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Lei non sa chi sono io!

Personaggi famosi e creativi desiderosi di lasciare il segno accomunati dal crowdfunding.

Vincenti nati

Cosa vuol dire essere popolari? Fare presa sull’immaginario e i ricordi delle persone, diventare un esempio o un simbolo per generazioni. Ci sono uomini che non si sono seduti sugli allori ma, anzi, hanno fatto della propria popolarità un mezzo con condividere luoghi, esperienze, storie talvolta drammatiche. È proprio in quel preciso istante, nel quale la popolarità diviene un microcosmo esperienziale, che nascono storie uniche, imprese epiche.

Nino Benvenuti, una delle più grandi icone dello sport italiano e mondiale, quasi 50 anni fa ha trasformato la sua vita. Quel 4 marzo 1968 nel tempio dello sport, il celebre Madison Square Garden, batté il rivale Emile Griffin e conquistò il titolo mondiale dei pesi medi. In quell’impresa non era solo: 18 milioni di italiani hanno seguito le sue gesta “incollati” a una semplice radiolina. Erano altri tempi, il campione e l’uomo prevalevano sul personaggio. Non c’erano star come Tyson o Mayweather, sportivi capaci di conquistare le prime pagine dei giornali più per le loro azione fuori dal ring che per le loro effettive capacità. Era uno sport diverso, fatto di uomini veri, con dei valori e con un forte attaccamento alla propria terra. Da questo nasce il progetto Nino Benvenuti: un cuore oltre il ring, per celebrare da un lato l’anniversario di quello storico successo, rimasto indelebile nella mente di tutti gli appassionati,  dall’altro per ricordare l’Istria, la sua terra, luogo che ha visto il massacro di quasi 30mila italiani nelle foibe. 

Saranno famosi

Il rimettersi in gioco attraverso il crowdfunding dimostra la bontà di uno strumento democratico e trasversale: non serve il nome altisonante o la fama passata per riscuotere successo con il crowdfunding, solo la rete può decretare la bontà di un’idea.

Per questo, anche chi non è famoso può aspirare alla "gloria”, facendo leva sulle proprie capacità e sulla consapevolezza di avere tutte le carte in regola per puntare in alto. Antonella Torquato è l’esempio di quanto detto, una pittrice che lavora utilizzando al posto del pennello strumenti digitali come computer e tavoletta grafica. Per lei il successo arriverà, ne siamo convinti. Allo stesso modo non nutriamo dubbi sulle capacità dei Rulli Frulli, una band di 70 ragazzi , anche diversamente abili, desiderosi di esibirsi alla quindicesima edizione dei Tiferno Comics. Noi ci crediamo.  

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