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Il fabbricante di sogni

Intervista ad Andrea Randazzo, uno dei progettisti del libro fotografico di Giorgio Bettinelli

Storia su due ruote

Quanti di voi hanno sognato di girare il mondo, di compiere una vera e propria sfida con se stessi, superando le convenzioni sociali e, soprattutto, le proprie paure? Pochi, a volte per facile arrendevolezza, altre volte per il succedersi di episodi in una vita che ha preso altre strade. La storia, tuttavia, insegna che qualcuno si è spinto oltre i propri sogni, li ha realizzati come meglio non avrebbe potuto. Si tratta di Giorgio Bettinelli, giornalista, scrittore, cantautore, attore e viaggiatore italiano, una persona eclettica capace di far parlare di sé anche dopo la propria morte. Quella di Giorgio è stata una vita segnata da uno spirito d’avventura fuori dal comune, basti pensare che iniziò a viaggiare a quattordici anni, quando in autostop arriva dalla nativa Crema sino a Copenaghen. Ma l’impresa che resterà nella storia e, dalla quale prende vita il progetto In Vespa Oltre l’Orizzonte, è un’altra: girare il mondo in sella a una Vespa. La vita di Giorgio ci ha incuriosito a tal punto da voler intervistare uno degli ideatori di questo progetto: grazie Andrea Randazzo!



Quando e come hai conosciuto le “gesta” di Bettinelli?

Grazie a Fabio, il compagno di avventura di questa esperienza, che mi ha parlato di Giorgio Bettinelli durante un nostro incontro davanti a una birra. Da quel momento ho iniziato a leggere i suoi libri, appassionarmi al personaggio è stato molto facile!

Cosa pensi ci fosse di così straordinario in quell’uomo?

Quello che mi colpisce di più di Bettinelli è il coraggio e la voglia di non fermarsi mai. Credo che abbia trovato un senso alla sua vita nel momento in cui è salito sulla sua prima Vespa. E' riuscito a girare il mondo da solo in Vespa, non si è mai arreso di fronte alle difficoltà, spesso risolte in una risata... e cosa più importante ha regalato a tutti noi la possibilità di essere partecipi dei suoi viaggi attraverso i suoi libri.

C’è un aneddoto che conosci e puoi raccontarci?

Beh, purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente, tutto quello che so è frutto delle mie letture e delle nostre ricerche. I libri sono ricchi di anneddoti da antologia! 

Quale dei 4 libri da lui scritti ti ha più impressionato?

Sono tutti molto belli e significativi. Il primo "In Vespa" racconta le origini e il primo lungo viaggio, per cui è molto interessante seguire Bettinelli nei suoi primi passi da viaggiatore vespista. Quello che mi ha colpito di più però è Rhapsody in black in cui è raccontato un viaggio di oltre sei mesi trascorsi in Africa. Dai suoi racconti molto spontanei e profondamente sinceri emergono le sofferenze di un paese con molte contraddizioni e problemi irrisolti in contrasto con un'umanità e bellezze naturali uniche al mondo. I racconti mostrano una forte sensibilità a questo paese da parte di Bettinelli, forse il paese che ha amato di più. 

Pensi esista qualcuno che possa essere paragonato a Giorgio?

Ho scoperto che esistono tanti viaggiatori sulle due ruote, persino in Vespa. Alcuni sono poco conosciuti, altri un po' più noti grazie ai blog e ai social.

Ma Bettinelli è unico nel suo genere, non teme paragoni!

Perché il crowdfunding? Che impressioni hai a pochi giorni dal termine della campagna?

L'idea del crowdfunding è nata quando abbiamo verificato la possibilità di ristampare il libro "In Vespa oltre l'Orizzonte", un'opportunità unica per ridar vita a un libro straordinario e allo stesso tempo di procedere con lo sviluppo del progetto.

Tutto questo è stato reso possibile grazie a Luciano Bettinelli e Yapei, che ci hanno autorizzati a procedere con l'iniziativa.

I giorni di campagna sono stati fantastici!! All'inizio eravamo piuttosto impauriti, l'obiettivo era importante e non sapevamo esattamente in quanti avrebbero contribuito. Con qualche fatica siamo riusciti a creare una community di sostenitori attorno al progetto. Li ringraziamo uno ad uno per la fiducia e il sostegno che ci han dato finora!!!

Siamo vicini al traguardo e manca poco... E' stata dura, ma abbiamo sempre creduto nel progetto, adesso più che mai.

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