La strada Maestra

Intervista a Paola Garilli, progettista di aPiediNelVento.

Lasciati guidare dalla natura

William Wordsworth nacque a Cockermouth, nel Cumberland, e trascorse la fanciullezza a contatto con il tranquillo e pittoresco paesaggio del Lake District, il distretto dei laghi, destinato a esercitare un influsso determinante sulla sua formazione di poeta. Tutte le sue opere vivono del simbiotico contato dello scrittore con tutto ciò che lo circondava. Paola non è una scrittrice ma, come William, ha bisogno dell’energia del vento, di sentire la Madre Terra sotto i piedi. Ha, insomma, bisogno di vivere a contatto con la natura e trarre da essa ispirazioni. Senza costrutti mentali, imposizioni sociali, diktat dettati dalla frenesia della vita moderna. Paola è la progettista di aPiediNelVento. L'abbiamo intervistata per capire di più sul suo viaggio, sulle sue sensazioni, su i suoi desideri semplici quanto profondi. Grazie Paola.



Qual è il tuo rapporto con la natura?

Gaudí diceva: "Quell'albero, quello vicino al mio "taller", quello è il mio Maestro... ". Ed, effettivamente, quante volte vicina a un'opera di Gaudí ho sentito un albero soffiare... La Natura mi guida, muove i miei pensieri, cambia il ritmo dei miei passi... a volte sono gli Alberi, a volte la Pioggia, a volte il colore della Terra su cui si cammina, a volte le Nuvole..

aPiediNelVento nasce per questo, perché ho sempre pensato che non solo guidasse me, ma che guidasse l'uomo e nasce insieme a tutto quello che mi hanno insegnato  i miei compagni di viaggio: Sigmund, Jaipur, Makhai, Umi, Namaslù e Kirkjufell, viaggiando con loro nella Natura. Io so ascoltare il Vento, per quello ho deciso di ripartire dal Cammino del Nord, che è anche chiamato il Cammino del Vento... perché voglio attraversare colline, boschi, con il suono del Mare guidata dal Vento ...


Ci sono aneddoti particolari del Cammino di Santiago?

Per me ogni passo lungo il Cammino diventa un aneddoto, perché il Cammino è fatto di incontri e luoghi magici...

Il primo aneddoto riguarda Umi e non è un semplice aneddoto, ma un insieme di pensieri: camminare con Umi lungo il Cammino mi ha svelato molti più suoni di quelli che avrei scoperto da sola, Umi mi ha guidata sempre, di giorno seguendo i suoi occhi e i suoi sensi, al buio, quando arrivavamo tardi, seguendo le orme dei suoi piedi. Umi correva a salutare i pellegrini, perché sapeva bene che chi aveva lo zaino, stava camminando come noi. Abbiamo dormito ovunque sotto la via Lattea, adattandoci insieme a ogni luogo (da garage, a corridoi, atri e, fortunatamente, anche stanze!).     

Poi un incontro, che è stato anche quello che ha mosso questa voglia di crowdfunding, quello con Christophe, un pellegrino svizzero, che mi raccontò che davanti alla cattedrale di Le Puy, c'era una cesta contenente messaggi lasciati da chi non poteva camminare... così che un pellegrino, passando da lì, potesse prenderne uno e  portarlo con sé, come facevano i pellegrini di un tempo. In aPiediNelVento c'è anche tutto ciò.

E, un ultimo aneddoto per passarvi la magia degli incontri, perché nella vita non è semplice avere la possibilità di sedersi a un tavolo con gente che arriva da tutto il Mondo e che sta camminando come te: una sera a Santo Domingo de la Calzada, a tavola eravamo in 12 tra francesi, canadesi, spagnoli, americani e poi c'era lui, un ragazzo giapponese che stava facendo il cammino di Santiago con la sua chitarra e che mangiava con Umi coricata sui suoi piedi ..ad un certo punto mi chiese: " Come si chiama?"  e io: "Umi" (guardandolo, perché Umi vuol dire Mare proprio in giapponese...)

Ho visto un viso illuminarsi... a km da casa, in un paese sperduto, con un cane lupo cecoslovacco con un nome giapponese che gli dormiva vicino... mi ricordo che mi guardò e mi disse: "Ma se lei è Umi, al tuo prossimo compagno di viaggio dovrai dare il nome di una montagna!". 




