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Spiragli di futuro

Lo sviluppo economico e industriale ha prodotto, nel corso dei secoli, una vera e propria rivoluzione dei consumi. Per quanto questa possa essere vista di buon occhio da chi passa la maggior parte dei propri sabati all’interno di un centro commerciale facendo shopping, c’è chi non è dello stesso avviso. Anzi. Parliamo di ambientalisti, associazioni “green” o, semplicemente, persone che analizzano il fenomeno con un occhio più attento, critico. Consumo vuol dire produzione di rifiuti, produrre rifiuti vuol dire attentare all’ambiente. Il problema non è stato sollevato di recente, anzi ha radici lontane ed è stato affrontato anche da personaggi illustri

La nostra sovracrescita economica si scontra con i limiti della finitezza della biosfera. La capacità rigeneratrice della terra non riesce più a seguire la domanda: l’uomo trasforma le risorse in rifiuti più rapidamente di quanto la natura sia in grado di trasformare questi rifiuti in nuove risorse.”. Queste parole dell’economista e filosofo francese Serge Latouche affrontano il problema in maniera netta, occorre trovare una soluzione al più presto. Se alcune potenze mondiali non vedono il problema come tale (vedi Trump che ha confermato l’uscita degli USA dagli accordi di Parigi) altre realtà, anche piccole, mettono l’ecosostenibilità al centro delle proprie attività, come il Comune di Capannori in provincia di Lucca.

Progetti sostenibili da sostenere

Proprio in questa cittadina nasce R3direct, il progetto di economia circolare che usa la tecnologia 3d per la produzione di oggetti durevoli in plastica riciclata, di piccole e grandi dimensioni (fino a una dimensione massima di un metro cubo). Sempre a Capannori, per l’iniziativa Circularicity c’è GiovanOrti. In questo caso, la Cooperativa Sociale Odissea vuole risolvere il problema dell’incolto agricolo e sociale nel Comune, trasformando i terreni incolti in orti biologici per creare nuove opportunità di lavoro. Sempre in tema rifiuti c’è Riselda, un cassonetto innovativo che registra, etichetta, pesa e traccia i rifiuti, migliorando il servizio di raccolta e trasformando i rifiuti in risorse. Infine, tra i progetti della settimana, c’è Cuba, n libro fotografico di Gabriele Calvisi che ha come protagonista La Habana.

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