Verso le Olimpiadi... a Vele Spiegate

Due campionesse dello sport velico, Alexandra Stalder e Silvia Speri, puntano con determinazione e talento a Tokyo 2020. Il sogno può e deve essere condiviso!

Il sogno delle Olimpiadi può essere di tutti. Anche Tuo

La passione per la vela, il sogno delle Olimpiadi.

Tokyo 2020 si avvicina, e la partecipazione può essere davvero concreta con la forza della partecipazione.

Il crowdfunding per lo sport è uno strumento potente: potrà rappresentare per due atlete di talento il "vento" che porterà le loro vele a gareggiare nella massima competizione sportiva del mondo.

L’obiettivo della loro campagna è di acquistare una nuova barca: la compagna di avventure che porterà a bordo queste promesse italiane dello sport per i prossimi due anni. 

Abbiamo parlato, quindi, con le dirette interessate: Alexandra Stalder e Silvia Speri.

Cos’è per voi Tokyo 2020: un sogno, un traguardo, un trampolino per il futuro?

Tokyo 2020 per noi è un sogno, allo stesso tempo un traguardo, ma anche un trampolino di lancio.
Un sogno perché fin da bambine sogniamo di partecipare all' olimpiade.

Un traguardo, perché abbiamo lavorato tanto e segnerebbe la fine di un percorso emozionante.

Un trampolino di lancio, perché l’idea futura è di rimanere in questo ambito, allenare e andare in barca.

Com’è nata la vostra avventura nel mondo della vela?

Io, Alexandra ho iniziato, perché era una passione di famiglia. Ho fatto il primo corso di vela a sei anni e da lì non ho più smesso.

Silvia ha iniziato con un corso estivo proposto dalla scuola a otto anni e ha deciso poi di continuare. 

A quattordici anni abbiamo deciso di provare ad andare in barca insieme e da lì non ci siamo più separate. Lavoriamo per lo stesso obbiettivo e diamo sempre il massimo.

Per raggiungere l’obiettivo di una nuova, performante imbarcazione avete deciso di rivolgervi al crowdfunding: volete spiegarci perché?

Abbiamo deciso di rivolgerci al crowdfunding, perché ci sono molte persone che ci seguono e tifano per noi ogni giorno. 

L’idea è quella di renderle partecipi in maniera concreta, quindi in questo caso nell’acquisto della barca nuova, perché quest’anno parteciperemo a regate di
alto livello e vogliamo partire alla pari degli altri. 

Pensiamo che sia un sogno comune il nostro perché andare all’olimpiade significa rappresentare una nazione, quindi tutti.

Che cosa ha questo sport di unico ed elettrizzante?

Il bello della vela è prima di tutto l’ambiente, ti permette di girare il mondo, è vedere posti fantastici, siamo state fino in Nuova Zelanda per fare un campionato del mondo. 

Si conoscono persone di ogni nazione e continente, nuove culture e nuovi usi.

Sulla barca ci troviamo a nostro agio, circondate dall’acqua e dalla costa, è come guardare il mondo da un altro punto di vista.

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