Uomini straordinari

Al via Rio 2016: attenzione, il miracolo sportivo è dietro l’angolo

Zero limiti, tutto cuore

Il fascino delle Olimpiadi non è solo di natura sportiva, né è associabile unicamente alla competizione fra gli atleti che lottano per una medaglia. Molte edizioni dei Giochi hanno regalato imprese epiche, fatte da uomini coraggiosi, capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e raggiungere risultati insperati. Dando un’occhiata all’archivio delle Olimpiadi passate, diverse sono le storie che catturano l’attenzione, come quella di Dorando Petri. Alle Olimpiadi di Londra del 1908, doveva disputare la maratona. A 200 m. dal traguardo, esausto, svenne, più e più volte. Nonostante ciò tagliò il traguardo prima di altri maratoneti A causa dell’irregolarità della sua prova, venne squalificato, ma la regina Alessandra lo premiò con una coppa d’argento dorato.

Lo avresti mai detto?

Ben due casi si possono raccontare riguardanti le Olimpiadi di Londra del 2012. Uno è quello dell’arciere sudcoreano Im Dong Hyun, vincitore delle medaglie d’oro nella gara singola e in quella a squadre, nonostante fosse gravemente ipovedente, con 2 decimi dall’occhio destro e 1 dal sinistro. Altro gesto eroico è quello di Matteo Minchell. Qualche giorno prima della staffetta 4×400, a cui avrebbe dovuto prender parte, cadde dalle scale, apparentemente senza conseguenze. Appena iniziata la gara, però, sentì un forte dolore e si accorse di essersi fratturato una gamba. Nonostante questo, portò a termine la sua impresa.

È il momento di Giovanni Sasso

A proposito di imprese, non possiamo che ricordare il “nostro” Giovanni Sasso. L’atleta d’Ischia ha raggiunto un primo traguardo su Eppela, ora deve affrontare la gara di paratriathlon a Rio 2016. Un esempio di tenacia, capacità di superare le difficoltà per raggiungere un sogno. Speriamo, fra qualche mese, di poter raccontare un’altra storia, un’impresa come quelle prime citate, nata sotto il segno del crowdfunding.

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