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Abbattiamo i muri

Rendiamo le differenze un valore, creiamo connessioni virtuose

Pensieri ricorrenti

È ciclica, nel corso della storia, la diatriba mediatica e politica sulla necessità di abbattere i muri e costruire ponti. In questo preciso periodo storico, la crescente intolleranza verso il “diverso”, la deriva populista di certi leader politici e la paura dell’integrazione ribaltano questo punto di vista, sbugiardano le parole espresse più di quarant’anni fa da Giorgio La Pira che vedevano nell’unificazione dei popoli l’”ossatura” e il benessere delle nazioni. Certo, il politico originario di Pozzallo trovava nella Chiesa il solo organo capace di costruire certezze e “seminare” la pace. Oggi il discorso, per quanto logicamente ineccepibile, cambia nella forma, non nella sostanza. In un mondo dove la cultura della differenza è sempre più debole, i veri ponti da costruire si chiamano connessioni, i legami forti da creare e alimentare sono le community, gruppi di persone che creano interesse e valore intorno a un’idea. Non conta la nazionalità o l’estrazione sociale, attraverso la rete è possibile sconfiggere le differenze/diffidenze e dar vita a qualcosa di davvero unico. Grazie alla rete le idee diventano realtà, grazie alla condivisione e alla solidarietà è possibile rendere straordinario qualcosa di ordinario. E allora, facciamo rete, facciamolo con il crowdfunding e con progetti capaci di superare qualsiasi barriera.

L’unione fa la forza

Esempi sull’importanza della cooperazione e del creare connessioni virtuose sono all’ordine del giorno. Per quanto possiamo, in quanto “isola” ossia individui presi singolarmente, generare grandi idee è grazie al sostegno degli altri che la loro realizzazione è possibile. Proprio nel periodo in cui al cinema è proiettato The Founder, interpretato da Michael Keaton e riguardante la nascita dal colosso McDonald’s, riportiamo il pensiero di Ray Kroc, storico fondatore della catena di fast food più famosa del mondo: Nessuno di noi è tanto in gamba quanto noi tutti messi insieme".I progetti della settimana, e in generale tutti i progetti di crowdfunding, devono far tesoro di queste parole per raggiungere il budget prefissato.

I progetti della settimana

Parliamo di Hekatè l’unica azienda al mondo in grado di produrre una crema per il viso personalizzata, basandosi sul DNA dell’acquirente, sostenuta da Poste Italiane con Postepay Crowd. Chi può confidare dello stesso sostegno è Veranu, la mattonella intelligente in grado di produrre energia pulita se calpestata (ecco l’intervista ad Alessio Calcagni, CEO di Veranu).

Sulle colline fiorentine, per i residenti del capoluogo toscano o per i tanti turisti che giungono lì da ogni parte del mondo, c’è un spazio dove sarà possibile condividere arte e cultura. Si tratta del giardino della Fondazione Michelucci con il progetto Innesto creativo nell’ambito dell’iniziativa SocialCrowdfunders. Infine, solo in ordine di menzione, c’è Sostieni un paziente a distanza, una campagna di raccolta fondi a scopo sociale per dare sostegno psicologico alle persone svantaggiate.  

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