Cambiamo tutto

Ogni nuovo progetto di crowdfunding modifica la realtà che viviamo, ogni giorno

O hai coraggio o hai chiuso

Un recente articolo, pubblicato da Wired, ha elencato 10 grandi aziende che hanno chiuso i battenti nonostante godessero di ottima notorietà. Nella lista figurano nomi altisonanti, da Blockbuster a DeLorean, passando da Kodak sino a Commodore 64. I motivi della cessazione delle attività sono molteplici: forse il mercato al quale si rivolgeva il prodotto era troppo di nicchia, magari il tempo ha visto queste aziende scontrarsi con competitor molto più organizzati, o forse nulla di tutto questo. Si può ipotizzare, senza analizzare le diverse situazioni nella loro specificità, che molte aziende che falliscono siano semplicemente incapaci di cambiare. Viene in mente una frase di Daniel Pennac, nel suo Storia di un corpo: “Certi cambiamenti del corpo mi fanno pensare a quelle vie che percorri da anni. Un bel giorno un negozio chiude, l’insegna è scomparsa, il locale è vuoto, c’è un cartello affittasi, e ti domandi cosa c’era prima, cioè la settimana scorsa.”

C’è sempre un motivo

Andando al cuore della questione, ci sono studi che esulano dal punto di vista personale e spiegano, anche attraverso metafore, la necessità di rivoluzionare lo stato delle cose. Ne “Il dolce tuono. Marca e pubblicità nel terzo millennio” di M. Lombardi si sottolinea l’idea di cambiamento come opportunità e non come minaccia: “La diversità va mantenuta: non è semplice se non si ha uno schema di gioco flessibile che sappia rinnovare rapidamente, come una squadra di calcio vincente, la formazione e lo schieramento in campo. Il punto importante da non dimenticare in uno schema, in un paradigma di azione di una marca, è la relazione fra le diverse componenti: se una cambia, tutto il resto si azzera e va ricomposto”. Lo “schema di gioco” ipotizzato da Lombardi può essere rivolto al pensiero cangiante di un imprenditore o giovane creativo: dopo aver battuto strade conosciute per avere successo incontrano in crowdfunding, tutto cambia.

I progetti della settimana

Tra coloro che possiamo definire innovatori, figurano diversi progetti che, da qualche giorno, cercano sostegno su Eppela. Con l’evento Un pianoforte per L’Aquila, artisti di spicco del panorama italiano del jazz vogliono donare un pianoforte al Conservatorio musicale de L’Aquila. Referendum: le ragioni del no, vuol essere una guida al voto per il referendum sulla Carta Costituzionale, a cura di Altreconomia. Noomray rivoluziona il concetto di scrittura, permettendo alle persone di essere protagoniste del libro che leggono. Billeri&Ombrelettiche, Giona è una sperimentazione musicale in cui si incontrano blues, folk e storie di migrazione e lavoro. Prospettiva insonne è il terzo progetto della Samuele Editore, un libro di poesie a cura di Rachele Bertelli. In 300 giri per AUTISMO SOS il tema centrale è l’autismo da sostenere con un evento sportivo ideato ad hoc. Infine, ecco Intercettazioni Festival Vol.5: concerti, istallazioni artistiche, gastronomia e artigianato nella splendida pizza San Vito a Contursi Terme.

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