A lezione di crowdfunding

Intervista a Luca Tamburrino, community manager di Comincenter

Eppela arriva in Basilicata

Per quanto Eppela e il crowdfunding possano essere conosciuti, c’è sempre qualcosa che sfugge. Ci sono sempre persone poco informate, o informate solo in parte, sulle potenzialità offerte dal “finanziamento dal basso”. È determinante nell’opera di diffusione del crowdfunding il coinvolgimento di un gran numero di persone, sia offline che online, e di comunità attive desiderose di avere una freccia in più in una faretra chiamata“sviluppo”.

Per questo abbiamo deciso di andare in Basilicata e, con il Comincenter,  realizzare un corso sul crowdfunding. Le domande sono molte, tra le quali: come si approccia questa Regione al finanziamento dal basso? C’è davvero interesse? Quali sono le potenzialità? Abbiamo le risposte. Grazie alle parole e all’entusiasmo contagioso di Luca Tamburrino, community manager di questo “techub” innovativo, abbiamo una convinzione: il 27, 28 e 29 aprile Matera sarà la capitale italiana del crowdfunding.



Come nasce Comincenter e quante persone impegna?

Il Comincenter nasce il 30 luglio del 2014 a Matera all'interno di un ex stazione delle Ferrovie Appulo Lucane che era oramai in disuso da 5 anni. Il Comincenter è stato progettato per proporre un nuovo modello di Centro per l'Impiego e Informagiovani che negli ultimi 25 anni sono sempre stati i centri di informazione ed orientamento per ragazzi sulla ricerca lavoro ed opportunità di formazione oltre che la mobilità internazionale. 

 Con il tempo si è sviluppato in tutta Italia perché voleva intervenire su 2 aspetti:

  • I ragazzi italiani tra i 18 e i 35 anni di età sono i peggiori jobseeker in Europa. Negli ultimi 5 anni gli istituti di ricerca nel settore HR & Recruitment, come McKinsey oltre all'Eurostat, hanno confermato che i ragazzi italiani purtroppo non sono bravissimi in fase di ricerca e di candidatura, ma allo stesso tempo c'è grande imbarazzo e confusione sul percorso di informazione ed orientamento proposto attualmente dai CPI. Il compito del Comincenter è stato in questi 3 anni di dare un'alternativa concreta a quella solita domanda: "Dove vado a ricercare nuove opportunità di lavoro se non vado al CPI?"


  • Dal 2015 al 2020 secondo i dati delle più importanti aziende digital si andranno a creare tra i 700.000 e 2.000.000 nuovi posti di lavoro esclusivamente nel settore IT. Problema: molte di queste offerte torneranno indietro. Perché? Le aziende non troveranno le giuste competenze tecniche nei candidati e non stiamo parlando dei soliti programmatori. Il Comincenter ha creato il suo Techub per rispondere a questa esigenza: uno spazio dove tutti i ragazzi tra i 18 e i 35 anni di età si formano esclusivamente sulle professioni digital del futuro e del presente.

Il Comincenter, alla fine, che cos'è?

Il Comincenter è un centro gestito dalla Soc. Coop. Universosud dove al suo interno trovate 5 settori principali:

 

  • Centro specializzato nell'orientamento nel mercato del lavoro in Italia ed Europa. Attraverso il suo JobLab, primo laboratorio per jobseeker italiani, negli ultimi 3 anni l'88% dei 164 partecipanti ha trovato un nuovo lavoro. Nell'anno 2015-2016, grazie al JobLab, sono stati creati 76 posti di lavoro.

 

  • Techub sono le officine di formazione nel mercato digitale progettate dal Comincenter in collaborazione con PMI e startup del sud d'Italia che operano in questi settori. Obiettivi? Permettere ad ogni nostro partecipante di avere nuove competenze tecniche richieste dall'attuale mercato del lavoro per trovare nuove opportunità di lavoro. Dal 2014 ad oggi abbiamo formato più di 450 ragazzi progettando 52 corsi esclusivamente nel settore IT. 

