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Star sui generis

Intervista ad Arnaldo Filippini, cantante dei Rossano Brazzi

Diffida dalle imitazioni

Ascolti un genere musicale ben definito? Ami la musica per puristi e testi particolarmente impegnativi, in grado di toccare tematiche sociali serie? Interrompi qui la lettura di questo articolo, potresti rimanere…scioccato. I Rossano Brazzi nascono quasi per caso, per stupire ma soprattutto per divertirsi. Irriverenti, non si prendono sul serio, anzi, fanno della provocazione e dell’ironia un punto di forza. Abbiamo sentito Arnaldo Filippini, cantante dei Rossano. Dagli esordi sino alla scelta del crowdfunding con Postepay Crowd Sound, preferenze musicali, perversioni, confessioni intime... buona lettura.



Arnaldo, cosa hai pensato la prima volta che hai visto i tuoi “compagni di viaggio”?

Dopo la prima volta che li ho incontrati ho pensato: sono matti! Erano in cerca di un nuovo cantante. Loro facevano cover di canzoni pop in versione rock. Io avevo iniziato a scrivere canzoni surreali. Mi hanno sempre interessato le piccole cose, quelle intimamente divertenti, che in genere vengono ritenute inutili. 

Anche loro hanno pensato che sono matto. Ci siamo accordati: 50% tuo repertorio, 50% nostro.

Io però l’inglese non lo so cantare, mi mancano le parole. E così, con qualche loro preoccupazione, iniziai a scrivere nuovi testi per “eye of the tiger” (diventata poi Itterizia, dedicata a Jessica Fletcher), “Everybody” dei Backstreet Boys (diventata Auting dispensata per fare Coming Out) e Survivor delle Destiny's Child (diventata SopraTecnoVissuto, questa la puoi ascoltare). Ancora oggi le suoniamo e nel frattempo scriviamo nuove canzoni, è divertente per noi e per il pubblico.

A quali cantautori vi ispirate particolarmente?

Le ispirazioni sono tante e non vengono per forza dalla musica. Posso dirti quali autori mi hanno fatto crescere, quelli che ammiro e che mi hanno dato gli occhi. Io sono fissato con il significato delle parole. Devo capirle. Per questo fin da bambino mi sono appassionato soprattutto alla musica italiana. Giorgio Gaber e Jannacci da una parte e Rino Gaetano dall’altra. E poi Paolo Conte! Ma vorrei parlare anche di Gianni Rodari, Toti Scaloja e di Elio, che se si parla di ironia in musica non può essere evitato! Le nostre esibizioni sono molto teatrali e… buffe! Un po’ come Cochi e Renato, ma in versione rock.

Piccola anticipazione: a quale delle canzoni inedite siete più legati?

‘Lunedì’ è quella che più di tutte è entrata nella testa delle persone. Ti inviterei a venire a un concerto per capire di che si tratta. Però forse dovrei dire ‘Marinara’, che è la prima che ho scritto e che mi ha sbloccato verso questa direzione. Senza ‘Marinara’ non ci sarebbero state le altre e non ci sarebbero nemmeno i Rossano Brazzi.

Chi è il più ca**one tra voi?

Intendevi dire cazzone? Siamo tutti strampalati a nostro modo: il Giomi è sicuramente un alieno, il Gipo vorrebbe suonare la fisarmonica rock, Nico finge sempre di non saper suonare (anche durante le esibizioni), Simone è l’ultimo arrivato e il fatto che ci abbia capito al volo la dice lunga sulla sua sanità mentale, Matteo cerca di tenerci a bada, ma credo sia una spia dei Rolling Stones che vuole rubarci le idee.

I vostri amici, ragazze, amanti, genitori, cosa pensano della vostra musica?

Il primo aprile del 2016 ci siamo esibiti in pubblico per la prima volta. Solo lì hanno avuto occasione di sentirci e scoprire la nostra musica. Da quel momento è stata psicosi. Nei giorni successivi incontravo persone sconosciute che canticchiavano le nostre canzoni, era incredibile. Gli amici dei Rossano Brazzi vanno ben oltre alla stretta cerchia di amici personali. Le ragazze spesso si levano i reggiseni durante le esibizioni. A volte lo fanno anche i ragazzi. Delle amanti non posso parlare per non comprometterci.

Perché il crowdfunding? Prime impressioni?

Già, perché ‘crowdfunding’? È una parola davvero difficile e si sbaglia sempre a scrivere.

Avevamo il materiale pronto per il disco quando abbiamo scoperto il concorso di Eppela.com. Capitava a puntino, quindi ci siamo organizzati in gran fretta per partecipare e siamo partiti, è stata una grande sorpresa: si sono mobilitati in tantissimi, con le offerte e con la divulgazione. Un’avventura davvero eccitante, non solo per noi ma anche per chi ci segue.

Elenca tre motivi per sostenere i Rossano Brazzi

  1. Il preservativo alla banana che invieremo a tutti i sostenitori
  2. Il fatto che abbiamo tante belle canzoni pronte per essere impacchettate. Nessuno parla più delle canzoni, nella musica sono tutti “progetti”, “pezzi”, “situazioni”... Noi facciamo canzoni.
  3. Facciamo ridere le persone. É davvero la cosa più bella, vedere le persone che ballano e ridono ascoltando le nostre storie.
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