Abbiamo le prove!

Nel 2016 il crowdfunding ha dimostrato di essere una certezza per tutti.

Diffidente a chi?

Prima di iniziare una nuova avventura, di intraprendere una strada mai battuta o un percorso professionale ignoto, i dubbi sono tanti. C’è chi la chiama diffidenza, chi semplicemente paura, altri, forse per nascondere proprio quest’ultimo sentimento, la definiscono prudenza. Sicuramente per realizzare le proprie aspettative occorre un minimo di coraggio. Wendy Wasserste asseriva: “Non vivere di aspettative. Esci e fai qualcosa di notevole.” Non è una possibilità, bensì l’unica strada percorribile per non soccombere alla forza dei rimorsi. Il rischio delusione è sicuramente alto, ma in certi casi si ridimensiona se la sfida che vogliamo affrontare ha dei precedenti favorevoli. Vale per tutto, anche per il crowdfunding. A tutti i diffidenti, a coloro che vedono nel finanziamento dal basso un salto nel vuoto vogliamo dare qualche case history di rilievo. Il 2016 è stato per il crowdfunding, e per Eppela nello specifico, un anno di successi.

Un anno di successi

Facendo una carrellata nel nostro archivio, click dopo click, riaffiorano ricordi, progetti che hanno raggiunto risultati inaspettati o un interesse mediatico impensabile prima del loro lancio. Come dimenticare Jungle Jacket, il coltellino svizzero delle giacche da bici, capace di raccogliere oltre 100mila euro a fronte dei 25mila richiesti? O, ancora, come non ricordare l’energia e l’impegno dei ragazzi di PostPickr, il tool editoriale che aiuta i professionisti nella gestione della comunicazione sui social network? Anche la solidarietà, a causa del terremoto del Centro Italia è stata assoluta protagonista (Un teatro per Amatrice o Secondo Quadrimestre, ancora in corso). Inoltre, ci sono stati dei progetti che hanno addirittura avuto il "placet papale", come Crowd4Africa, un progetto nato da alcuni studenti desiderosi di produrre negli ospedali africani protesi ortopediche e ricambi essenziali, usando plastica riciclata. Una bella storia da raccontare è anche quella di Rock’in1000, con l’esibizione della più grande rock band del mondo, il 24 luglio, allo stadio di Cesena.

Non ci sono dubbi

Abbiamo sicuramente dimenticato molti progetti altrettanto lodevoli e degni di nota, il nostro non voleva altro che essere il ricordo di un anno ricco di successi. I progetti della settimana, prendendo spunto dai loro illustri predecessori o, semplicemente armati di coraggio e spogli di diffidenza, vogliono entrare nella storia del 2017. C’è il lungometraggio Verso la notte, la storia di un amore singolare quanto autentico tra due ragazzi iraniani a Roma. Oppure Zona3, un laboratorio creativo dove creare commistioni artistiche e scambi culturali finalizzati alla crescita. All’insegna della sostenibilità nasce Verso la terra, un viaggio alla scoperta della miglior vita possibile per salvare il nostro Pianeta. Infine, ecco a voi la Rovereto Wind Orchestra, 90 artisti aventi un sogno ben preciso: esibirsi a Kerkrade, la cittadina olandese che ogni 4 anni ospita il concorso più importante a livello mondiale per quanto riguarda il panorama bandistico. Insomma, buon crowdfunding a tutti!

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