Come si racconta un amore speciale?

Crowdfunding per la realizzazione di un documentario fuori dall'ordinario

Diventa produttore di un film su una love story unica

Una coppia che si frequenta regolarmente: pizza, serate con gli amici, appuntamenti al cinema, vacanze al mare... e dopo otto anni, il desiderio di sposarsi e vivere assieme.

Cosa c'è di tanto straordinario in tutto questo? Perché dedicare un film-documentario ad una storia d'amore come tante altre?

L'unicità dei suoi protagonisti: Luca e Silvana sono due persone con la Sindrome di Down. 

Per questo motivo la  loro storia sta attraversando una serie di ostacoli.
Ma l'amore tra i due si dimostra sempre più forte di ogni difficoltà.

Il documentario "Luca+Silvana" racconta tutto questo e molto di più: parla di come sia necessario inseguire sempre il proprio sogno, contro ogni avvenimento avverso. 

Una storia tenera, dalle sfumature tragicomiche, che ha il grande pregio di far riflettere su come la nostra società percepisce la Sindrome di Down. 

Abbiamo parlato con il regista Stefano Lisci, che fa parte del gruppo di realizzatori dell'opera, la Cooperativa19.



Di storie d’amore ne sono state raccontate tante. Questa però, è unica nel suo genere: perché?

Questa storia è unica, perché unico è il coraggio e la forza con cui i protagonisti sono riusciti a superare le difficoltà e gli ostacoli che si sono frapposti al loro desiderio di sposarsi. 

Per chi come loro ha la Sindrome di Down, ancora oggi, il matrimonio non è una cosa scontata

Realizzare un documentario è un lavoro complesso, più di quanto la gente immagini: raccontateci il vostro percorso.

Stiamo lavorando a questo progetto da più di due anni e la strada da percorrere è ancora lunga. 

Tutto ha inizio con una richiesta dei protagonisti di raccontarsi, quasi subito abbiamo capito che dietro quella loro richiesta c'era qualcosa di più.

Il primo passo è stato quello di prendere contatto con le associazioni che si occupano della Sindrome di Down sul territorio della provincia di Bolzano e in Italia. 

Successivamente abbiamo fatto le prime richieste di finanziamento pubblico e parallelamente abbiamo iniziato le riprese, nonostante il budget non fosse ancora chiuso. 

Insomma... investire su un documentario porta con sé rischi e spirito d'impresa, ma siamo sicuri che ne valga la pena! 

Per quale motivo avete scelto il crowdfunding come strumento per completare la vostra opera?

Siamo convinti che la storia che vogliamo raccontare abbia un valore universale

Chiunque, in qualsiasi parte del mondo può riconoscersi nei protagonisti e sentirsi parte della loro storia così come della nostra avventura come casa di produzione che ha deciso di raccontarla tramite un documentario. 

Inoltre la tematica è particolarmente sentita anche da un punto di vista etico

Oltre al sostegno economico, abbiamo scelto il crowdfunding perché dà la possibilità a tutte queste persone di partecipare attivamente alla realizzazione del progetto. 

Che cosa avete imparato, umanamente e tecnicamente, da questa esperienza realizzativa?

Umanamente abbiamo imparato a non dare nulla per scontato.

Luca e Silvana ci hanno sorpreso e ci sorprendono in continuazione, l'esperienza più grande è stata conoscerli e entrare a far parte delle loro vite. 

Speriamo che chi veda il film provi lo stesso.  

È  anche una grande occasione di crescita professionale per la Cooperativa 19 in quanto "Luca + Silvana" è il secondo progetto documentaristico che stiamo producendo. 

Confrontarsi con una realtà come la loro e con le difficoltà che ne derivano, è un'esperienza che ci sta mettendo alla prova, ci stimola ad andare avanti e ci unisce come team di lavoro. 

Quali sono i vantaggi riservati a chi contribuisce al successo del progetto?

In Islanda le gravidanze che presentano la  Sindrome di Down vengono quasi tutte interrotte.
I vantaggi di chi contribuisce sono quelli del sentirsi parte di un'iniziativa che può contribuire a scardinare certi pregiudizi che classificano la Sindrome di Down come una malattia da debellare.

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