Il Cammino della Rinascita

Storia di un luogo dove cresce l'educazione alla legalità. Contro le mafie

Un bene di tutti... e per tutti

Cascina Caccia è un bene confiscato alle mafie, che dal 17 maggio 2007 è diventato un bene di tutti.

La cascina è gestita da giovani impegnati nel volontario sociale, che la rendono una comunità di vita con eventi aperti sul territorio.

È un luogo dove si insegna l’educazione della legalità e dove i giovani possono lavorare ed imparare molto per poi affacciarsi al mondo esterno.

Cascina Caccia vuole rendere questo progetto ancora più concreto e ti chiede di entrare a far parte della comunità e sostenere questo progetto di vita.

Per questo motivo, abbiamo deciso di rivolgere qualche domanda agli autori del progetto per coinvolgerti appieno in questa esperienza.

Cosa fanno i ragazzi nella cascina?

In cascina Caccia è presente una comunità di vita di ragazzi provenienti dalle realtà associative giovanili legate alla rete di Libera

Ogni giorno vengono accolte classi di ogni grado di istruzione e si racconta loro la storia del bene confiscato all'ndrangheta. 

In parallelo è presente l'attività produttiva: miele biologico LiberaTerra, nocciole e laboratorio gastronomico

Perché è così importante la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie?

E' importante poiché si rende concreto e tangibile il riutilizzo sociale di questi beni, avendo dunque un presidio permanente e radicato sul territorio che possa far comprendere che grazie al lavoro dello Stato e all'impegno civile si possono sconfiggere concretamente le mafie.

Cosa si impara passando del tempo a Cascina Caccia?

Si cerca di far comprendere che l'impegno costante e quotidiano dia frutti positivi e duraturi. 

Si apprende che è possibile sconfiggere le mafie se tutti insieme si sceglie la strada della legalità e del bene comune. 

Si racconta inoltre la storia di Bruno Caccia, magistrato ucciso dall'ndrangheta nel 1983 a Torino, figura ancora oggi poco conosciuta e la storia del bene confiscato a lui dedicato: da casa della famiglia 'ndranghetista che diede ordine di ucciderlo a presidio di legalità.

Perché avete scelto il crowdfunding per questo progetto?

E' uno strumento che permette di arrivare a molte persone sfruttanto la rete e soprattutto avendo la possibilità di ampliarla tramite il passa parola sul web. 

Grazie alla piattaforma molto semplice ed immediata si ha la possibilità di caricare contenuti brevi ma efficaci facili da far girare a livello comunicativo.

Quali sono i vantaggi e le esclusive che riceveranno in cambio i sostenitori del progetto?

Le varie ricompense che i sostenitori di #benidacoltivare riceveranno saranno:

* Inserimento in mailing list di cascina Caccia per rimanere aggiornati sui vari appuntamenti ed eventi in cascina Caccia;

* I prodotti del paniere di cascina Caccia con il miele bio & le nocciole di cascina Caccia

* L'ingresso al festiva di arte, musica “Armonia l'arte libera il bene” il 23 giugno, giornata dedicata al ricordo di Bruno Caccia. (cena inclusa)

* Una giornata da trascorrere in cascina Caccia

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