Occhio al carlino

Intervista a Marco Tarquini, in arte Tarma, progettista di “Non aprite quel pacco!”

Fumettista per vocazione

Nato come architetto, Marco ha sempre avuto un chiodo fisso: il fumetto. D’altronde, dal confronto telefonico avuto in questi giorni, sono emerse una forte curiosità e una spiccata creatività che non potevano, non possono, essere sprecate rimanendo nel cassetto dei sogni. Tarma, questo il suo nome d’arte, decide di crederci, di farlo sul serio, di dare sfogo al suo estro e al suo lato imprenditoriale, quello di chi desidera fare del fumetto una professione. Crea la campagna di crowdfunding Non aprite quel pacco! e coinvolge la sua community, comunicando con efficacia l’inizio di questa nuova impresa.

Leggendo le parole di Hugo Pratt, uno dei suoi artisti di riferimento, non avevamo dubbi: “Col fumetto posso fare di tutto, perché non è un’arte minore. E perché se l’arte è comunicazione, cosa c’è di più comunicativo del fumetto?”

Volevamo scoprire di più sul suo conto, per questo lo abbiamo intervistato.


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Come riesci a coniugare l’attività di architetto con i fumetti?

La risposta a questa domanda parte dalla considerazione che ho fatto durante il mio secondo anno di lavoro come architetto (parliamo ormai di quattro anni fa): ho deciso di mettermi in proprio. Allora decisi di non porre limiti al mio campo di azione e occuparmi di tutto ciò che mi sarebbe piaciuto e mi avesse stimolato; è per questo che da allora in campo lavorativo spazio dall’architettura, al design, alla programmazione, alla grafica ed oggi finalmente al fumetto.

Quest’ultimo, a differenza degli altri, è stato la mia passione fin da quando ero piccolo e che per varie vicissitudini ho accantonato per una decina d’anni. In conclusione oggi lavoro a questo progetto, lo porterò a termine e tra 6 mesi, quando sarà finito… chissà cosa succederà.

Quali sono i fumettisti e/o autori dai quali prendi ispirazione?

I miei riferimenti principali sono Paul Pope, Jim Mahfood, Frank Miller, Hugo Pratt, Sergio Toppi e tanti altri. Sono nella fase in cui assorbo come una spugna e continuo a lavorare sull’identità del mio stile e del mio tratto.

Come nascono i personaggi del tuo fumetto?

Chi mi conosce sa della mia passione per i carlini e chi segue le mie vignette associa il mio nome alla figura di Ringo il piccolo carlino della mia ragazza protagonista di storie in cui interagisce, come fosse un essere umano, con altre persone.

“Non aprite quel pacco!” nasce dalla volontà di associare un personaggio così buffo e surreale ad un genere che, di solito, vede come protagonisti uomini forti, senza paura e con facce sempre arrabbiate. Così nasce Harlan de Vito, il carlino antropomorfo protagonista di questa storia che combatte la criminalità per difendere Roma. Gli altri personaggi sono ispirati a familiari, amici, conoscenti, passanti, personaggi famosi ecc…

Perché la scelta del crowdfunding? Quali sono le prime sensazioni?

Il crowdfunding è straordinario, a differenza di quanto la maggior parte delle persone possa pensare, è uno strumento equo in cui la distanza tra progettista e donatore si azzera. Entrambi puntano su un’idea con la volontà di vederla realizzata. Chi contribuisce al progetto, in genere, investe in qualcosa che reputa nuovo e che vuole avere e provare prima di tutti.

Ho anche capito da questa esperienza che avere degli amici che sono pronti a sostenerti ad occhi chiusi è la cosa più importante per partire. Per me stanno ricoprendo un ruolo fondamentale.

Raccontaci l’esatto momento in cui hai scelto di dedicarti interamente al fumetto?

La cosa che odio di più è avere un’idea e non poterla realizzare, perché impossibilitato da fattori esterni; questo purtroppo è un problema molto comune in architettura perché ci sono troppe forze in gioco e mai del tutto controllabili. Nel fumetto è diverso: se ho un’idea mi basta carta e matita per riuscire a darle vita. Questa cosa mi piace molto.

Elenca tre motivi per i quali il progetto merita di essere sostenuto.

Questo è il genere di domanda alla quale, in genere, non mi piace rispondere perché dovrei parlare bene, in maniera troppo soggettiva, di un mio progetto… ma proverò a farlo:

1- Se ti piacciono i carlini e ti diverte l'idea di vederne uno come protagonista di un poliziesco;

2- Se ti piacciono i vecchi film action comedy americani (Arma letale, Beverly Hills Cop);

3- Se vuoi aiutare un autore emergente a pubblicare la sua opera prima.

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