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Più forti delle difficoltà

Con OSO e la Fondazione Il Cuore si Scioglie essere ottimisti è possibile.

Cum lenitate asperitas

“Le difficoltà vanno affrontate con dolcezza”, così Gabriele D’Annunzio argomentava su una questione difficile e spinosa: qual è il modo giusto per superare i problemi che la vita ci riserva? Certo, dipende dalla tipologia di problemi. È altrettanto vero che la dolcezza da sola non basta, occorrono determinazione, convinzione e il sostegno delle persone a noi più care.

La chimica Marie Curie, la prima donna e l’unico scienziato a vincere due premi Nobel (Fisica, nel 1903, Chimica nel 1911) si può considerare uno dei simboli della perseveranza e della tenacia. In un mondo, all’epoca, dove l’accesso all’università era proibito alla donne, fu in grado di andare oltre i limiti imposti dalla società e di avere successo nelle cose che più amava. La vita non è facile per nessuno di noi. E allora? Noi dobbiamo perseverare e soprattutto avere confidenza in noi stessi. Dobbiamo credere che siamo dotati per qualcosa e che questa cosa deve essere raggiunta”. Queste le sue parole, questo il suo insegnamento per chi, molto stesso, si arrende dinanzi alle prime difficoltà.

Discorso diverso, ancora più complesso, è da fare per chi deve affrontare difficoltà non dovute alla quotidianità, bensì dalla disabilità. Le persone che ci riescono e vanno oltre i propri limiti sono da elogiare, da considerarsi un esempio per tutti. In tal senso, l’iniziativa OSO (Ogni Sport Oltre) della Fondazione Vodafone Italia, giunta alla sua seconda call, che ha visto come testimonial nel giorno della presentazione personalità del calibro di Alex Zanardi e Beatrice  Vio, vede nello sport uno strumento per superare la disabilità. Come OSO anche la Fondazione Il Cuore si Scioglie Onlus, la cui call è partita da qualche giorno, fa della solidarietà la propria forza.

Progetti della settimana

A Milano puoi trovare tutto: ogni tipo di svago, di ristorante, di spettacolo di musica dal vivo. Ma una libreria del giallo? Da ottobre 2017 sì grazie alla Covo della ladra, una piccola libreria indipendente, un luogo in cui dare vita a incontri, lettura, laboratori.

L’obiettivo della Plain Ink Onlus è quello di scrivere una storia diversa, fatta di integrazione, speranza e fiducia nel futuro. ConLe cantastorie di Kabul si vuole dare a 15 ragazze afgane la possibilità di apprendere il mestiere di cantastorie.

Una piccola realtà ma con obiettivi importanti pensa in grande! Si tratta del Riccione Calcio, convinta che investire sui giovani sia la strada migliore per avere successo. Come darle torto!? 

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