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Il rapper senza volto

Intervista a Frank la Tanica, progettista de Il videoclip di Frank.

Storia di un successo

Quella di Frederick (non c’è dato conoscere il suo vero nome) è la storia di chi crede nel successo, senza prestare troppa attenzione alla fama che esso regala. Tutto nasce per caso, solo con la voglia di condividere la propria musica con coloro che, nel giro di pochissimo tempo, diventeranno suoi grandi fan. Sentendo Frederick telefonicamente, ci appare subito come un ragazzo semplice, “de Roma”, “de core”, senza giri di parole e senza banalità ha deciso di scegliere il crowdfunding per dar seguito al suo primo mixtape Il mio sfogo, desideroso di concludere un percorso iniziato nel 2016. Youtube è la sua vetrina, Eppela il suo trampolino di lancio per un successo già annunciato. Anche se non ci ha svelato la sua segreta identità, Frederick ci ha concesso un’intervista per raccontarci qualcosa in più di sé, il suo approccio con la musica, con i fan, con il suo mondo in tutta la sua interezza.



Nelle tue canzoni parli del tuo quotidiano con molta rabbia. Cosa ti fa incazzare di più di quello che ti circonda?

La rabbia è uno dei sentimenti che provo con più ardore e credo che nella sfera delle principali emozioni, sia l'unica che possa fare effettivamente da valvola di sfogo, cosa per me di vitale importanza. La rabbia può divorare le persone ma può anche essere sana se come nel mio caso la si incanala dentro i testi. Una cosa che mi fa incazzare, sarò banale, è l'ipocrisia degli altri, quando sono io ad essere ipocrita invece va tutto bene.

Trovi sfogo attraverso i tuoi social e il rapporto con i toui follower?

No, per me i social non sono uno sfogo, ho chiuso i miei profili privati di Facebook e Instagram perché non ero presente e sinceramente mi annoiavano, non mi interessa condividere esperienze e pensieri con semi-sconosciuti e pseudo-amici, se ho voglia di parlare con qualcuno a cui tengo lo facciamo in privato o di persona. In più non può fregarmene di meno di sapere gli affari degli altri, che sono comunque al 99% filtrati da foto con ore di preparazione alle spalle e frasi costruite per ricevere like e consensi, mi nausea pensare che una persona possa valere più di un'altra, solo perché ha più cuoricini, mi piace, gente che la osserva, lo trovo inquietante.

Comunque cerco di essere più attivo possibile sui miei social per i ragazzi interessati al mio lavoro. Per ciò che faccio io, i social sono ormai vitali e fanno parte del mestiere. Il mio rapporto con chi mi segue voglio che sia genuino, se devo mandare qualcuno a quel paese lo faccio e non mi fingo sempre allegro per accaparrarmi i loro consensi o dare una diversa immagine di me, parecchi ormai sanno come sono e abbiamo instaurato un bel rapporto di conoscenza. Non mi fa stare a mio agio quando qualcuno esagera e mi tratta come fossi una star di Hollywood, tanti non riescono proprio a vedermi come un tizio qualunque come loro, alcuni si emozionano se rispondo ad un loro commento o a un messaggio privato e io, a mia volta, dico loro che non dovrebbero sentirsi speciali o su di giri perché quando posso parlo con tutti!

Cosa ne pensi e chi sono gli artisti che stimi e perché? A chi faresti un dissing e con chi invece vorresti realizzare un pezzo?

Stimo gli artisti ma più i loro pezzi, ho ovviamente i miei rapper preferiti e ne riconosco la sconcertante dote come Marracash, Madman, Nitro, Salmo, Noyz Narcos, Er Costa ed altri, sono ovviamente gli stessi con cui vorrei realizzare dei featuring, ma non è sempre positivo conoscere personalmente i propri ''idoli''. Forse preferirei continuare a viverli da fan e non da collega, non vorrei rompere l'incantesimo. Per quanto riguarda il dissing, non è una delle pratiche che preferisco, fa parte del rap-game ed è fico darsele di santa ragione sul beat, però non mi sono mai cimentato nel prendere di punta qualcuno se non per strada fra amici.

Perché la scelta di non mostrarti in volto? Quando potremo, se potremo, vederti live?

Io non godo nell'essere riconosciuto, non mi crogiolerei nella fama se l'avessi, se ci fosse un modo per fare musica ad alto livello senza dover stare al centro dell'attenzione intraprenderei quella strada. Fino ad ora ho sempre voluto separare il personaggio pubblico dalla mia vita privata, la mia privacy è una cosa a cui tengo. Ad ogni modo se il mio progetto su Eppela dovesse andare in porto, realizzerei un video dove per forza di cose mi mostrerei senza alcun problema, prima non ne avevo la necessità, tutto qui. Live ne realizzerò ogni volta che ne avrò l'opportunità come ho sempre fatto.

Cosa ti aspetti da qui a un anno nell'evoluzione della tua carriera come rapper?

Io sono negativo cronico per autodifesa, ciò non vuol dire assolutamente che non creda in quello che faccio o che non dia tutto me stesso per ciò che amo, il rap in questo caso, ma non voglio aspettarmi nulla ne fare progetti a lungo termine. Non è una sorta di scaramanzia anche se può sembrare tale, cerco solo di evitare di dire cose come ''l'anno prossimo mi vedo in cima'' e poi magari sto lavando piatti in una bettola del mio quartiere, mi farebbe star male ripensare a quest'intervista.

Perché la scelta del crowdfunding? Prime impressioni?

Io ho la fortuna di essermi riuscito a creare un pubblico ma per ragioni non dovute alla musica, quest'ultimo fattore è il lato negativo di questo progetto, poiché giustamente, la stragrande maggior parte dei ragazzi che mi seguono sul tubo, non nascono miei fan per interesse al mio rap, quella è una cosa che ai loro occhi è arrivata dopo. Inizialmente c'era anche più scetticismo di ora, nonostante io faccia musica da molti anni prima di cominciare a "cazzeggiare" su YouTube, devo dire comunque che chi ha ascoltato le mie tracce non è stato deluso, non ricordo di qualcuno che sia rimasto scontento dei miei lavori, qualcuno mi ha anche detto: ''ero passato solo a criticarti per partito preso ma non mi è possibile, spacchi''. Purtroppo, ma li capisco, non tutti mi hanno dato la chance di ascoltarmi, mi sarebbe piaciuto sottoporre il mio prodotto a tutta la gente che mi segue, certo non posso costringerli. In più, ovviamente, dato che il mio canale non ha nulla di inerente con mondo della musica, su 330 mila persone (seguaci del mio canale) ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le età: chi disprezza il rap, chi sente solo rock, eccetera. Mi ritengo lo stesso soddisfatto per tutti quelli che stanno apprezzando tutto ciò e il crowdfunding è un ottimo modo anche per vedere in quanti hanno deciso di sostenermi in questa avventura.

Elenca 3 motivi per i quali il tuo progetto merita sostegno.

Il motivo per cui il mio progetto, secondo me, merita sostegno è fondamentalmente uno: perché tutti meritiamo una chance, nella vita si può e si deve fallire, sta a noi accettarlo o prenderla in malo modo, però sono dell'idea che tutti meritano la possibilità di riuscire o meno, senza essere fermati prima della partenza da una cosa vile come la mancanza di fondi.

Aggiungo una motivazione, perché il mio rap spacca il culo.

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