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Le due anime della passione

Intervista a Martino Ferrario, progettista di eBook in libreria.

Il dibattito è chiuso

Cartaceo o digitale? Questo dibattito sul supporto letterario ha radici antiche, capaci di aprire una discussione sociale e filosofica che ha coinvolto numerosi intellettuali. Da Umberto Eco, sino a Andrew Piper, passando per Joe Queenan, le parole spese sono state tante, il libro cartaceo è stato addirittura definito un vero e proprio “feticcio per bibliofili”, avente addirittura un’anima sensuale capace di stregare i suoi fruitori abituali. Nell’esaltare la deriva digitale dell’editoria, in un articolo del New Yorker, rivista elegante e letteraria per eccellenza, il libro è definito una “bara a cui rendere omaggio”, senza dimenticare che è l’anima del defunto a cui si deve rendere davvero omaggio. Il progetto di Martino Ferrario e CasaSirio è destinato a placare gli animi o, quanto meno, unire definitivamente il digitale e il cartaceo grazie all’idea eBook in libreria. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui per scoprirne di più.  



Precisamente, avete avuto quest’idea?

Fin da quando siamo nati cerchiamo modi per far collaborare libro e eBook (sul nostro sito c’è una vasta sezione sui PendolariQR, racconti gratuiti in formato biglietto da visita da leggere con il telefono o il tablet), questo non perché siamo paladini dell’eBook o affermiamo una superiorità dell’uno sull’altro, ma semplicemente perché, secondo noi, sono due mezzi che possono collaborare assieme ampliando e variando le possibilità di leggere qualcosa di bello. L’idea di portare gli eBook in libreria l’avevamo in mente da un paio d’anni, la direzione (quella per cui abbiamo tentato il crowdfunding) dalla fiera di Roma di Dicembre 2016 (Più Libri Più Liberi).

Qual è il vostro target di riferimento?

L’eBook in libreria si rivolge a tutti quei lettori (che sono tanti davvero) che vorrebbero leggere un libro ma hanno dei blocchi (economici, di tangibilità dell’oggetto, di acquisto) che non permettono loro di farlo. Poi si rivolge ai lettori eBook classici, agli amanti di agende e taccuini, a chi cerca un oggetto utile e che lo rappresenti, etc...

Avete degli autori di spicco? Se sì, quali?

Crediamo tantissimo in ognuno dei nostri libri, italiani e stranieri, classici e moderni, esordienti e non, e devo ammettere che ripagano in modo fantastico la nostra fiducia. Abbiamo meravigliosi esordienti (Diego Barbera, Daniele Titta, Raffaele Napoli, Simona Garbarini, Sirio Lubreto), qualche spettacolare autore con più di un libro alle spalle (Claudio Metallo, Angelo Calvisi, Walter Lazzarin), due superstar a livello media come Fernando Masullo e Andrea Bozzo e degli stranieri (Steve Hockensmith - che negli Stati Uniti vende solo leggermente meno del pane, Doug Johnstone - uno dei più grandi scrittori di genere del mondo anglosassone - e gli autori del Mojo - John Connolly, Peter Blauner, Joe Clifford) che invidierei chiunque altro li pubblicasse. Se poi sono costretto a scegliere, dico Mark Twain e Willie Hornung, i nostri Morti&StraMorti, così non arrossiscono.

Qual è lo stato di salute del mercato editoriale italiano?

In Italia non ci sono tantissimi lettori, è innegabile, ma quelli che ci sono fanno paura. Leggono parecchie decine di libri l’anno, si informano, cercano nuovi editori, danno fiducia, insomma, ti aiutano a fare il lavoro più bello del mondo. Il nodo principale oggi, secondo me, è come farli crescere. Ed è a scuola che “nascono i lettori”, e proprio in questa direzione bisognerebbe rivolgere tutti gli sforzi.

C'è qualche realtà nel mondo con un prodotto simile al vostro?

Ci sono tanti editori che fanno cose meravigliose, molti dei quali sono nostri esempi. A livello personale, una delle case editrici che prendo come modello è Marcos y Marcos, capace di creare libri meravigliosi ed essere sempre innovativa in un mondo (solo teoricamente) "tradizionale”. Se invece, per prodotto, si intendono gli “eBook in libreria”, non credo ci sia nulla di simile. Non ancora almeno ;)

Perché avete scelto il crowdfunding?

Il crowdfunding mi ha sempre affascinato, e Eppela lo conoscevo e apprezzavo da parecchio tempo, così quando mi è stato proposto di fare qualcosina ho colto l'opportunità al volo. Una campagna di questo tipo, oltre a dare un aiuto economico importante, porta anche un hype sul progetto che in altri modi non avremmo mai potuto avere. Il sostegno di Nastro Azzurro poi è stata la ciliegina sulla torta.

Tre motivi per sostenere eBook in libreria

- Perché si aiuta un progetto che potrebbe sbloccare un mezzo davvero importante che oggi non funziona ancora al meglio. 

- Perché in cambio si ricevono dei libri, degli eBook e degli eBook in libreria bellissimi. 

- Perché se il progetto va a buon fine avremo tanta voglia di festeggiare, e noi a organizzare feste siamo bravissimi.

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