Zona Rosa (parte 1)

Altro che 90-60-90, il valore di una donna lo si giudica da altri numeri.

Un messaggio per tutti

Che sia una passione, una denuncia, semplice voglia di rivalsa o coraggio, fatti sentire. Non aspettare il momento giusto, l’occasione perfetta, la congiuntura astrale favorevole: il momento è ora. Il crowdfunding può costituire una vera e propria cassa di risonanza” per chiunque abbia qualcosa da dire. Metti da parte la timidezza e la paura, prendi come esempio l’intraprendenza di alcuni nostri progettisti anzi, nello specifico, di due nostre progettiste. Due donne diverse, con obiettivi e necessità diverse, aventi tuttavia qualcosa di molto profondo in comune: la determinazione. “Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita” In questa frase di Charles Bukoswki c’è l’essenza dell’essere femminili, l’estrema sintesi della capacità delle nostre progettiste di essere non solo imprenditrici di loro stesse ma vere e proprie generatrici di valori. 

La stima è donna

Un esempio di determinazione è Barbara Apuzzo, una ragazza disabile, che ha saputo mettere a nudo se stessa  e i propri sentimenti, mostrandosi semplicemente per quella che è con Non è amore questo. Barbara non è solo una progettista, è un forte invito a essere sensibili, ad approcciarsi al tema disabilità-amore con nuovi occhi. Stimiamo Barbara, apprezziamo il suo progetto, apprezziamo il suo coraggio. Per questo, abbiamo deciso di fare con lei due chiacchiere.



In Italia essere disabili vuol dire essere invisibili?

Io non credo. Sei forse fin troppo visibile ma nel modo sbagliato. Sei visibile perché parlano di te in tono assistenziale. O in tono politico. Oppure parlano di te perché sei un fenomeno da baraccone. Sicuramente tre punti di vista inadeguati.

Qual è il tuo rapporto con l'amore?

L'amore per me non è mai stato il classico amore di coppia. Anche la più piccola dimostrazione di tenerezza vorrei fosse chiamata amore. Con molte persone mi capita di avere voglia di accarezzarle, baciarle, abbracciarle. Non è amore questo?

Cosa significa essere disabili al giorno d'oggi?

Lottare per essere vista, per essere guardata, per essere amata. In tutta la mia interezza. Lottare perché gli altri, vedendomi non pensino: "poverina". E capiscano che ho anch'io dei sogni, dei desideri, degli amori. Come tutti.

Il tuo è uno stupendo atto di coraggio e di carattere. Quando hai pensato a questo progetto?

Un paio d'anni fa è avvenuto il fantastico incontro con Teresa Sala, la regista. Abbiamo iniziato a parlare della sessualità delle persone disabili. Lei ha un occhio molto delicato, attento. Poetico. E soprattutto artistico. E ci siamo trovate.

Perché il crowdfunding? Quali sono le prime impressioni?

Il crowdfunding perché abbiamo avuto dal Mibact un finanziamento che ci ha permesso di partire con i lavori. Questa settimana abbiamo iniziato le riprese, ma abbiamo bisogno di altri soldi per pagare la post produzione. A noi sembra stia andando bene, un po' a rilento forse, ma perché credo che questo progetto abbia bisogno di lasciarsi conoscere.

Dai ai nostri lettori tre motivi per sostenerti.

Io sono convinta che questo lavoro abbatta tre tabù presenti nelle nostre vite e nelle nostre menti:

- Si può parlare di sessualità ed intimità in tono molto delicato. Non per forza volgarmente o in tono educativo

- Sessualità e Disabilità sono un binomio esistente. E se ne può parlare anche a livello artistico, non per forza in termini assistenziali

- Credo che se tutti ci raccontassimo di più, se ci fidassimo di più dell'altro, saremmo tutti meno soli a questo mondo.


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