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Il Papa abbraccia Crowd4Africa

Benedizione di Papa Francesco al progetto finanziato con PostepayCrowd

La tecnologia arriva in Vaticano

Che il papato di Papa Francesco sia diverso da quello dei suoi predecessori è cosa nota. Dalla presenza su Twitter sino alla ricerca continua di confronto in ogni sede e con le più svariate modalità, sono molte le innovazioni introdotte dal Sommo Pontefice, frutto dell’intelligenza e della sensibilità di una persona capace di legare religione e modernità, un connubio tutt’altro che scontato. Non occorre essere credenti, improvvisarsi praticanti, definirsi agnostici o atei: la bontà di certi comportamenti, che catturano un interesse mediatico legato alla loro eccezionalità interessa tutti, anche il crowdfunding.

Una storia che nasce dalla speranza

Quella che vi raccontiamo è una breve quanto significativa storia, frutto della povertà e delle difficoltà strutturali e sanitarie che condizionano la vita di milioni di persone. Come riportato da 3ders.org (il primo portale a riportare la notizia, seguito da Riccardo Luna su La Repubblica), secondo l’OMS più di 20 milioni persone nel mondo hanno bisogno di protesi, la maggior parte di queste vivono nelle regioni interessate dalla guerra d’Africa. Nel Centro Kenge Caritas in Congo, c’è solo un medico disponibile per 15mila persone, nell’Ospedale Lacor in Uganda il sostegno economico a 250mila persone bisognose di assistenza è pressoché inesistente. L’idea per migliorare una situazione simile non giunge dal G8, da famose associazioni umanitarie, da improbabili quanto poco chiari 5x1000, ma da 15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti.

Questi ragazzi hanno pensato di realizzare delle stampanti 3D per la produzione di protesi ortopediche e ricambi essenziali usando plastica riciclata. Per fare ciò strutturano una campagna di crowdfunding sulla nostra piattaforma e raggiungono il traguardo grazie al sostegno di PostepayCrowd di Poste Italiane e Visa.

Crowd4Africa non è un progetto qualsiasi, ma un’iniziativa al servizio di chi ha bisogno di un aiuto concreto della “folla”, qualcosa di lodevole, benefico e, soprattutto, umano. La notizia, giunta sino al Vaticano, ha stimolato l’interesse di Papa Francesco che durante un’udienza in Piazza San Pietro ha incontrato gli artefici di questa idea, benedicendo due mini-stampanti da loro prodotte. Perché per cambiare le cose non occorrono miracoli, ma spirito d’iniziativa e la partecipazione attiva di tutti.

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