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Lettura a piccoli sorsi

Intervista ad Adriano Giannini, fondatore di Narrafood Srl e progettista di Narratè.

Piacere tra le righe

Secondo Nick Hornby “Tutti sappiamo che probabilmente le circostanze in cui si legge sono importanti quanto il libro stesso”. Effettivamente la lettura è un gesto molto intimo, personale, capace di catapultarci in un universo parallelo, fantastico. Leggere un libro per molte persone costituisce un rituale e, in quanto tale, ha bisogno di momenti e spazi ben precisi. Come può la lettura andare oltre la scrittura e trasformarsi in un momento esperienziale? Questa è la domanda che si è posto Adriano Giannini insieme allo staff di Narrafood nel momento in cui è stato pensato Narraté, un progetto che vuole unire la gestualità e il piacere della lettura con il consumo di tè caldo. È un’idea semplice quanto originale, per questo abbiamo chiesto ad Adriano qualcosa in più, cosa pensa del rapporto degli italiani con la lettura e quali sono i suoi progetti futuri. 



Da cosa o chi nasce l’idea Narratè?

È un'idea che ho avuto tanti anni fa durante una notte insonne nell'attesa impaziente che la camomilla finisse l'infusione. Mi sono chiesto se, in quei cinque minuti, invece di leggermi tutto il packaging della camomilla, non sarebbe stato più appagante un racconto che occupasse esattamente il tempo di attesa dell'infusione. Da quel momento, verificato che non esisteva niente del genere al mondo, è cominciata l'impresa Narratè©.

Che tipologia di racconti è possibile trovare?

Va premesso che tutti i  nostri racconti sono inediti e scritti apposta per il nostro format. L'approccio che chiediamo agli autori è quello di cogliere l'essenza dell'argomento che tratteranno impegnandosi a restituirla con semplicità ma senza risultare banali. Inoltre è fondamentale che il racconto prosegua col sapore, per questo tutti i blend sono formulati affinché gli ingredienti inseriti risultino funzionali nel restituire l'essenza del tema trattato oltreché risultare gustosissimi al palato. Insomma un'esperienza sinestetica, immersiva in tutti i sensi. Venendo nello specifico alla tipologia di racconti per il momento abbiamo lanciato quattro linee 'ediTÈriali': NarraPlanet che racconta l'essenza dei luoghi (l'anima, il mood, la personalità di una città o un territorio). 6 i titoli ad oggi in distribuzione da Milano a Roma passando per Venezia, Bologna, Firenze e Pompei. La NarraPeople consente invece di 'incontrare' le più importanti menti dell'umanità, scoprendo l'essenza della loro vita, seduti idealmente allo stesso tavolo gustandosi insieme un buon tè. Non potevamo che esordire con il più grande storyteller italiano: Dante Alighieri. Poi c'è NarraLife, esclusi i luoghi e le persone, tratterà l'essenza dei grandi temi in cui si declina la vita; dall'arte alla filosofia, la scienza, la letteratura la religione. Il primo tema proposto è L'essenza del Buddismo. Infine la NarraGood, dedicata al no profit, pensata per dare un supporto efficace a tutte quelle realtà che operano in questo settore aiutandole nel delicato ma fondamentale compito del foundrising. Crediamo che Narratè© possa rivelarsi lo strumento ideale non solo per incrementare la raccolta fondi ma anche per aiutare a diffondere il racconto delle loro attività attraverso l'empatia e il coinvolgimento emozionale del lettore. Ad oggi abbiamo prodotto 3 titoli per due realtà importanti del milanese: l'associazione di clownterapia AVS e la cooperativa sociale Il Sorriso.

A cosa pensi sia dovuta la flessione della lettura in Italia?

Bella domanda, alla quale non credo esista una risposta semplice e univoca... Penso abbia a che fare con il declino dell'educazione al bello (e utile) da una parte e con il graduale imbarbarimento culturale (all'inutile) dall'altra. Senza fare voli pindarici troppo alti che non mi appartengono e non ne sarei nemmeno in grado, credo in sostanza che al mutare della società debbano mutare anche le modalità di fruizione alla cultura e quindi della lettura. Siamo diventati tutti ipertecnologici e connessi, abbiamo sempre meno tempo e una lettura approfondita spesso ci spaventa o ci annoia. Forse, prima ancora dei contenuti, bisognerà ripensare al come far scaturire l'interesse e il piacere del leggere. 

Narratè è il “primigenio di una serie di innovazioni”? C’è qualche novità che bolle in pentola?

Più che in pentola direi che noi il bollore ce l'abbiamo nella tazza. Battute a parte abbiamo in previsione la nascita di altre due linee ediTÈriali: la NarraTherapy, moderne pozioni composte da parole e infusi terapeutici; e la NarraTaste, con la quale offrire un assaggio, semplice e informale, di molti dei capolavori della letteratura mondiale. Avverrà attraverso una sorta di 'carotaggio' come si dice in geologia, estrapolando cioè brani di senso compiuto della durata d'infusione (4-5 min.). Mentre per le linee esistenti contiamo di far uscire molti titoli nuovi di cui i prossimi saranno due racconti per bambini (di ogni età) scritti da Roberto Piumini e illustrati da Cecilia Cavallini che faranno parte della linea NarraLife nella  neonata collana: “Le fiabe del buongiorno”. All'orizzonte poi abbiamo prestigiose collaborazioni sia con autori di rilievo che con importanti realtà di cui non è ancora il momento di fare nomi. Infine la formula stessa dell'abbonamento che abbiamo lanciato in questa campagna di crowdfunding, è una bella novità per il mondo del tè. Ci piace immaginare che i Narratèlovers possano ricevere mensilmente un Narratè© vivendolo, letteralmente, come un piccolo portagioie. E poi ci sono tutte le ricompense che abbiamo pensato con molte novità originali e inedite come la T(ea)-shirt, una maglietta compressa che per ritrovare la forma originale (e diventare indossabile) deve essere immersa nell'acqua proprio come una tea-bag. Altro non possiamo dire, ma chi ci seguirà non si annoierà, promesso. Per concludere, proprio mentre sto scrivendo, ci è arrivata la bella notizia che Narratè© è finalista al BarAwards come prodotto innovativo del 2017.

Perché la scelta del crowdfunding?

Non siamo convintissimi che il crowdfunding sia adatto proprio a tutti i progetti/prodotti, infatti è stata una decisione lenta, maturata grazie anche alla vostra collega Ombretta che ci è stata vicino e ha saputo spronarci, suggerendoci al meglio. Una scelta che può avere grandi ritorni ma anche enormi rischi. Nel dubbio si sa, ci vuole coraggio. 

Elenca tre motivi per i quali sostenere Narratè.

  1. È un prodotto che fa bene a tutti: all’ambiente (è stampato in carta 100% riciclata), alla società (invoglia la lettura oltre a favorire il lavoro delle cooperative sociali italiane che si occupano dell’assemblaggio manuale) e alle singole persone (è una coccola ‘alta’ liquido-culturale che libera dalla dipendenza del voyeurismo digitale, almeno per 5 minuti, oltre ad essere estremamente gustosa, salutare e... gratificante).
  2. Un sostegno in questa fase consentirà di rendere più rapida e sicura la crescita consentendo la pubblicazione di molti più titoli molto più velocemente, oltre alla formulazione di nuove miscele e allo sviluppo di piccole produzioni di oggetti inediti e unconventional, a tema, che andranno a popolare il Narrateworld.
  3. Perché la felicità non è che la somma di piccole gioie e Narratè© è un portagioie, piccolo ma intenso.
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