La fine può attendere

Intervista a Michael Righini, protagonista di Fuga dalla morte

Youtuber di successo

Inutile nascondersi. Essere un calciatore, un cantante, un eroe dei fumetti: queste erano le massime aspirazioni dei bambini che guardavano sognanti il proprio futuro. Le cose sono cambiate. Diventare uno youtuber di successo, negli ultimi anni, è divenuto il sogno nel cassetto delle nuove generazioni. Ma non tutti ce la fanno. Occorre essere determinati, bravi e un po’ coraggiosi, occorre essere Michael Righini.  Il camaleontico attore riminese ha un canale che conta più di 600mila iscritti, ha partecipato al film di Paolo Ruffini “Tutto molto bello”, ha dato vita a una webserie Fuga dalla morte la cui prima stagione ha ottenuto oltre 3 milioni di visualizzazioni. Lo abbiamo intervistato per chiedergli, senza peli sulla lingua: come diavolo hai fatto Michael?! 



Com'è nata l'idea di "Fuga dalla Morte"?

La serie Fuga dalla Morte è nata a seguito di un sogno che feci in passato, durante il quale amici e parenti dicevano che ero morto, li vedevo ma non riuscivo ad andare da loro. Appena mi sono svegliato ho avuto come la sensazione di averli lasciati nel mondo reale nel quale dovevo tornare. Giuro, non faccio uso di droghe! Comunque ho pensato che quella poteva essere una sensazione simile a quella che provano le persone che entrano in coma. 

Lo stato di incoscienza del coma è una materia che mi ha da sempre intrigato. Dopo questo sogno mi sono andato a documentare online, leggendo le varie testimonianze di persone che sono usciti da questo stato. È un fenomeno molto interessante a livello psicologico che rappresenta la lotta inconscia per la sopravvivenza. Così è nata la trama di Fuga dalla Morte.

Ti aspettavi un successo simile? A cosa pensi sia dovuto?

Nel 2013, quando abbiamo pubblicato la prima stagione di FDM, non avevamo nemmeno un gran numero di follower. E’ stata una scommessa, di conseguenza è stato un piacere immenso ricevere tanti commenti così positivi sia su YouTube che da parte della critica. Penso sia dovuto al fatto che FDM è un buon prodotto, nonostante abbia sicuramente qualche difetto. Secondo me il pubblico ha percepito la nostra passione, la passione nel cercare di creare una bella webserie seguendo stile e canoni di una serieTV di buona qualità. Sicuramente i fan si sono affezionati alla storia ma anche molto ai personaggi. 

Puoi dare qualche anticipazione ai tuoi fan?

La prima stagione di FDM ha rappresentato le basi della storia che nella seconda svilupperemo totalmente. Continueranno le vicissitudini del protagonista ma introdurremo personaggi nuovi rendendo la stagione molto più “corale”. Inoltre, i personaggi saranno analizzati più nel profondo. Ci occuperemo della loro storia, sveleremo chi erano prima e come sono finiti in questo limbo. Non solo Michael ma anche altri personaggi avranno l’obiettivo di risvegliarsi. I quesiti che abbiamo seminato avranno le loro risposte, come tasselli di un puzzle, per arrivare alla soluzione del mistero.

Prima di fare il regista di cosa ti occupavi?

Ho iniziato come freelance nel 2008 con la produzione video. Poi insieme a Luca Balduini e Michele Moschella abbiamo fondato una società, ci occupiamo di social media, web design, produzione video a 360° per il web, varie aziende, brand ed eventi. Questa era ed è la mia professione. 

C'è qualche collega youtuber che stimi particolarmente o al quale ti sei ispirato?

Le mie ispirazioni arrivano più che altro dal cinema e dalle serie TV americane e italiane. Sono tanti gli youtuber che stimo. Alcuni sono all’interno della serie come Andrea Baglio e Alberto Pagnotta. Poi sono un grande fan di Cane Secco, Nirkiop, iPantellas, hmatt, The Jackal, Ware en Valse, questi ultimi, tra l’altro, collaboreranno nella produzione di FDM 2.

Per FDM mi sono ispirato a serie americane come: Prison Break, The Vampire Diaries, Lost, The Walking Dead, Smallville, Heroes

Perché la scelta del crowdfunding? Quali sono le prime sensazioni?

Dopo la fine della prima serie a dicembre 2013, da parte dei fan, è stato un continuo susseguirsi di richieste perché iniziassimo a produrre la seconda stagione. Ogni video e immagine che pubblicavamo sui social aveva fino a cento commenti con questo tipo di richiesta. Quindi è da tanto tempo che volevamo dedicarci a realizzare la seconda stagione di FDM. La prima è stata autoprodotta e finanziata da me e Luca Balduini. Ci siamo addirittura finanziati l’evento finale al cinema, per permettere a tutti i fan di venire. Questa volta non riusciamo a finanziarla interamente, quindi ci siamo rivolti ai fan chiedendo loro di unirsi con noi per la realizzazione del progetto, investendoci almeno in parte.

Le prime impressioni sono molto buone. Non sapevamo come avrebbero reagito i fan, quante offerte sarebbero arrivate, tanto che tra di noi è partita una scommessa a riguardo. Io pensavo non avremmo ottenuto più di 2.000€ di donazioni in totale… ho perso quasi subito. Sono passati 10 giorni e siamo a 4.000€, il 27% del traguardo da raggiungere. Tra l’altro questo progetto è piaciuto a Postepay che ci ha supportati inserendoci nella sua iniziativa di crowdfunding su Eppela. Intorno alla campagna si respira una bella atmosfera. Il cast, che collabora totalmente in forma gratuita, non vede l’ora di iniziare le riprese. Si tratta di attori provenienti da Fiction Rai e Mediaset, attori televisivi e di teatro, doppiatori famosi. Siamo tutti molto carichi! 

Elenca tre motivi per i quali il progetto merita di essere sostenuto.

Ok, facciamo una scaletta sintetica:

  • il no-profit che sta alla base di FDM;
  • il fatto che sia “di e per giovani”;
  • la passione che tutti noi ci mettiamo.
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