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Sempre più generosi

Chi dice che le raccolte fondi sono in crisi? Numeri in aumento nel 2015 e 2016

La crisi economica non ha fermato la generosità degli italiani

Un popolo che non ha mai smesso di donare, anche negli anni più neri della recessione. Ora, poi, nonostante l' incertezza e quindi la cautela prevalgano in questa fase in ogni genere di previsione, ci sono segnali che dicono che per la raccolta fondi, o fundraising, su cui gran parte del settore no profit basa la propria sussistenza, le cose hanno ripreso a migliorare ed è legittimo attendersi che possano proseguire a farlo nel prossimo futuro.
A dirlo è l' indagine L' andamento delle raccolte fondi: bilanci 2015 e proiezioni 2016 dell'Osservatorio di sostegno al no profit dell'Istituto Italiano della Donazione (IID), realizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana Fundraiser (Assif). Lo studio, effettuato su un campione di più di 150 organizzazioni non profit (onp), ha evidenziato come nel 38% dei casi le onp abbiano dichiarato di aver aumentato la propria raccolta fondi nel 2015, con un dato in crescita rispetto al 2014 (quando erano il 35%). Nel 2015 si sono invece fermate al 25% le onp che hanno registrato una flessione nella raccolta fondi, una percentuale inferiore di quasi dieci punti rispetto al 2014 (era al 34%).

Moderatamente ottimistiche, inoltre, sono le previsioni di raccolta fondi per tutto il 2016: quasi il 30% del campione si aspetta un miglioramento, mentre il 24% teme di non confermare i risultati del 2015.

Alle no profit piace il web

Se la propensione a donare degli italiani resta alta, e decisiva per spiegare questi risultati, va riconosciuto alle onp il merito di aver saputo innovare nelle strategie e negli strumenti utilizzati per il fundraising, che evidentemente sono stati capaci di incontrare e anche di stimolare tale propensione. Gli strumenti tradizionali di raccolta fondi (eventi pubblici, direct mailing cartaceo) sono ancora quelli predominanti, ma è considerevolmente aumentato il ricorso ai banchetti di piazza, ai dialogatori (il cosiddetto face to face) e soprattutto al web, ad esempio le donazioni con carta di credito, il crowdfunding e i social media. Un contributo non marginale al rafforzamento di queste tendenze potrebbe inoltre arrivare dal Giro dell'Italia che dona, una serie di oltre cento iniziative, in partenza oggi su tutto il territorio nazionale per promuovere la cultura del dono. Culmineranno il prossimo 4 ottobre a Roma, con la celebrazione del Giorno del Dono, dove ad essere protagonisti saranno i ragazzi delle scuole.

Fonte Avvenire

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