Sicuri, si innova!

Intervista a Vittorio Minacori, co-founder e progettista di FriendsFingers.

Fidati del futuro

Avere una grande idea non basta. In un’epoca sempre più condizionata dalla tecnologia e dal web occorre investire in tutta sicurezza. Stiamo facendo grandi passi in avanti in tema blockchain, eppure non basta. In Italia non abbiamo ancora raggiunto il livello di Paesi come il Giappone e gli USA, ma c’è chi ci prova con tutta la propria intraprendenza e coraggio. Stiamo parlando di Vittorio Minacori, Claudio Mammana e Vincenzo Petrucci con il loro FriendsFingers, progetto che certifica la loro passione per le nuove tecnologie e per l’innovazione. Ma di cosa si tratta nello specifico? Quali ricompense può offrire un progetto così settoriale e innovativo. Abbiamo fatto qualche domanda a Vittorio, diretto interessato. 



Quanto è diffusa la blockchain in Italia?

In Italia l’universo Blockchain è in grande crescita, anche se, ovviamente, siamo ancora lontani, in termini di diffusione ed applicazione, da nazioni come Giappone, USA, oppure altre più vicine a noi come la Svizzera. Tuttavia, l’interesse per il mondo Blockchain in Italia cresce sempre più e la tecnologia sta trovando applicazione anche in campi diversi da quelli relativi alle ICO e alle cryptovalute. Settori come quello della logistica, della pubblica amministrazione, etc. ma anche diverse app stanno iniziando a utilizzare la tecnologia Blockchain, o a considerarne l’utilizzo in tempi brevi. 

Ci sono delle aziende che si sono già rivolte a voi?

Più che aziende, diverse persone interessate al lancio di una ICO  si sono rivolte a noi negli ultimi mesi per cercare di capire come la nostra piattaforma potesse aiutarli nel lancio del loro progetto. Tra questi ci sono sia persone che conosciamo personalmente, che non. Alcuni di loro erano molto entusiasti di ciò che la nostra piattaforma poteva offrire loro, non solo in termini di mancata spesa per gli Smart Contracts, ma soprattutto per le garanzie e la sicurezza che offriremmo ai loro investitori. Però, stanno ancora prendendo tempo e valutando le alternative, perché essendo la nostra una piattaforma nuova, alcuni di loro  hanno manifestato un po’ di paura ad essere tra i primi a lanciare il proprio crowdfunding tramite FriendsFingers. Un po’ come quando la pista da ballo è vuota, a te piace la musica, vorresti ballare ma hai un po’ di timore a buttarti per primo. Alla fine però qualcuno si butta sempre in pista e la festa ha inizio.

C’è uno specifico target al quale vi rivolgete?

Il nostro target rispecchia un po’ noi stessi. Fanno parte del nostro target tutti quelli che hanno una grande idea che vorrebbero finanziare tramite il lancio di un Crowdfunding, sono interessati a farlo tramite Smart Contracts ed il lancio di una ICO, ma non hanno ne il budget ne le competenze per farlo. Il che se ci pensi, per ciò che riguarda il budget, è un paradosso enorme. Oggi lanciare una nuova ICO costa tantissimo. In altre parole, oggi se vuoi finanziare il tuo progetto tramite un Crowdfunding su Blockchain ti servono tantissimi soldi per riuscirci. Senti il paradosso? Tutto ciò va a precludere la strada del Crowdfunding su Blockchain praticamente a tutti, tranne alle multinazionali o ai grandi investitori, cosa che già avviene a partire dall’inizio di quest’anno. Tramite la nostra piattaforma un investitore può star certo che se il Crowdfunding non raggiunge il goal prestabilito, chi lo lancia non può in nessun modo scappare col malloppo. I fondi rimangono in un limbo e non saranno accessibili né a noi né a chi lancia il progetto fino al raggiungimento del goal. Se il goal non viene raggiunto, i soldi tornano indietro agli investitori esattamente come sono arrivati. Inoltre in futuro vogliamo introdurre un concetto ancora più innovativo delle ICO stesse, le DAICO. Le DAICO sono sostanzialmente delle ICO in cui, però, i fondi non vengono trasferiti tutti a chi gestisce il progetto in una unica soluzione, ma vengono rilasciati periodicamente secondo un budget prestabilito nello Smart Contract e solo se il progetto segue la roadmap che aveva promesso. Ogni investitore può prendere parte nella valutazione delle milestone raggiunte con dei meccanismi di voting sempre basati su Smart Contracts e riprendere i propri fondi anche molti mesi dopo la conclusione della ICO, nel caso in cui il progetto non rispetti quanto promesso. Si è, quindi, forzati a sviluppare quanto promesso pena il rischio di perdere tutti i fondi e, cosa più interessante, questo meccanismo permetterà a chi ha investito, e quindi creduto nel progetto fin dal primo momento, di controllare tutto il processo.

Come è nato il vostro team? Quando nasce l’idea di FriendsFingers?



