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È la prima volta

Giovani, creativi e sportivi alle prese con il loro primo progetto di crowdfunding

L’emozione dell’esordio

C’è sempre una prima volta. La vita di ognuno è fatta di tanti piccoli esordi, di azioni o attimi di vita vissuta che si ripeteranno nel tempo, diventando consuetudinari, ma che, tuttavia, in quell’esatto istante lasciano il segno. Pensate al vostro primo giorno a scuola o alla prima volta che avete guidato un’auto. Ogni esordio è ricordato, in maniera piacevole o meno, perché costituisce una novità assoluta. Un esordio può significare anche il superamento di una paura nell’affrontare qualcosa o la scoperta di una nuova realtà da vivere e della quale si ignorava completamente l’esistenza. La maggior parte dei progettisti di Eppela è esordiente, per la prima volta sperimenta il crowdfunding e confida nella buona riuscita della propria campagna. Sono dilettanti, nell’accezione del termine indicata da Arthur Schnitzler nel suo Libro di massime e riflessioni: “Essere dilettante significa non essere degno delle proprie trovate, ma esserne orgoglioso”. Proprio per questo è importante seguire passo dopo passo le loro esigenze, paure, desideri di costruire una campagna di successo. Molto spesso i neo-progettisti necessitano di rassicurazioni, magari hanno pensato la propria idea poco prima di averla proposta ed esclamato, sulle ali dell’entusiasmo, espressioni simili a quella del giovane Neil Perry ne L’attimo fuggente: “Per la prima volta nella mia vita, so cosa voglio fare! E per la prima volta, lo farò! Che mio padre voglia o no! Carpe diem!

Armati di coraggio

Per un progettista, proporre un progetto di crowdfunding è anche un atto di coraggio. Non si tratta di tentare l’assurdo per raggiungere l’impossibile, come avrebbe detto Maurits Escher, ma di esporsi in prima persona in un progetto che, per quanto valido, inizialmente presenta numerose incognite: sarà sostenuto? È abbastanza interessante? Che figura faccio se nessuno mi dovesse sostenere? In realtà occorre provare, gettare il cuore oltre l’ostacolo e andare incontro al successo con ostinazione, il risultato così facendo è più vicino di quanto si possa immaginare.

Eroi moderni

Ecco perché, nel loro piccolo, i progettisti di questa settimana sono degli eroi alle prese con uno strumento, qual è il crowdfunding, in grado di regalare soddisfazione ai più meritevoli. Proprio di coraggio parla Mi chiamo Rachel Corrie, la storia raccontata a teatro della ragazza americana Rachel vittima del conflitto israelo-palestinese. Una storia d’amore fra due ragazzi di Pisa è al centro di Alba – Quando ride piano il vento, un film dalle sfumature romantiche e sentimenti veri. Di origine Toscana è anche Pienza International Music Festival, un evento che coinvolge artisti di musica classica, progressive rock e jazz nella suggestiva cornice di Pienza. IOTIAMO 2045 – Capsula del tempo è un progetto artistico proiettato nel futuro che vede al centro studenti e insegnanti. Alle esigenze attuali pensa, invece, Un defibrillatore per il nuovo basket Altopascio, il titolo spiega al meglio un progetto che si descrive da sé. Nel segno della cultura prende vita il progetto per il sostegno di Una marina di libri, il festival del libro di Palermo alla sua settima edizione. Sempre in ambito culturale, passando dalla Sicilia alla Sardegna, nasce Ottobre in poesia, il primo festival poetico della Sardegna. Le poesie sono al centro di Canti di Cicale un libro di versi della Samuele Editore al suo terzo progetto su Eppela. Infine, Cicli Brambilla si pone l’obiettivo di produrre biciclette artigianali partendo da telai e componenti usati e/o inutilizzati.

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