Talento “naturale”

Intervista a Francesco Camin, cantautore armato di plettro e pollice verde

Missione ambiente

Leggere la scheda progetto di Francesco e ascoltarne le canzoni è una vera boccata d’ossigeno, si coglie subito positivismo e un’innata intraprendenza, si capisce che il suo Semina le note è molto più di un progetto. Come lui stesso ama definirlo, è il primo passo di una duplice missione: far conoscere il suo talento e salvaguardare la natura. Di ambientalisti o profeti del “think green” né è pieno il mondo, spesso si tratta di personaggi che vogliono dare un’immagine di sé “eticamente impeccabile” e, di conseguenza, utile al proprio business. Francesco è diverso, è un ragazzo trentino che crede davvero in un mondo migliore. La sua terra natia (Trento) di certo ha contribuito a consolidare (stavo scrivendo “cementare” ma me ne sono subito ravveduto) il suo rapporto con la natura e a rendere le sue canzoni speciali. Perché, come sosteneva William Blake, “quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”.


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Quanto il luogo in cui abiti ha condizionato la tua “anima green”?

Direi che l'ambiente in cui sono cresciuto e in cui tengo tuttora le radici ha influito non poco sulla percezione della mia realtà interiore ed esteriore.

Ho avuto la fortuna di aver passato la mia infanzia sempre immerso nella natura a giocare nei boschi, e di aver poi seguito un percorso di studi prettamente incentrato sull'ambiente. Mi sono infatti diplomato all'Istituto agrario di San Michele a/A (TN), ho conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecnologia per l'Ambiente e infine la laurea specialistica in Scienze Forestali e Ambientali.

L'amore per il verde ha sempre fatto parte di me, come la musica, ho solo capito che forse è giunto il momento di unire le due strade.

Pensi che l’arte e la musica facciano abbastanza per sensibilizzare su questo tema?

Secondo me attualmente no.

C'è giustamente una grande attenzione su altri importanti temi sociali come il razzismo, le pari opportunità, la pace.

Ma io sono dell'idea che i temi dell'ecologia, il considerare l'ambiente che abbiamo intorno come "casa", il vedere un albero come una specie di zio, di nonno, di fratello, il sedersi da soli in un prato lontano da tutti e non sentirsi soli, siano tutte strade che portano alla pace, all'amore.

Si è fatto un gran parlare, dagli anni '80 in avanti grazie ad artisti come Sting o Bono Vox, della deforestazione dell'Amazzonia, della lenta morte del polmone verde del nostro Pianeta, io voglio solo cominciare nel mio piccolo ad unirmi a questo coro, cercando però di portare questa consapevolezza all'interno della vita quotidiana di ognuno di noi.

Certo, è importante limitare la distruzione dei boschi in Laos, ma non meno importante che prendersi cura del parco vicino a casa nostra. E' una questione di presa di posizione, di forma mentis. Credo profondamente che per fermare una cosa che non si vuole non bisogna "combatterla", anzi, bisogna concentrarsi e promuovere il suo opposto.

Siamo contro la guerra? Torniamo a fare la pace, a partire dal nostro quotidiano.

Siamo contro la deforestazione? Torniamo ad amare gli alberi.

Quali artisti hanno influenzato il tuo percorso artistico?

Eh... sono cresciuto con diversi ascolti. Quando ero piccolo mia mamma cucinava con i dischi di Antonello Venditti e Fiorella Mannoia, mio papà invece metteva sul piatto i vinili dei Pink Floyd e Dire Straits, avevo un casino in testa che non hai idea.

Poi ho cominciato ad ascoltare per conto mio tanta musica diversa nel tentativo comunque di fare ordine, dai cantautori storici italiani alle band internazionali, da Pierangelo Bertoli ai Coldplay. Se dovessi scegliere tre artisti che mi hanno colpito più di altri però direi Bon Iver, David Gilmour e i Sigur Ros.

Perché la scelta del crowdfunding? Quali sono le prime sensazioni?

Semplicemente perché non l'ho mai provato ed ero curioso di mettermi in gioco! Le prime sensazioni sono di ansia :-) scherzo, spero solo di riuscire a raggiungere l'obiettivo prefissato e di ripagare la fiducia delle persone che hanno già fatto la loro offerta.

Elenca tre motivi per i quali il progetto merita di essere sostenuto.

1) Chi altri vi regala un albero?

2) Chi altri vi regala un disco che germoglia se lo piantate?

3) Chi altri vi regala un pollice verde anche se odiate il giardinaggio?

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