 

  • Il Comincenter è un centro di ricerca del personale specializzato nel Social Recruiting certificato da Social Talent LTD, ovvero, la più grande Accademy per recruiter in Italia. Aiutiamo, dunque, tutte le PMI europee a ricostruire le loro Job Adv, i processi di ricerca grazie al digitale oltre a migliorare il loro brand in fase di ricerca e selezione. Ad oggi abbiamo registrato il 100% di successo con tutti i nostri 10 partner europei che hanno scelto il Comincenter per importanti attività di selezione nel settore IT, Retail e Healthcare realizzando una media ROI del 60% per ogni nostro partner. 

 

  • Aldilà del digitale il Comincenter crede molto negli incontri umani. A Matera, all'interno dell'ex stazione delle FAL, ci sono +700 membri iscritti al co-working del Comincenter. Il Comincenter organizza eventi sociali e culturali oltre che nell'ambito IT per l'intera comunità di Matera.

 

  • Il Comincenter non è un acceleratore o incubatore per startup ma è un centro che attraverso i suoi mentor e i suoi numerosi eventi (Cominday su tutti) è diventato un punto di riferimento per tutti i ragazzi della Basilicata e vicina Puglia sullo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali.

Qual è la situazione lavorativa e imprenditoriale in Basilicata?

È la terza regione del Sud d'Italia con il tasso di disoccupazione più alto. I settori principali sono il turismo e il manufacturing. In questi 3 anni più che la disoccupazione siamo stati colpiti da un altro aspetto: voglia, davvero, minima da parte dei ragazzi lucani a creare impresa. Questo significa che ci sarà un lentissimo cambiamento imprenditoriale e generazionale nei prossimi anni. Attualmente la Basilicata resta all'ultimo posto nella classifica generale sulla creazione di imprese/startup nel settore IT: abbiamo solo 56 realtà nate in Basilicata, ultima regione in Italia. Dovremmo creare tante altre belle realtà imprenditoriali che vanno oltre (il solito) settore del turismo. Segnali positivi: nel 2015, come testimoniano i dati Svimez, c'è stato un incremento dell'occupazione in Basilicata ma si è già registrato un lieve calo nell'anno 2016.

Il crowdfunding è conosciuto o utilizzato? Da cosa nasce l’idea di questo corso? Quali sono i primi riscontri?

Eppela arriva a Matera e con il Comicenter avrà una grande missione da compiere nei prossimi anni: portare definitivamente il crowdfunding in tutta la Basilicata perché attualmente non è così. Mentalmente e culturalmente siamo ancora dipendenti dai bandi pubblici, nazionali e regionali, che rappresentano per la stragrande maggioranza l'unico modo per ottenere finanziamenti e visibilità rispetto ad un proprio progetto ed idea. 

Ci divertiremo, la sfida è aperta e non sarà per niente facile, ma da quando abbiamo iniziato a promuovere in Basilicata l'arrivo del crowdfunding in collaborazione con Eppela abbiamo notato un calore incredibile da parte delle centinaia di associazioni, PMI, gruppi informali e freelance incontrati in questi primi 30 giorni. In molti hanno compreso il sentimento rivoluzionario del crowdfunding. Con Eppela daremo vita ad un nuovo movimento sociale in un territorio che ha assolutamente voglia di mettersi in gioco

Elenca tre motivi per i quali seguire il corso

- Scoprire come sarà possibile non essere più dipendenti dal solito bando pubblica per la vitalità dei propri progetti.

- Acquisire delle competenze tecniche sulla progettazione e sul lancio di una campagna di crowdfunding. 

- Far parte di un nuovo movimento sociale che grazie ad Eppela permetterà di raggiungere nuovi importanti traguardi. Ecco, sentirsi realmente integrati all'interno di questo processo. 

Condividi questo articolo