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Il paladino dei fornelli

Intervista a Marco Natali, ideatore e progettista di OCCCA

Camerieri di tutto il mondo unitevi

A te, che sei seduto al tavolo di un fast food di provincia in attesa della tua “bomba calorica” quotidiana. Oppure a te, che impaziente aspetti i tuoi tagliolini all’astice in un ristorante stellato. Chiunque tu sia, sappi che dietro ogni richiesta, ogni piatto, c’è il lavoro di un team, il sudore di un cuoco, l’efficienza di un cameriere. Lavori sicuramente non facili, spesso oggetto di critiche feroci da parte di una clientela impaziente ed esigente. Chi difenderà i loro diritti? Chi si prenderà carico delle loro istanze? Niente paura, ci pensa Marco Natali con il suo Una maglietta per OCCCA. Lo abbiamo intervistato, ogni giorno combatte la sua personalissima battaglia armato di forchetta e coltello.



Da cosa nasce lo “slogan” di OCCCA?

Stavamo parlando con un collega di come mancasse un organo del settore che, in qualche modo, tutelasse l'intera categoria dei lavoratori del mondo della ristorazione. Lui inizialmente pensava al sindacato, io gli risposi che i sindacati andavano bene per gli operai dell'acciaieria, non per cuochi e camerieri.

Scherzando ci trovammo concordi sul fatto che assomigliassimo più a un ordine di tipo massonico, con tutta la nostra rete di conoscenze e agganci sparsi per il mondo. Da lì giocando su ORDINE DEI CAVALIERI TEMPLARI, passando per ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA, trasformandolo in ORDINE DEI CAMERIERI DI MALTA il passo è stato veloce a ORDINE DEI CAMERIERI ALLA CARTA.

L'aggiunta di CUOCHI nel nome è stata dovuta, perchè la brigata è composta tanto da chi sta al pubblico, tanto da chi prepara i piatti.

A quel punto l'acronimo si era fatto da solo O.C.C.CA.: un'oca!

Mi piaceva il fatto che si potesse stravolgere l'idea del cameriere/pinguino, imbalsamato e fermo nella propria posizione, con quella dell'oca/papero più dinamica, fiera, impettita! 

Perché pensi abbi avuto questo successo?

Quando creai OCCCA non c'era nulla su Fb in Italia che parlasse direttamente agli addetti ai lavori, specialmente di sala. Tripadvisor, Masterchef e altri programmi erano tutti rivolti agli utenti finali più che agli addetti del settore. La stessa scelta delle fasce di pubblicazione 11, 15 e 23.30 sono state pensate per venire incontro al pre e dopo servizio.

Io da sempre pubblico e creo gran parte dei post, sono del settore e tutto quello che posto è come se lo stessi dicendo ad un collega durante la pausa pranzo.

"Lo chiamano torcione perché a fine servizio fai prima a dargli fuoco che a lavarlo". Una battuta del genere non solo fa ridere chi sta in cucina e conosce il significato della parola "torcione" (il canovaccio in uso in cucina) ma in tanti, vedendo i like e le condivisioni dei colleghi, si sono resi conto di non essere gli unici a riderne. Gente che passa anche 14 ore al giorno a lavorare si è ritrovata a ridere della stessa particolareggiata battuta insieme ad altre 100mila persone.

Ecco perchè ha avuto successo. La community ristorativa esisteva già prima di OCCCA. Io gli ho dato solo un'immagine.

Quali sono i commenti più originali che hai ricevuto?

Alcuni commenti originali sono diventati delle vere e proprie "occcate". Quando un'occcata non è firmata significa che l'ho scritta io, altrimenti riporto sempre il nome di chi l'ha suggerita. Quasi sempre il suggerimento viene da un commento ad un post, o un messaggio in privato.

Forse uno dei miei preferiti è di Emanuele Giorgi: "IL CAMERIERE NON PORTA SOLO PIATTI CON SE MA ANCHE TANTA PAZIENZA".

 

Hai altre frasi in mente che pensi possano diventare un tormentone?

"CI SONO DUE MODI PER VIVERE IL LUSSO. PAGARLO OPPURE SERVIRLO"

[Cit. IL CAMERIERE]

Di quante persone si compone il gruppo di lavoro?

Principalmente alla guida della pagina e dell'intero progetto ci sono io che investo da ormai 2 anni gran parte del mio tempo in grafiche, pubblicazioni, articoli, scrittura di progetti vari e ideazione di nuove malsane idee.

Le illustrazioni, TUTTE, sono opera di Alfonso Amarante, senza il suo appoggio e il suo papero non avrei mai iniziato forse questa avventura.

Quasi tutti i video (praticamente tutti quelli professionali) girati per OCCCA sono stati realizzati in collaborazione con Fabio Tomassini, che possiamo tranquillamente definire l'unico professionista del gruppo (nel senso che è l'unico che con la sua mansione da videomaker ci campa!)

Oltre a loro ci sono poi i vari autori delle rubriche, progetto nato dopo che il più proficuo di tutti Emanuele Mascheroni, iniziò autonomamente a scrivere gli #OCCCAPITO postandole dentro il gruppo Facebook di OCCCA. Erano rubriche nozionistiche così simpatiche che meritavano uno spazio e alla fine glielo abbiamo trovato.

In questi giorni nuovi scrittori si stanno avvicendando dando il loro contributo a questa nuova fase meno ironica e più didattica.

Perché la scelta del crowdfunding?

In centinaia ci avevano chiesto dove comprare la maglia. Avevamo intenzione di aprire un e-commerce ben strutturato ma poi, travolti da molti impegni, non siamo riusciti a organizzare nulla, nonostante avessimo selezionato l'azienda che l'avrebbe stampata, valutato maglia e fatto fare preventivi.

Insomma un gran lavoro di progettazione che sembrava buttato all'aria dalla difficoltà logistica. Seguire settimanalmente gli acquisti non era possibile questa estate nè per me nè per Alfonso. Poi ho pensato al crowdfunding, ho chiamato Alfonso e gli ho chiesto se sarebbe riuscito a gestire un'unica grande spedizione.

Lui ha detto sì e io mi sono subito messo in moto, anche perchè nel frattempo, a distanza di mesi dall'uscita della grafica della maglietta su un post, ancora arrivavano messaggi sulla pagina in cui si chiedeva dove poterla acquistare.

Elenca tre motivi per sostenere il tuo progetto.

1) La maglia sarà possibile acquistarla solo tramite crowdfunding. Al termine della campagna non sarà possibile trovarla nè acquistarla altrove. Considerando le centinaia di messaggi in cui si faceva richiesta, direi a questi utenti di decidere al più presto ;)

2) Il progetto se raggiungerà l'obiettivo non solo permetterà a chi avrà contribuito di ricevere la maglia. Una buona parte dei soldi serve a realizzare la maglia e a spedirla, mentre la restante servirà a permetterci di portare avanti molti progetti a cui stiamo lavorando per OCCCA. La nostra idea è quella di creare una serie di prodotti capaci di finanziare progetti sempre più ambiziosi tra cui l'ormai famosa app di OCCCA.

3) L'obiettivo di OCCCA è quello di community sempre più forte e coesa. Può sembrare banale l'acquisto di una maglietta. Ma immagina di andare a visitare domani una città o di andare a lavorare in un altro ristorante e vedere che un collega di sabato indossa questa maglia, la maglia che anche tu hai comprato. Che effetto ti farebbe?

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