Qual è il posto più bello che hai visto durante il cammino? Quale, invece, l’incontro più significativo?

Quando cammini per 800 km a piedi, non esiste un posto più bello, perché ogni luogo porta con sé la magia di quel momento ed è il luogo che va incontrato in quel momento... Camminando ti rendi conto di come nessun incontro sia casuale, le persone che partono il tuo stesso giorno, o quelle che incontri anche solo un attimo, ognuna ha un dono per te e tu per loro quindi ogni incontro è significativo. Gli incontri lungo il Cammino, insieme all'ambiente fanno il Cammino. È magico, è meraviglioso...

Quanto c’è d’introspettivo nei tuoi viaggi?

Direi tanto!! Viaggiare è uno "strumento musicale" introspettivo( a volte una orchestra intera) , non può non esserlo... camminare tra luoghi  infiniti e colori e alberi, diventa un cammino intimo infinito, ogni tanto ci si gira indietro e si scopre una mappa di quello che si è percorso a piedi e intimamente. aPiediNelVento nasce anche per questo, per cercare di far camminare e viaggiare intimamente anche stando seduti ...  

Quali consigli ti senti di dare a chi vuol fare la tua stessa esperienza?

Di partire, di viaggiare e di camminare, di non farsi spaventare dai km, che ognuno ha il proprio Cammino ed è il Cammino stesso che ti guida. Non è importante fare il Cammino di Santiago in un mese o tutto insieme, non è importante percorrere tappe già stabilite da guide, è importante camminare, attraversare i luoghi, ascoltandoli e vivendoli 

Per chi viaggia con un compagno di viaggio a 4 zampe, consiglio di seguire il suo ritmo,se è stanco, di rallentare, perché i cani camminano tanto senza problemi , ma non riescono a riposare abbastanza, poi consiglio di partire pronti ad adattarsi a tutto (non è sempre facile trovare da dormire negli alberghi per i pellegrini ) perché sarà un viaggio meraviglioso.

Perché la scelta del crowdfunding? Prime impressioni?

Perché il crowdfunding è un ramo che unisce chi ha un progetto con chi crede in quel progetto. È un mezzo meraviglioso per arrivare a più gente possibile, lontana da noi e farsi conoscere. È condividere  un progetto, ma è anche il desiderio di  far venire voglia di essere pellegrini almeno una volta nella vita. 

Ho pensato al crowdfunding, oltre che per il libro sui tre principali Cammini che portano a Santiago percorsi con un cane, perché vorrei già essere un libro da sfogliare online mentre cammino, per quello l'idea del sito da condividere con chi sostiene aPiediNelVento. 

Poi ho fatto un crowdfunding per trasmettere alle persone che anche camminare è una forma d'arte. Devo dire che in queste prime settimane di crowdfunding ho capito come in Italia sia una realtà culturale ancora poco conosciuta, in pochi capiscono che poter finanziare un progetto in cui si crede è far parte del progetto. 

Anche solo condividere il progetto in giro è far parte del crowdfunding, perché aiuta ad arrivare ad ancora più gente. Se con il mio crowdfunding avrò fatto capire anche solo ad un'altra persona che cosa sia, potrò essere contenta, avrò comunque lasciato un'orma in questo percorso.


Elenca 3 motivi per i quali i nostri lettori dovrebbero sostenere il tuo progetto.

- Per camminare con i miei piedi e fotografare con i miei occhi, per viaggiare ascoltando Me e Il Vento mentre le mie mani racconteranno su una tastiera i luoghi attraversati da me e Kirkjufell (cane lupo cecoslovacco).

- Per lasciarmi i messaggi da portare a Santiago, che custodirò senza leggere e che viaggeranno per 800 km nel mio zaino. 

- Per essere aPiediNelVento in ogni luogo, in altri Cammini, perché una volta che si entra nella dimensione del Camminare, si ha voglia di continuare a camminare. Magari avrete voglia di seguirmi anche lungo la Via de la Plata, l'ultimo cammino che farà parte di questo libro.

Buen camino 

Condividi questo articolo