente che nel Paese c’è ormai voglia di cambiamento e di una partecipazione sempre più attiva per contribuire, attraverso processi innovativi e azioni concrete, a una crescita competitiva e di qualità del nostro Paese, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Noi vogliamo rappresentare, raccontare e dare forza a questa partecipazione che risponde alla crisi e ai cambiamenti, imboccando consapevolmente nuove rotte, producendo e promuovendo stili di vita, relazioni territoriali, attività imprenditoriali, esperienze sociali e culturali coerenti con alcune grandi emergenze ambientali globali (clima) e territoriali (sicurezza e benessere).

Legambiente riconosce la forza dei territori, cui da sempre è legata grazie ai suoi circoli, la vuole e la può raccontare e la vuole portare a sistema per farne punto di riferimento per il Paese.

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