Diamo una zampa agli animali... Let's Pet

Una passione, una missione, una piattaforma per aiutare gli animali: ecco la storia del crowdfunding di Let's Pet

Aiutare gli animali domestici è a portata di clic

"Fissa il tuo cane negli occhi e tenta ancora di affermare che gli animali non hanno un’anima", diceva Victor Hugo: il grande scrittore usa parole sagge che possono estendersi a tutto il genere animale.

Il progetto di tre giovani amanti degli amici a quattro zampe ha l'obiettivo di aiutare gli animali in difficoltà e di facilitare le persone nel rendere la loro vita migliore.

Abbiamo parlato quindi con loro, Alberto Dellerba (CEO), Vittorio Fancello (COO), Alberto Begliardo (CTO) per scoprire di più sull'idea e lo sviluppo di Let's Pet.

Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla campagna.

Quando nasce la vostra passione per gli animali?

La nostra passione nasce quando eravamo piccoli: siamo sempre stati a contatto con animali domestici e quando volevamo spingerci più in la della semplice tv .

Lo zoo era il nostro habitat per fotografie e video incredibili!

In che modo una piattaforma come Let's Pet può contrastare il fenomeno dell'abbandono e favorire adozioni da parte degli utenti?

La piattaforma letspet.it è di semplicissimo utilizzo , volevamo un prodotto per semplificare la vita di tutti con pochi click.

Sicuramente ad oggi la piattaforma è in fase di lancio e quindi migliorabile sotto molti aspetti, per noi e per le persone che ci sono vicine questo strumento ha un'incredibile forza

Potrebbe contrastare anche il fenomeno dell'abbandono dal momento che si trovasse un cagnolino o un gattino e lo si inserisse gratuitamente sulla nostra piattaforma che oggi conta migliaia di accessi mensili così da ottimizzare tempi e lunghe gite attraverso canili, gattili e associazioni donando a questi ''trovatelli'' una visibilità che non avrebbero avuto chiusi in una gabbietta.

Volete parlarci dell'idea di affidarsi al Crowdfunding per trovare sostenitori e sviluppare servizi migliori?

Fin dall'inizio il Crowdfunding è stata un'idea per proporre il nostro progetto e donargli più visibilità .

Ci abbiamo pensato tanto e, come ci insegnate, per accedere a questo tipo di piattaforme bisogna avere un ''prototipo'' che funzioni e che attragga: quindi siamo andati oltre all'idea e abbiamo promosso anche lo scopo che si nascondersi dietro l'iniziativa.

Oggi siamo pronti per misurarci con il pubblico del Crowdfunding e direi che ci stiamo riuscendo a piccoli passi, con l'aiuto di tutti miglioreremo i nostri servizi e amplieremo la piattaforma anche ad altri animali domestici (ma questa è... un'anticipazione!)

Non solo innovazione, ma anche beneficenza: con questa campagna aiutate anche chi lavora con animali in difficoltà.

Sì, la prima idea è stata quella di fare in modo che la nostra piattaforma potesse ''fare del bene'' a tutti. Questo tipo di progetti sono i migliori, o sbaglio?

Dietro a tutta la tecnologia e l'innovazione ci sono dei grandi cuori che lavorano all'unisono per trovare soluzioni ai micro problemi che possono avere i nostri amici a quattro zampe. Una delle prime persone ad appoggiare il nostro progetto è stata Letizia di ''Diamogli una zampa Onlus'' e con lei abbiamo molti progetti.

Come potrete leggere all'interno della campagna parte del ricavato verrà donato proprio a loro, per sostenere la struttura e migliorare la permanenza dei cuccioli.

Il loro impegno giornaliero sul territorio è raro.

Volete lanciare un messaggio agli amanti degli animali sulla necessità del "digitalizzarsi" e utilizzare gli strumenti web?

Certo! È l'impegno di tutti i giorni in questo progetto a farci da megafono con il pubblico.

Sicuramente il web andrebbe visto come un'opportunità da non farsi scappare e non come un marasma di gente dietro ad una tastiera.

Oggi possiamo dire di essere nel bel mezzo di una rivoluzione, quella digitale: prima riusciremo a padroneggiare questi ''nuovi'' strumenti prima risolveremo tanti piccoli problemi che ci affliggono nel quotidiano.

Questo messaggio è applicabile a infinite attività e progetti, dovremmo inventare nuove idee, non nuove regole.

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