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Mai più ingenui

In un mercato che approfitta delle tue debolezze, c’è un modo per sopravvivere

L’ultima scelta è la tua?

Tutto ciò che riguarda i nostri acquisti, le nostre scelte dinanzi a uno scaffale o in compravendite più serie, è condizionato da fattori non solo economici, ma anche psicologici. Confrontarsi con il mercato significa barcamenarsi in una giungla d’informazioni, promozioni, promesse più o meno vere, aspettative disattese o soddisfatte. Le scelte più elementari che sembrano dettate unicamente dal nostro arbitrio sono fortemente condizionate.

In un recente articolo di Oliver Burkeman su Internazionale, è citato un libro di prossima pubblicazione degli economisti premi Nobel George Akerlof e Robert Shiller “Phishing for phools”: In una situazione di libero mercato, una possibilità di profitto consiste nello sfruttare le debolezze psicologiche delle persone. Le frodi sono così comuni, spiegano gli autori, che la linea di separazione tra comportamenti equivoci e illegali e accorte pratiche commerciali è piuttosto arbitraria. Altrettanto arbitraria, direi, quanto quella che separa un medium disonesto e uno che non lo è.

Prendiamo, per esempio, le palestre. Si presentano come strumenti per raggiungere una perfetta forma fisica, ma nella maggior parte dei casi alla base del loro modello commerciale c’è lo sfruttamento della pigrizia: se tutti facessero buon uso del proprio abbonamento mensile, garantire lo spazio e le attrezzature necessarie le condurrebbe al fallimento.”

Padroni della nostra vita

Questa considerazione, condivisibile anche nell’esempio finale, mette in luce pigrizia e pressappochismo: di queste debolezze si nutre il mercato, ogni giorno, ogni maledetto giorno. La vita di ognuno di noi è facilmente riassumibile, a mio avviso, nell’intervento di Paolo Nori su Il Post: Io, la mia vita, se l’avessi dovuta descrivere in un grafico, il cinquanta per cento della mia vita sarebbe stata in una fetta di grafico che indicava dei periodi che mi ero sforzato che la mia vita rimanesse così, il cinquanta per cento sarebbe stato in un’altra fetta di grafico che indicava dei periodi che mi ero sforzato che la mia vita cambiasse.”

Occorre nutrire la “fetta di grafico” decisionale nella vita di ogni giorno, nelle decisioni di acquisto e nella voglia di emergere. Entrambe le cose si possono riscontrare nel crowdfunding: non esistono manipolatori o false promesse, un progettista dimostra voglia di fare, un sostenitore valuta al meglio la propria scelta di preordinare. Il cerchio si chiude.

Progetti della settimana

Alcuni esempi? TocTocBox è la piattaforma collaborativa italiana che rivoluzione il mondo delle spedizioni, mettendo in contatto diretto chi vuole spedire e chi desidera ridurre le spese di viaggio. Ora che ci sei è il quarto romanzo del giovane e talentuoso Gabriele Collesano, una produzione indipendente che si basa solo sull’apprezzamento e il sostegno dei propri lettori. Altro libro, di differente tematica, è La rana e la pioggia, tra le cui righe è possibile scoprire tutte le particolarità dell’Iran. Dulcissima Maria è l’incisione discografica de L’Officium Consort, un groppo vocale maschile di Pordenone alle prese con un originale sound rinascimentale. Infine, Wake Up! Call 4 Ideas è un concorso di idee di business per gli studenti del triennio delle scuole superiori. Il premio? Un assegno di 1000 euro per gli studenti più bravi!

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