Nessuno fermerà la musica

Dopo un furto, l'abbraccio di chi ama le sette note all'associazione colpita

Chi fermerà la musica? Non certo i ladri...

Immagina un mondo senza musica. Triste, vero?

Così devono essersi sentite le persone che partecipano alle attività dell'associazione Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia quando hanno saputo che computer, strumenti, amplificatori e altre attrezzature erano state sottratte da alcuni ladri.

Colpire la sede di una associazione che si adopera per far conoscere la bellezza della musica a persone di ogni età è davvero un gesto terribile.

Oltre al grave danno, vedere il proprio ambiente "violato" fa davvero male al morale.

Adesso, attraverso un crowdfunding su Eppela, la scuola di musica vuole "suonarle di santa ragione" a chi ha così poca considerazione della passione e dell'amore degli altri.

Ne abbiamo parlato con Stefano Ribeca.



Subire un furto, vedere violata la propria realtà. Come si affronta un evento del genere?

È stata un’esperienza brutale, sia perché abbiamo capito di essere esposti al pericolo in un ambiente, il nostro, nel quale non avevamo mai immaginato di correre un simile rischio.

Inoltre perché gli strumenti musicali non sono semplici oggetti o strumenti di lavoro, con loro i ladri si sono portati via anche qualcosa di noi.

Parlaci della vostra attività musicale: qual è la sua caratteristica distintiva?

Siamo nati 43 anni fa e di acqua sotto i ponti ne è passata veramente tanta… 

Se devo individuare una nostra caratteristica direi che è quella di proporre attività specifiche per ogni fascia d’età e per ogni possibile obiettivo di formazione. 

È come se al nostro interno convivessero un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una scuola elementare, una media, un liceo, un’università ed un’università per la terza età.

​Da “sociale” a “social” il passo è breve… come avete pensato di realizzare una campagna di crowdfunding?

Nell’occasione del furto siamo stati, letteralmente, sommersi da gesti affettuosi, tutti si sono mossi per aiutarci.

Gli allievi, i genitori, chiunque sia entrato in contatto con noi in tutti questi anni... 

C’è chi ci ha regalato uno strumento, chi si è proposto per una donazione in denaro. 

Abbiamo creduto che un progetto di crowdfunding fosse lo strumento più utile per dare seguito a tutta questa generosità nei nostri confronti.

Perché lo studio della musica è tanto importante, specialmente al giorno d’oggi?

Perché la musica ha un potere formativo eccezionale, impegnando contemporaneamente aree diverse del cervello. 

Poi la musica è l’arte che per eccellenza si realizza insieme agli altri e questo non può che far crescere l’attitudine a socializzare. 

Infine nella musica non ci sono confini ma, anzi, questa riduce le distanze fra le persone, le differenti fasce di età e abilità, le etnie, le religioni.

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