Vuoi entrare nella banda?

Nelle sale c'è Smetto quando voglio Masterclass, su Eppela un’occasione in più

Agisci, ora!

E venne il giorno. Esce oggi il sequel del film Smetto Quando Voglio di Sydney Siblia, il “secondo atto” di una trilogia che, secondo gli addetti ai lavori, torna sul grande schermo con ancora più smalto e ilarità rispetto alla prima uscita. Il successo di questo film è dato da numerosi fattori: il cast, la storia, i richiami alla commedia all’italiana. Prescindendo dall’elencare i protagonisti del film, ciò che traspare dalle interviste e dalla promozione dello stesso è il forte legame che si è instaurato nel cast, in ogni sua componente. La trama rispecchia perfettamente la situazione italiana oggi: una banda di ricercatori senza futuro e speranze si trasforma in una banda criminale colta e sgangherata alle prese prima con la produzione di smart drug, ora con la catalogazione delle stesse su richiesta della polizia.

Il risultato? È perfettamente espresso da un articolo di Mattia Bianchini de Il Fatto Quotidiano: “….Siamo lontani dalle commedie finte intellettuali fuori dai tempi o dalle risate sguaiate degli sketch, quello che Sidney Sibilia mette in scena è un cinema che ama profondamente il cinema. E allora è impossibile non notare i riferimenti e i rimandi a quelli che sono i capisaldi della nostra commedia all’italiana, da I Soliti Ignoti passando per Amici Miei, fino ad arrivare a Finché c’è guerra c’è speranza, che non rimangono però semplici omaggi fine a se stessi, ma diventano il modo più diretto per fotografare la nostra realtà e proiettarsi verso il futuro. Smetto quando voglio – Masterclass sembra elaborare le lezioni dei grandi maestri del passato per costruirci qualcosa di moderno. Ecco infatti che il film si contamina di generi e culture differenti, dal poliziottesco italiano anni 70, all’avventura in stile Indiana Jones e Ritorno Al Futuro, passa dagli action movie americani come 007 e la saga degli Ocean’s a serie di successo planetario come Breaking Bad riuscendo a ritagliarsi uno spazio persino per un momento “fumettoso” alla Kill Bill.”

Perché il crowdfunding

Dal film, dalla sua storia e dalla caratterizzazione dei personaggi, nasce la collaborazione con Eppela: perché non valorizzare i giovani talenti italiani affinchè “smettano” di accontentarsi e “ricerchino” il successo che meritano? A loro si rivolge la nostra iniziativa, possono presentare da oggi 2 febbraio sino al 21 febbraio un progetto in ambito tecnologico e digitale. Al termine di questa fase, i primi 5 progetti che avranno registrato, a partire dal 1° marzo (data d’inizio della campagna) e nei successivi 40 giorni, l’importo economico più elevato e almeno il 50% del budget, attraverso 50 offerte differenti, otterranno un cofinanziamento sino a un massimo di 5mila euro. Insomma, smettila di accontentarti e crea!

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