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Quanto frutta la condivisione?

Il mercato della sharing economy è in continua crescita secondo i calcoli di PriceWaterHouseCoopers.



Utilizzare anziché possedere

È il mantra della sharing economy, l'economia della condivisione che sta rivoluzionando le nostre vite: l'auto non si compra più, meglio noleggiarla o chiedere un passaggio su BlaBlaCar. La cena si ordina a domicilio, la vacanza è in un attico con vista a New York: con AirBnb basta solo scegliere. A cambiare è soprattutto l'approccio, dettato da una vita sempre più precaria con ritmi frenetici: non importa il lungo periodo, ma l'attimo.

Una rivoluzione per il Vecchio Continente

In Europa le transazioni legate alla sharing economy nei suoi cinque principali settori - finanza, alloggi, trasporti, servizi domestici e professionali - valgono 28 miliardi di euro l'anno, ma entro il 2025, calcola PriceWaterHouseCoopers, arriveranno a 570 miliardi di euro. Basti pensare all'investimento annunciato da Google proprio in AirBnb. E la fetta più grande, circa l'85%, finirà in tasca ai micro-imprenditori che forniscono i servizi alle piattaforme più celebri, da Airbnb a Uber, da BlaBlaCar a Gnammo fino al settore dei prestiti.

AirBnb

È il sito di condivisione per eccellenza, nato nel 2008 è uno dei punti di riferimento di qualunque turista: mette i contatto chi cerca una stanza o un appartamento con chi ha lo spazio. La società non è ancora quotata ma è valutata 30 miliardi di dollari, più della catena Hilton. Negli Stati Uniti il mercato è decollato subito, in Europa i problemi maggiori riguardano le legislazioni locali: sono soprattutto gli alberghi a temere la crescita del settore.

Uber

Sono proprio le norme a frenare il decollo di Uber fuori dagli Stati Uniti: in Italia, come nel resto d'Europa, i tassisti hanno alzato le barricate nei confronti della App che attraverso lo smarthpone mette in contatto gli utenti con gli autisti in pochi minuti. Per pagare non si usano i contanti, ma solo la carta di credito. La società è valutata 62 miliardi di dollari.

BlaBlaCar

Ha modernizzato il concetto di autostop: è un servizio che permette di offrire o richiedere passaggi in auto condividendo le spese di viaggio con un risparmio notevole, anche rispetto al costo del treno. La società è nata in Francia nel 2003, oggi è valutata circa 2 miliardi di dollari.

Gnammo

È il sito italiano dedicato ai pasti condivisi:

la piattaforma mette in contatto ospiti con i padroni di casa che organizzano cene, pranzi o aperitivi. Permette di mangiare a casa anche quando si è lontani. E i padroni di casa con ambizioni da cuochi possono mettersi in mostra, guadagnando grazie alla loro abilità.

Fonte Repubblica.it

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