Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b

Homo civicus. Un pomeriggio all'Internet Festival

Il crowdfunding civico, una soluzione... per chi?

Sgombriamo il campo

Invitati da ItaliaCamp all'interno del programma dell'Internet Festival di Pisa, ci siamo confrontati con altre due piattaforme italiane di crowdfunding intorno all'utilità delle campagne "civic".

Da subito è emersa una certa confusione tra obiettivi e proponenti: una campagna è civica perché la lancia un comune o perché ha un obiettivo "sentito" da una comunità locale? La risposta, come spesso accade, è a metà strada: a prescindere dalla forma della campagna (all or nothing, keep it all, tempi lunghi o tempi brevi) il finanziamento collettivo civico dev'essere il punto d'incontro tra esigenze e risorse di un territorio. Poi perché la campagna funzioni deve rispettare le regole classiche di questa modalità di fundraising, ovvero fiducia e trasparenza.

Nel corso del dialogo è emerso anche il tema dei Beni Comuni, che implica un coinvolgimento morale delle persone, le quali sono invitate a superare le necessità personali per ricercare l'interesse collettivo. In questa logica le imprese che intendono prendere parte a tali azioni avranno sicuramente benefici d'immagine, ma innanzitutto devono farsi carico della propria responsabilità sociale.

In chiusura restava da capire come gli enti pubblici possono fare crowdfunding civico integrando i propri piani strategici con le esigenze percepite delle comunità e come rendere economicamente vantaggioso per le parti questo processo. La risposta? Ci siamo lavorando!

Condividi questo articolo