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Aggiungi un posto a tavola

Intervista ai ragazzi di Supo, piccoli grandi guerrieri dell’integrazione


Con un corto c'è più gusto

Lorenzo, Federica, Salvatore e Lucrezia sono quattro ragazzi accomunati da una grande passione: il teatro e il cinema. Ma non solo. Sono ragazzi che credono nella cooperazione, nell’integrazione e nell’aiuto reciproco fra popolazioni ed etnie. Per questo hanno intrapreso una sfida difficile, strutturata su più livelli: creare un cortometraggio con al centro il tema dell’integrazione (Supo), svilupparlo attraverso il crowdfunding e diffondere la cultura del “finanziamento dal basso” nel loro territorio, la Sicilia. È certamente una sfida entusiasmante che ha coinvolto il nostro team e che, offerta dopo offerta, sta coinvolgendo molti internauti. Per fare ciò occorre coraggio, determinazione e, sicuramente fiducia nei propri mezzi. Ascoltando le loro parole ne siamo sicuri: questi ragazzi hanno talento!



Come nasce l’idea Supo?

L'idea di "Supo" nasce da un'esigenza: urlare al mondo che nonostante le differenze culturali, legate soltanto al luogo di nascita, siamo tutti uguali. Inoltre la parola "SUPO" in esperanto, una lingua artificiale nata con lo scopo di favorire il dialogo tra i popoli (cercando di creare, tra essi, comprensione e pace), significa "minestra"

Lo scopo, quindi, è quello di parlare di condivisione attraverso una minestra, in un mondo che cambia sempre più velocemente, dove i muri sembrano vincere sui ponti e le frontiere sulle comunità. 

Sicilia e integrazione: qual è il rapporto?

Dipende a chi ci riferiamo: età, ambiente in cui si vive, forma mentis personale; c'è gente che rispetta a prescindere dall'aspetto fisico e c'è gente che disprezza anche un proprio familiare. Di sicuro, forse a causa delle recenti ondate migratorie di massa, si sta imparando a convivere con lo "straniero"; ad abituarsi alla "presenza dell'estraneo a casa propria". Ma, purtroppo, la diffidenza di molti rimane facilmente percepibile.

In un’epoca in cui prevale la “paura” della diversità, qual è la vostra ricetta?

La nostra ricetta è un piatto di fiducia con contorno di buonsenso, un'aggiunta di riflessione e un pizzico di calma.

Potete darci qualche anticipazione sul corto?

"SUPO" non avrà testo e vedrà intorno a un tavolo, in un tempo e uno spazio indefiniti, otto esponenti di otto nazionalità diverse. Questo è tutto quello che posso svelare ma, se volete scoprire il resto della storia, permetteteci di realizzare il nostro cortometraggio sostenendo la campagna di crowdfunding. 

Elenca 3 motivi per sostenere Supo

1 - Sostenere la crescita di giovani aspiranti artisti.

2 - Investire nello sviluppo di un prodotto che promuove la pace tra i popoli.

3 - Far parte di questa goccia d'oceano che ingenuamente e utopicamente spera di sensibilizzare molta gente.

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