Salute sempre più digitale

Boom di investimenti e crowdfunding nel settore salute. Ecco le startup mondiali più innovative.

Dalla mutua al digital

Con l’introduzione e lo sviluppo della sanità digitale a patire dalla metà degli anni 2000, abbiamo preso coscienza di una rivoluzione che sarebbe poi divenuta pervasiva e dirompente e che oggi sta diventando irreversibile. Ormai assistiamo alla nascita continua di startup innovative che tentano di offrire nuove soluzioni nel settore salute. Grazie alla spinta di fondi di private equity o di appositi incubatori, di impresa in grado di aiutare con operazioni di crowdfunding, sono entrati in questo settore anche soggetti provenienti da settori completamente diversi, una volta inimmaginabili come quelli del turismo o delle assicurazioni, che vogliono intercettare le esigenze degli attori presenti per soddisfarle anche con proprie offerte dedicate.

Ciò è stato possibile soprattutto perché le reti si sono estese e si è passati da un’epoca in cui sembrava che il problema fosse l’alfabetizzazione digitale o la realizzazione delle cosiddette reti sociali (social network) ad una in cui l’economia è divenuta veramente collaborativa (cosiddetta sharing economy) nella quale gruppi di persone o imprese, apparentemente lontani per obiettivi o processi di business, mettono a fattor comune le proprie risorse al fine di giungere a risultati di comune interesse.

Le innovazioni "salutari"

Ecco allora alcune delle ultime novità apparse sul mercato mondiale della salute.

Bitty

Quando si parla di salute non si può prescindere dal tema dell’alimentazione. Questa start up ha preso in considerazione quanto era emerso da un report dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) nel 2013 intitolato Insetti commestibili (edible insects). In esso si sosteneva la necessità di inserire nelle abitudini alimentari delle persone anche la possibilità di mangiare insetti sia per promuovere un’alimentazione corretta che per combattere il fenomeno dei gas serra. Questa start up promuove, quindi, l’acquisto di biscotti e muffin senza glutine, prodotto con farina di grillo perché essa è senza glutine, è priva di zuccheri lavorati e non contiene latticini. Inoltre oltre ad essere facilmente digeribile, la sua produzione necessita solo di tre litri di acqua, rispetto ai circa 15000 di cui necessità, invece, la produzione di un chilo di carne, risultando così anche un valido strumento per la sostenibilità del pianeta in termini di riduzione dell’anidride carbonica e dei costi connessi.

Gliimpse

Recentemente entrata nella sfera di interesse di Apple Gliimpse ha sviluppato una piattaforma per rendere accessibili i dati da chiunque voglia raccogliere, personalizzare e condividere con terzi informazioni relative alla propria salute. Una serie di app permette infatti di raccogliere informazioni provenienti dagli esami di laboratorio e di monitorare parametri come lo stress e il dolore, mentre l’obiettivo finale è quello di costruire un archivio sicuro e di facile consultazione per tutti, dai pazienti direttamente interessati al personale medico specializzato. Le tecnologie e le competenze della startup, questa l’opzione più probabile, troveranno posto nelle prossime generazioni di Apple Watch e nelle nuove applicazioni che fanno capo alle suite HealthKit, CareKit e ResearchKit.

Movimento e circolazione

Movendo Technology

Si tratta di una società che ha suscitato l’interesse di un magnate farmaceutico, Segio Dompè che ha sottoscritto con IIT Istituto Italiano di Tecnologia un accordo per lo sviluppo della start up. La nuova azienda si occuperà di sviluppare, produrre e commercializzare una piattaforma robotica per la riabilitazione e la valutazione funzionale senso motoria di arti inferiori e tronco attraverso appositi innovativi dispositivi medicali di tipo robotico da offrire principalmente a cliniche e centri fisioterapici e riabilitativi ortopedici, neurologici, geriatrici e sportivi. Il primo sito industriale sarà insediato a Genova nei pressi di IIT, all’interno del quale sarà avviata la produzione e commercializzazione del primo prodotto (Hunova) in Europa e Usa.

Circulation

Ha fatto molto clamore l’accordo con Uber (la nota società che si avvale di conducenti privati in sostituzione dei tradizionali tassisti) per consentire ai pazienti di raggiungere l’ospedale per una visita non di emergenza. L’accordo nasce dall’esigenza di ridurre il numero di appuntamenti mancati con i medici a causa di basso reddito o impossibilità di raggiungere l’azienda ospedaliera (e.g. pazienti anziani, disabili o non autonomi). Al momento non ci sono numeri ufficiali, ma si sa solo che Circulation utilizza una piattaforma digitale che collega Uber con i pazienti e alle strutture ospedaliere con cui partirà il pilot: il Boston Children’s Hospital nel Massachusetts, tre ospedali del Mercy Health System e il programma di cura per anziani in Pennsylvania, e il Nemours Children’s Health System nel Delaware. Visto comunque il successo di Uber in molti paesi, potrebbe non essere azzardato prevedere un crescente utilizzo degli utilizzatori finali anche in Paesi più tradizionali come l’Italia.

Se Maometto non va alla montagna

Heal

L’idea di questa start up è diametralmente opposta, poiché attraverso una App si tenterà di portare direttamente il medico a casa. Ovviamente è pensata maggiormente per sistemi sanitari diversi dal nostro dove si ha una certa difficoltà di avere una visita a domicilio, in caso di emergenza. Tuttavia, essendo molti i paesi nel mondo in cui questo approccio è diffuso, si potrebbero avere risultati interessanti. Infatti ha già avuto investimenti per più di 25 milioni di dollari, pur essendo collocata unicamente negli Stati Uniti, per gli eventuali nuovi servizi da offrire anche all’estero.

Un'italiana tra le top

i-Tel

E' una piccola, anche se ben posizionata, realtà che ha provato a mettere a disposizione una piattaforma multicanale che - attraverso l’utilizzo di diverse App - consente di prenotare, pagare la prestazione sanitaria, essere monitorati dopo la visita medica attraverso appositi wearables della linea ihealth (realizzati dal colosso mondiale Andoon), per diversi parametri vitali (legati alla BPCO, alle malattie cardiache al diabete, alle apnee notturne, etc.), riprendendo il tema della connettività e della salute dovunque e a chiunque, con qualunque dispositivo.

Inoltre, attraverso altre App consente anche di costituire e verificare l’esistenza di appositi team medici, oppure delle presenze del Personale all’interno delle strutture sanitarie per poter anche controllare le medesime sia ai fini amministrativi che di sicurezza.

Fonte Agenda Digitale, autore Pasquale Tarallo, consulente CNR

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