Dipingere un sorriso per i bambini in ospedale

Silvio Irilli, l'artista che trasforma in magia i reparti pediatrici degli ospedali.

Non è solo un progetto artistico, è magia!

Da sette anni Silvio Irilli, uno degli artisti più apprezzati e stimati nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, sta dedicando la vita al suo progetto più caro, Ospedali Dipinti, per portare il sorriso a tutti coloro che si trovano in ospedale.  

In questi anni ha trasformato oltre 1300 mq di tutto il Reparto di Radioterapia dell’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma, portato un’immagine di allegria a tutto il reparto di Radioterapia Pediatrica dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno, trasformato in un bosco incantato il corridoio di 140 mq dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, ambientato in un acquario il pronto Soccorso di Novara.

Ma lasciamo che sia lui a raccontarcelo, lasciamo la parola a Silvio...

Artisti si nasce?

Quando ero bambino mi chiedevano: ”Cosa vuoi fare da grande?”
Io rispondevo sempre: “Il pittore!”
E loro: “No, intendo quale lavoro?!”
La mia risposta non cambiava. 

Avevo un sogno: dipingere le mie emozioni, e che potessero arrivare a più persone possibili. 
Oggi, dopo quasi 30 anni di carriera, vivo dentro quel sogno e sono felice e orgoglioso che la mia arte possa tramettere benessere anche a persone in difficoltà con la propria salute.

Come nasce Ospedali Dipinti?

Nel 2012, mi chiamò il Policlinico Gemelli di Roma per dipingere l'acquario per un corridoio del bunker di radioterapia oncologico. Il riscontro sui pazienti fu così importante che cominciarono a contattarmi altri ospedali. Pensai che ci voleva un progetto dedicato a questo settore. Il primo nome che pensai fu subito Ospedali Dipinti. 

Doveva avere un concetto di base fondamentale: le opere dovevano essere realizzate solo con le donazioni, coinvolgendo le persone e le aziende, ma soprattutto doveva essere un progetto da mettere a disposizione di Onlus, Fondazioni e privati che volevano donare un reparto dipinto per non fare spendere un solo centesimo agli ospedali. 

Oggi il progetto sta facendo il giro d'Italia e la pagina Facebook, con oltre 50.000 follower, è diventato punto d'incontro tra i pazienti che mi scrivono bellissimi messaggi, spesso toccanti, e le persone che rispondono augurando loro tanto coraggio.

Qual è l’obiettivo che ti proponi con questa bella iniziativa?

Penso al reparto trapianti dell'Ospedale Monaldi di Napoli, dove un bambino o un adolescente deve stare attaccato a un cuore artificiale, una macchina che respira per lui e lo tiene in vita e dove per uno a volte due anni resta in attesa che arrivi l'organo compatibile per lui.
Quanti bagni in mare perde?
Quante partite a pallone non può fare?
Quante rinunce?
Per loro, grazie alle donazioni, ho dipinto un acquario lungo 20 metri nel corridoio per portare un ambiente che li aiuti ad affrontare le giornate con il sorriso dei delfini, la serenità, i colori del mare e che possa dare loro la speranza di tornare a una vita normale.

Penso ai bambini che devono fare la radioterapia oncologica nel Gemelli A.R.T., a cui, sempre grazie alle donazioni, ho dipinto un sottomarino con i fondali marini. I bambini, quando tornano a casa, la prima cosa che dicono è :”Mamma, papà, quando torniamo nel sottomarino del Gemelli?!”.

Questo è l'obiettivo che desidero anche per l'Isola del Sorriso per il Policlinico di Messina: allontanare le loro paure e far continuare il sogno di un paziente anche dentro un ospedale!

Quanto lavoro c’è dietro ogni singolo dipinto?

Ogni progetto non è solo una decorazione. Non deve essere solo un bel dipinto fine a se stesso. Deve diventare un percorso emozionale e per ogni opera ci sono centinaia di ore di lavoro, di ricerca. Inoltre, per problemi logistici e di tempi, non è possibile realizzare l'opera sul posto, ma viene tutta realizzata in studio e successivamente, in pochi giorni, come per magia, il reparto viene trasformato con ambienti e scenari che fanno viaggiare il paziente in un'altra dimensione.

Perché il crowdfunding?

Il crowdfunding è una grande opportunità per chi vuole realizzare un sogno coinvolgendo e condividendo un progetto con il contributo libero delle persone e che ne riconosce il merito e la trasparenza. Inoltre, consente di dare una buona visibilità e far conoscere il proprio progetto non solo in rete. Ospedali Dipinti si sposa molto bene con il crowdfunding perché le opere che realizziamo sono tutte realizzate solo ed esclusivamente con le donazioni, che consentono agli ospedali di non spendere un centesimo ed avere un reparto ricco di fantasia, colore e accoglienza.

Condividi questo articolo