Piero Angela: un uomo, una leggenda

Intervista a Michele Moi, admin della pagina FB “Piero Angela noi ti obbediamo”.

La rivincita della semplicità

Di personaggi televisivi, capaci di riscuotere fama e notorietà in poco tempo, se ne contano a migliaia. Molto spesso, ad andare sotto i riflettori, sono starlette dalla straordinaria bellezza, attrici e attori più o meno talentuosi, personaggi bizzarri. Poi ci sono casi nei quali gli stereotipi si ribaltano, la notorietà diviene leggenda, la semplicità e la professionalità si trasformano in vero e proprio culto. È il caso di Piero Angela, presentatore e divulgatore scientifico, per il quale sul web è nata una venerazione. Nata inizialmente per gioco, la pagina FB “Piero Angela noi ti obbediamo” piace a ben 175mila persone. Piero, ci perdonerà per l’eccessiva confidenza, grazie a un modo di fare semplice ed educato raccoglie follower e consensi. Miriam Leone ha dichiarato che da piccola sognava di sposare il “Piero Nazionale”, di sicuro partecipando al progetto su Eppela Buon Compleanno Dr. Angela, potrà incontrarlo di persona. Ma come nasce un progetto del genere? Cosa c’è dietro questo particolare culto? Lo abbiamo chiesto all’ideatore Michele Moi.


Quando, precisamente, è nata la pagina Facebook "Piero Angela noi ti obbediamo"?

La pagina nacque nell’agosto 2015, un mese decisamente rivoluzionario per la mia vita. Non so se avete presente quei periodi in cui ti rendi conto che nulla sarà più come prima, quei “punto e a capo” che non chiudono un capoverso, o una frase, ma un vero e proprio capitolo intero della vita.

Uscivo da una storia sentimentale di sette anni e da un ciclo di studi altrettanto lungo; avevo appena abbandonato la musica classica e mi apprestavo ad iniziare il mio attuale lavoro, dopo aver superato una procedura concorsuale da girone dantesco. In quel breve mese che mi separava dalla mia nuova vita ho deciso che volevo provare a fare qualcosa di assurdo: rendere virale Piero Angela. Senza alcuna velleità – e sostanzialmente senza avere la minima idea di cosa stessi facendo – mi sono messo alla scrivania a scrivere giorno dopo giorno una marea di storie su Piero in versione supereroe che combatte i cialtroni a suon di schiaffi. Il resto della storia lo conoscete.

Perché pensi abbia avuto questo successo?

Ci ho riflettuto molto e mi sono dato varie risposte. La prima è che sia stato apprezzato il contrasto fra l’aplomb reale di Piero e la sua caricatura fumettistica da me ideata: l’idea che un uomo così pacato e composto diventi un eroe che combatte “materialmente” l’ignoranza a sberle suona paradossale, ma ha un riscontro di pubblico indiscutibile. La seconda risposta a cui ho pensato è che sostanzialmente Piero fosse già virale nelle menti di tutti: serviva solo un canale che rendesse ufficiale questa circostanza, dati e likes alla mano. Da ultimo, una terza risposta più autoreferenziale: forse è stata apprezzata la sincerità della pagina, perché in quelle storie e in quei meme c’è il mio modo di essere e di pensare. Sono un individuo francamente ambiguo, da sempre  interessato a divulgare e ad aiutare le cause più nobili ma al tempo stesso mai capace di prendersi sul serio; in questo improbabile sposalizio fra l’amore per la scienza e il goliardico fancazzismo da fumetto c’è tutto il mio strano mondo.

Cosa ti piace di Piero?

Tutto.

Piero è il manifesto vivente di tanti nobili atteggiamenti in cui credo profondamente:

  • La curiosità e il bisogno di comprendere contano più di qualsiasi titolo di studio
  • La comunicazione deve sempre adeguarsi alla platea degli ascoltatori
  • La consapevolezza del presente vale almeno quanto la conoscenza del passato

Un uomo così emancipato dai classici percorsi accademici merita tutta la stima possibile e immaginabile. Ci mette il cuore in quello che fa, mai prolisso o autocelebrativo, mai pago dei suoi indiscutibili risultati. Un modello da seguire per tutti, nella carriera e soprattutto nella vita.

A cosa rinunceresti pur di rincontrare Piero?

Allo stato attuale vi risponderei che sono disposto a rinunciare a parecchie ore di sonno; anzi, l’ho già fatto! Organizzare un simile evento ha un suo costo in termini di tempo ed energie, spero che tutti apprezzino gli sforzi sottesi a questa bella festa che vede coinvolte tantissime community e artisti di grande livello, che si sono messi a disposizione gratuitamente per mandare un importante messaggio: a volte sappiamo essere seri, e sulla ricerca medica c’è ben poco da scherzare.

Confidi nella partecipazione del Sommo? Che sorprese avete in serbo?

Non ho dubbi che Piero presenzierà! Abbiamo scelto appositamente un giorno e una location a lui congeniali, creando un format che combini le donazioni alla ricerca e la musica jazz, sue grandi passioni. Sarebbe bello avere anche la presenza del buon Alberto, non mancherò di contattarlo nella speranza che sia interessato ad associare la sua persona a questa bella iniziativa dal basso.

Questo evento è stato creato perché gran parte di quello che sono lo devo a Piero, e questo vale per migliaia di persone in tutta Italia: era il minimo che potessi  fare! Spero che sia un successo e che in tanti si affezionino alla ricerca, come il Sommo vorrebbe. 

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