Lo senti il ritmo del crowd?

Sono online i progetti di Postepay Crowd Sound, idee tra palco e realtà

Una musica può fare

“…salvarti sull’orlo del precipizio” come canta Max Gazzè, “ti aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” come asserito da Johann Sebastian Bach, “quando ti colpisce non senti dolore” secondo Bob Dylan, “darti opportunità ed emozioni indimenticabili al musicista e ai proprio fan" secondo il team di Eppela. Per questo crediamo fortemente in Postepay Crowd Sound e nei 18 progetti che si stanno contendendo  da qualche giorno il cofinanziamento di Poste Italiane e Visa. Il fascino delle proposte pervenute, anche quelle non ritenute idonee, è nella loro particolarità. Perché parlare di generi ben definiti come il pop, l’hip pop e il rock, non vuol dire relegare la propria creatività in schemi predeterminati, anzi. C’è chi sperimenta l’etno pop, chi fa della propria ironia un ponto di forza, chi mira a stravolgere stereotipi musicali che fin a oggi sembravano consolidati.

Un pericolo sano

"La musica è pericolosa – come detto da Nicola Piovani - come lo sono tutte le cose profondamente belle: ci cambiano, a volte ci ammalano di bellezza, come gli innamoramenti adolescenziali, pericolosi come i nostri incontri con quella musica che ha la forza di cambiarci dentro". Ma è un pericolo che vale la pena correre con il crowdfunding: zero rischi, grande visibilità e opportunità uniche da cogliere al volo. In ballo non c’è solo il cofinanziamento di Poste Italiane e Visa di 2500 euro, ma la possibilità di entrare nel giro che conta. Sono tre i palchi che, altrettanti progetti di successo facenti parte dell’iniziativa potranno calcare: Postepay Sound Rock in Roma (Afetrhours), Postepay Sound Parco Gondar (Thegiornalisti), Postepay Sound Piazzola sul Brenta (Benji & Fede). Scopri i progetti protagonisti dell’iniziativa, sostienili e goditeli dal vivo!  

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