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Parola ai campioni

Diamo voce ai protagonisti dei progetti di Mens Sana Siena e Geas Basket

C'è chi ha ancora voglia di stupire

La stagione sportiva di basket è alle porte, tra passato e futuro due squadre dal grande blasone con il sostegno dei propri sostenitori, sugli spalti e non, inseguono il successo: la Mens Sana Siena e Geas Basket. Dietro ogni società sportiva c’è molto di più della storia documentata da giornali e addetti ai lavori, ci sono aneddoti, racconti e speranze che vivono solo attraverso la voce e i ricordi dei suoi protagonisti. Per questo, per capire cosa vuol dire “essere parte” di queste due grandi società, abbiamo intervistato i protagonisti dei progetti: Giulia Arturi e Cinzia Zanotti, rispettivamente capitana e allenatrice della Geas Basket; Stefano Fini, promotore dell'idea per la Mens Sana Siena.


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Diamo un futuro a un grande passato

Cos’è per voi Geas Basket?

Cinzia: Geas basket è la società dove sono cresciuta come giocatrice, quindi per me è essenzialmente "appartenenza" .

Giulia: E' dove sono cresciuta come giocatrice e come persona. E' la mia seconda casa da 15 anni.

Quali sono i ricordi migliori legati alla squadra?

Cinzia: Tanti ricordi positivi legati a vittorie, su tutti lo scudetto U19 nell'ultimo anno delle giovanili e successivamente la promozione in A1 con relativa vittoria in Coppa Italia. Un altro ricordo importante è la stagione dove perdemmo lo scudetto U17, ma con una squadra piena di problemi fisici che non ha mai mollato.

Giulia: Sportivamente le tre promozioni. Ognuna speciale a suo modo. Quella del 2015 perché in tre anni con un gruppo giovane e le nostre forze abbiamo ricostruito tutto dimostrano di meritarci la possibilità di giocare nella massima serie. Umanamente sono infiniti i momenti condivisi indimenticabili, dalle cene, ai viaggi, alle trasferte. E' sempre un grande divertimento.

Qual è la situazione del basket in Italia?

Cinzia: Bisognerebbe impegnarsi per aumentare il numero di tesserate e quindi allargare la base per avere un selezione maggiore.

Giulia: C'è difficoltà a far giocare le bambine, per costruire una base importanti di piccole e poi grandi giocatrici. Ma c'è tanta passione, in qualche modo bisogna far innamorare nuovamente le ragazze di questo sport.

Perché hai scelto il crowdfunding? Pensi possa far bene al movimento?

Cinzia: E' una valida iniziativa che può coinvolgere le tante persone che tengono al progetto e che vogliono aiutarci. Attraverso il crowdfunding possiamo farci conoscere e magari trovare anche una sponsorizzazione che ci aiuti a sostenerci.

Giulia: Un progetto davvero interessante. Penso che la nostra realtà appassioni tante persone e possa coinvolgerne tante altre ancora. Grazie al crowdfunding si possono trovare risorse per sostenerci, ci possiamo far conoscere e trovare supporto.

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?

Cinzia: Abbiamo una squadra competitiva con 8 giocatrici senior e le giovani del nostro vivaio da inserire. L'obiettivo lo troveremo strada facendo, ma in partenza è sicuramente quello di inserire al meglio le giovani e allungare il nostro roster.

Giulia: Costruire un gruppo e una squadra che può competere con tutti.

Siena è una fede, riaccendi la passione

Cos’è per te la Mens Sana Siena?

Stefano: E' un bene di famiglia. Qualcosa che ha sempre fatto parte della mia vita come di quella di tanti altri senesi.

Quali sono i ricordi migliori legati alla squadra?

Stefano: Logicamente le grandi vittorie, gli scudetti, le final Four di Euroleague ma anche ricordi legati ai viaggi con gli amici per seguire la squadra, lo ore passate a parlare di Mens Sana con chi ama come me il basket e questa società.

Qual è la situazione del basket in Italia?

Stefano: Risente dei problemi che accomunano un po' tutto e tutti in questo momento di crisi. Resta comunque una disciplina sportiva molto viva e dinamica, che la contraddistingue, in questo, dalle altre nonostante qualche ostacolo o freno esterno ed interno.

Perché hai scelto il crowdfunding? Pensi possa far bene al movimento?

Stefano: Il crowdfunding per molti, tanti, è un qualcosa di nuovo da seguire con interesse e curiosità. E' un coinvolgimento di più persone al raggiungimento di certi obiettivi, nel nostro specifico sportivi. Fa senz'altro bene al movimento se è vero che la stessa Lega Basket ha dato vita in questa stagione a iniziative che coinvolgono gli sportivi nella vita diretta delle società.

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?

Stefano: Gli obiettivi della Mens Sana in questa stagione sono duplici: un rafforzamento della situazione finanziaria, tanto da rendere sereno il futuro di questa storica società ed il consueto comportamento sul parquet, nel segno delle vittorie, degli atleti degni del nome che rappresentano.

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