L'idea nasce nel 2017, anno dell'esplosione delle crypto e delle ICO come strumento di finanziamento. Parlando con numerose persone alle prese con lo sviluppo degli Smart Contracts per lanciare la propria ICO ed essendo questi ultimi, in fondo, molto simili tra di loro, è venuta fuori l'idea di creare uno strumento che “standardizzasse” questo processo permettendo anche di poterlo gestire in maniera semplice. I problemi riscontrati da queste persone erano soprattutto relativi ai costi per lo sviluppo ed alle necessarie competenze tecniche richieste, non ancora molto diffuse. Con FriendsFingers abbiamo cercato di risolvere questi problemi fornendo uno strumento molto semplice da utilizzare ma che richiederebbe un grosso investimento per essere sviluppato da ogni singola azienda. FriendsFingers nasce quindi dalla mia esperienza lavorativa oltre che passione personale, nella quale ho coinvolto Claudio Mammana e Vincenzo Petrucci, persone che conoscevo da tempo e di cui mi fido molto sia a livello personale che professionale. Erano già coinvolti nell'ambito startup ed appassionati di nuove tecnologie, come la Blockchain, e quando gli ho parlato del progetto sono stati entusiasti di entrare a farne parte.

Perché la scelta del crowdfunding? Prime impressioni?

Bella domanda. Abbiamo scritto anche un articolo sul perché abbiamo deciso di lanciare un crowdfunding tradizionale su Eppela, anziché uno su Blockchain. Beh, il motivo principale è rappresentato dal fatto che grazie al lancio del nostro progetto su Eppela saremo in grado di introdurre il concetto di Blockchain e Smart Contracts anche al pubblico del crowdfunding tradizionale, che non ne conosce ancora le potenzialità. Quando poco fa parlavamo del nostro target, lo identificavamo con coloro che hanno una grande idea da realizzare, ma che non hanno ne i fondi ne le competenze per creare uno Smart Contract. Questo però non vale solo per chi è interessato a lanciare una ICO, ma ciò può anche valere per tutti coloro che nonostante vogliano lanciare un crowdfunding e abbiano una grande idea, allo stesso tempo sconoscono la Blockchain e le possibilità che questo può offrire. Mi riferisco, ad esempio, a chi necessita solo di un piccolo budget per far partire il suo progetto e che non ha, quindi, bisogno di lanciare la ICO milionaria ma solo un piccolo crowdfunding. 

Per questo motivo, tra i reward di Eppela, abbiamo inserito anche dei workshop durante i quali faremo formazione su Blockchain e Smart Contracts, perché vogliamo includere nel nostro progetto anche coloro che sono ancora estranei a questo mondo, ma che hanno tutte le carte in regola per farne parte. Per quanto riguarda le prime impressioni da quando abbiamo lanciato il crowdfunding, queste sono per lo più positive. Siamo partiti un po’ a rilento, ma diversi investitori si sono già fatti avanti dando il loro contributo e soprattutto mettendo fine al pericolo della pista da ballo vuota a cui facevo riferimento poco fa, che nel caso del lancio di un nuovo crowdfunding è sempre la paura più grande. Nelle prossime settimane spingeremo moltissimo sulla promozione in modo da raggiungere il goal prima dello scadere. Crediamo moltissimo nel nostro progetto e pensiamo che tutto ciò che serve per raggiungere il nostro obiettivo sia arrivare all’orecchio delle persone giuste ed interessate

Elenca tre motivi per i quali il vostro progetto merita sostegno.

Potrei dire che il primo motivo per cui il nostro progetto meriti sostegno sia il fatto che è un progetto innovativo. Ma sarebbe come dire una banalità. Credo invece che il nostro sia un progetto di valore, prima di tutto perché risolve un problema reale e di grande impatto sul mondo dei crowdfunding su Blockchain, che è quello dei costi esorbitanti per la realizzazione degli Smart Contracts. Facendo ciò, ha l’enorme potenzialità di aiutare a finanziare progetti vincenti, ma che non dispongono di un enorme budget iniziale. In secondo luogo, risolve un altro problema fondamentale, quello della sicurezza. Fino ad oggi il mondo delle ICO è stato un po’ un far west, il nostro progetto ha sia l’ambizione che i mezzi per dare sicurezza a chi investirà nei crowdfunding lanciati sulla nostra piattaforma. Anche per questo il nostro codice è totalmente open source. L’ultimo motivo, ma non meno importante, si riallaccia un po’ al primo. Chi appoggerà il nostro progetto non potrà non essere d’accordo con noi sul fatto che sia impensabile un mondo in cui le idee rivoluzionarie siano prerogativa di grandi gruppi finanziari e precluse a tutti gli altri nella loro realizzazione, per questioni relative alla mancanza di budget iniziale. La maggior parte delle idee che hanno rivoluzionato la nostra vita durante gli ultimi 20 anni sono state concepite da singoli individui, che non disponevano di grandi budget iniziali per realizzarle. Noi vogliamo proprio che questo continui ad avvenire.

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