Fuori di crowd!

Stranezze, follie, richieste stravaganti del “finanziamento dal basso” nel mondo

Progetti da non credere

La routine della giornata di chi lavora in una piattaforma di crowdfunding prevede, specialmente la mattina, la curiosa ricerca in rete di notizie, articoli, progetti che gravitano nell’orbita del finanziamento dal basso, riguardanti il panorama italiano ma non solo. Come un giornalista a caccia di scoop o articoli di gossip, guardiamo con attenzione tutto ciò in cui è possibile intravedere creatività, estro, spirito d’iniziativa.

Può sembrare scontato ma la stranezza è dietro l’angolo.

Pensavamo di aver visto tutto, o quasi, con l’impresa dello sconosciuto ragazzo dell’Ohio Zack “Danger” Brown capace di raccogliere ben 43mila dollari per fare un’insalata di patate, ci sbagliavamo di grosso. Un progetto nato per scherzo, senza particolari ambizioni ha fatto breccia nel cuore delle persone come Erasmo, secoli fa, fece con il suo “Elogio della follia” (boom!).

Il buon folle si vede dal mattino

Navigando ci imbattiamo in una news del portale MyLuxury, il titolo è di quelli forti: “Un crowdfunding per comprare la casa dei Kennedy. Volete possedere una quota della casa dell’editoria William Randolph Hearst e anche la location della luna di miele di Jackie e John Fitzgerald Kennedy?” Incuriositi approfondiamo l’articolo, in pratica con un investimento minimo di 125mila dollari è possibile assicurarsi un’unità della casa, con la possibilità di un ritorno degli investimenti fino al 20%.

Ma come funziona di preciso? Ecco un estratto: “In sostanza, il proprietario della tenuta vuole ottenere un prestito per rinnovare l’imponente struttura che comprende, tra le altre cose, diciannove camere da letto, quaranta bagni, una discoteca, un’imponente biblioteca e due sale di proiezione; invece di chiedere il denaro a una banca, ha creato un progetto di crowdfunding che prevede il 5% degli interessi da versare in contanti agli imprenditori. Il numero massimo di investitori consentito è di 320: ciascuno di essi potrà investire quanto denaro vuole (partendo ovviamente da un minimo di 125mila dollari) in questa operazione che servirà a raccogliere un totale di 40 milioni di dollari.”

Non finisce qui

Non siete sazi di stranezze? Il progetto “One Billion Oyster” punta a ripristinare la popolazione di ostriche di New York, per il momento l’obiettivo è ripristinare 100 acri (circa 4000 metri quadrati) entro il 2013. Singolare è l’idea di mettere in piedi, tramite crowdfunding, un duello fra robot giganti (come i cartoni animati degli anni ’80 e ’90), gli sfidanti saranno un “megabot” giapponese e uno statunitense. La grandezza di questi giganti? 4,5 metri per un peso totale di circa 5,4 tonnellate. Altro progetto è “Open Worm” che permette a chi lo desidera di creare un verme digitale, su questo cerchiamo di evitare i dettagli….

Ha proprio ragione Giovanni Soriano con la frase “L’umano, questo strano animale vestito...”

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