Gig economy d'acciaio

Il 24% degli americani usa l' "economia del lavoretto" per arrotondare le entrate.

Affari online

Affittare la seconda casa - o una stanza - su Airbnb. Dare un passaggio con la propria auto a chi ne ha bisogno con Uber. Vendere oggetti creativi e fatti a mano su Etsy. La nuova frontiera dell’economia è sul web e viene trainata dagli Stati Uniti. Secondo una ricerca del Pew Research Center, nel 2016 un cittadino statunitense su quattro ha guadagnato grazie al commercio digitale, il tradizionale stipendio arrotondato stando seduti davanti al computer.

Giovani e impiegati

Del 24% di americani che fa affari online, l’8% ha guadagnato soldi tramite piattaforme dove si incontrano domanda e offerta d’impiego. Il 18% si è dato all’e-commerce mentre solo l’1% ha affittato una proprietà su un sito di home sharing. E non è sempre un’attività temporanea o casuale, il 56% la considera «essenziale o importante». Per chi prende fa delle attività online una professione, questi non sono hobby né tappabuchi. Il 26% si considera a pieno titolo un «impiegato» del servizio per cui lavora. Il target è giovane: il 23% di chi lavora online è uno studente, età media generale 32 anni. Un’economia, quella digitale, che attira un numero di clienti in crescita. Sempre il Pew Research Center ha fotografato la situazione negli Usa: il 72% dei cittadini utilizza piattaforme online di vario tipo: portali per acquistare beni di seconda mano (il 50%), servizi di consegna (41%) e rivenditori di biglietti (28%) sono i più diffusi. Ma il digital divide è netto. Chi non li usa, non sanno neanche cosa siano e non ne conoscono il vocabolario: termini come crowdfunding, sharing economy, gig economy sono a loro sconosciuti.

L'era della gig economy

Il mercato del lavoro si sta trasformando. Da posto fisso alla cosiddetta «gig economy», l’economia del lavoretto. Fortemente spinta dalle piattaforme online: la sharing economy rientra in questo settore. Io offro i miei servizi sul web. E chi ha bisogno mi «prenota», tramite un’app o un portale. Già ampiamente sviluppata in America, sta crescendo sempre più anche in Italia. I vantaggi sono la flessibilità e la possibilità di trasformare un hobby in una professione. Ma l’altro lato della medaglia è che lo sviluppo del nuovo modo di fare affari è (anche) sinonimo di instabilità finanziaria: per arrivare a fine mese non basta più lo stipendio e la soluzione la offre il web.

Fonte Corriere.it

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