Il Festival delle culture slave

Slavika Fest VI Edizione: scopri le culture slave a Torino 

Come nasce Slavika e perché?

Slavika nasce sei anni fa come prolungamento naturale dell'attività del circolo culturale Polski Kot, attivo a Torino da 9 anni. Così come Polski Kot si occupa di fare da vetrina delle culture slave attraverso eventi di vario genere (corsi di lingue, cineforum, presentazioni di libri, mostre), Slavika si occupa di concentrare in 10 giorni massimamente questo sforzo, invitando vari artisti dall'estero e allargandosi anche ad altri luoghi della città. 

In quei giorni si susseguono appunto incontri con gli autori, concerti, spettacoli teatrali, film, laboratori di vario genere.

Il Festival si svolge a Torino: una città multiculturale, ma davvero così attenta alle diverse etnie?

Torino è effettivamente una città molto attenta alla multiculturalità e molto curiosa, grazie al cielo. I fruitori maggiori del festival sono infatti, fatta salva una piccola percentuale di persone provenienti dai paesi che tocchiamo, italiani che desiderano approfondire le culture di quelle zone d'Europa ancora (piuttosto) sconosciute.

Siamo giunti alla sesta edizione di cui quattro realizzate anche grazie alle campagne di crowdfunding di successo svolte. Raccontaci la tua esperienza da super progettista!

Abbiamo iniziato col crowdfunding quando ancora era uno strumento relativamente “giovane”. Si trattava effettivamente di un esperimento, poiché convincere qualcuno della bontà delle mie/nostre scelte non è mai stata una prerogativa del nostro gruppo. Tuttavia, il senso di responsabilità che la modalità del crowdfunding instilla in chi la costruisce, così come in chi vi partecipa, mi/ci ha fatto propendere con continuità per questa soluzione. Da una parte, infatti, si sente forte il dovere di essere all'altezza di chi ha avuto fiducia in te; dall'altra aumenta sensibilmente il tipo di partecipazione al festival, che diviene attiva, propositiva, esigente nella giusta forma.

Quali sono i punti di forza della campagna attualmente online perché sostenerla?

Quest'anno abbiamo inserito nel video del crowdfunding TUTTA la nostra squadra. Un po' perché era giusto che venissero tutti ugualmente alla ribalta, un po' perché il tema che fa da sfondo al festival è il richiamo a Mosca 1980, e dunque alle Olimpiadi e al gioco di squadra. Da Mosca 1980 abbiamo preso, modificandolo, anche Misha, l'orso che ne fu la mascotte. La campagna, così come il festival con la programmazione, si basa poi su ricompense che sono molto peculiari e che sono pensate su misura per gli appassionati di queste zone dell'Europa. Tutto è mirato, sostanzialmente, a una forma di fidelizzazione culturale molto stringente.

Svelaci qualche anticipazione sul prossimo Festival, quali nomi importanti troveremo in calendario?

Il festival, in programmazione inizialmente tra 20 e 29 marzo, purtroppo è stato procrastinato a data da destinarsi. Ci auguriamo naturalmente di confermare in blocco il programma così come era stato pensato. All'interno del programma, gli appuntamenti più succulenti erano naturalmente quelli con gli ospiti stranieri: German Lukomnikov (poeta e performer russo), Goran Vojnovic (scrittore sloveno), Aleksandar Zograf (fumettista serbo), Barbara Blaszczyk (cantante e musicista polacca), ma davvero tutto (film, spettacoli, concerti) erano e saranno, di valore elevato.

Ci regali una notizia di cui sei particolarmente orgoglioso?

Il vanto più grande che ci facciamo fino a questo momento è l'incontro organizzato con la scrittrice polacca Olga Tokarczuk nella cornice di Slavika dello scorso anno (era marzo 2019). Di lì a qualche mese Olga Tokarczuk avrebbe vinto il Nobel per la letteratura!

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