Un nuovo portale per i disoccupati

Apre il sito dell'Anpal, sostituirà Cliclavoro

Una nuova agenzia

L’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) ha il compito di trovare un nuovo impiego ai disoccupati. La sua istituzione è stata prevista dal Jobs Act, più precisamente dal decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 150. Anpal doveva nascere a gennaio 2016, ma per mesi non si sono avute sue notizie e ancora oggi, quasi a fine anno, non è al pieno dei suoi poteri. Oggi, però, è stato aperto il portale online dell’agenzia. Secondo quanto immaginato dal Jobs Act, l’Anpal dovrebbe segnare un cambiamento nelle politiche del lavoro: la sua funzione è quella di inserire chi è inattivo in un percorso per la ricerca di un’occupazione che rispetti le sue preferenze, sostenerlo attraverso consigli e impegni concreti. Una visione che integra e va oltre la sola assicurazione di un assegno al disoccupato.

L'eredità di Cliclavoro

Il nuovo portale è l’erede di Cliclavoro, la piattaforma del governo dove si poteva inserire il curriculum vitae e consultare le offerte disponibili. Adesso le stesse attività saranno trasferite sul sito dell’Anpal. Per chi aveva già un profilo su Cliclavoro, le credenziali di accesso resteranno le stesse.
Sul portale dell’agenzia si può anche presentare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did). Un atto che serve per ufficializzare lo stato di disoccupato e per iniziare a partecipare alle politiche attive. Fatta la Did, bisogna sottoscrivere il Psp, ovvero il Patto di servizio personalizzato: si tratta di un accordo fra chi cerca un’occupazione e il centro per l’impiego, pubblico o privato. Nel Psp vengono decise le azioni da fare per trovare una nuova attività e la frequenza con cui devono essere compiute. È possibile anche concordare la partecipazione a corsi di formazione professionale o l’avvio di tirocini.

Se non dovesse bastare

Se queste misure non portano ancora a un lavoro, sul nuovo sito Anpal si potrà chiedere l’assegno di ricollocazione. Potrà farlo solo chi ha ricevuto almeno quattro mesi dell’indennità di disoccupazione Naspi: a beneficiarne per prime saranno circa 10 - 20 mila persone in questo stato, estratte a sorte dall’agenzia. Queste sperimenteranno il servizio, che sarà operativo a regime da gennaio 2017. Da chiarire è che al disoccupato non arriverà fra le mani nessuna banconota: l’assegno è una specie di buono da spendere in un centro per l’impiego o un’agenzia privata. La persona verrà indirizzata a un tutor che la affiancherà nella ricerca del lavoro. Quasi un personal trainer, che deve finalizzare la missione del collocamento. Con un forte incentivo: l’assegno viene versato all’ente responsabile solo se questo procura un contratto a tempo indeterminato. Altrimenti, per contratti di durata più breve, il bonus corrisposto verrà tagliato. Il buono vale dai mille ai 5 mila euro, a seconda della difficoltà della sistemazione del disoccupato: ad esempio per un giovane con un alto grado di istruzione, che vive in un’area con ampia disponibilità di lavoro, l’assegno sarà più basso. Viceversa per un soggetto di età maggiore, con competenze inferiori, che ha meno possibilità di essere assunto. Se la persona non si presenterà ai colloqui richiesti, si vedrà diminuita la Naspi.

Fonte Business Insider Italia

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